L'ALZHEIMER avanza più velocemente se la paziente è donna. A sostenerlo uno studio del Women's Brain Project (Wbp) e pubblicato su Nature, che rivela quanto in questa patologia il deterioramento cognitivo sia più veloce nel genere femminile. La patologia in questione è una malattia degenerativa neurologica, non curabile di cui soffrono oltre 50 milioni di persone al mondo. Nel 2030, secondo i dati dell'Alzheimer's Disease International, saranno 75 milioni le persone affette da questa patologia. Secondo la ricerca le donne sono più protette dalla malattia nella fase che precede i primi sintomi rispetto all'uomo. Ma una volta che si manifesta, la patologia ha un declino cognitivo più veloce nel sesso femminile. Le cause di questa differenza di genere nella progressione dell'Alzheimer non sono ancora chiare. Una possibile spiegazione potrebbe essere la presenza di estrogeni che svolgono un ruolo protettivo nei confronti del cervello delle donne. Questa protezione però si esaurisce con la menopausa. Altre spiegazioni riguardano il fatto che in media le donne vengono diagnosticate più tardi rispetto agli uomini. Gli studiosi hanno anche rivelato che nei test iniziali utilizzati per diagnosticare la patologia le donne ottengono un punteggio migliore rispetto agli uomini, ma che è proprio questo a poter essere all'origine di errori nella diagnosi. I ricercatori hanno tenuto però a chiarire che i dati della ricerca dovranno essere confermati da ulteriori studi in materia. LEGGI: Alzheimer, in Italia ritardi nelle diagnosi e assenze sulle comunicazioni ai malati Secondo lo studio, la maggior parte delle persone affette dall'Alzheimer è donna. Questo perché molti dei fattori di rischio della malattia colpiscono il sesso femminile come, ad esempio, la depressione. Infatti in media le donne sono più affette da questa patologia rispetto agli uomini. Lo studio ha anche analizzato il ruolo dei caregiver, evidenziando che questi corrono un rischio maggiore di sviluppare la patologia. In Europa per esempio, l'80,3% dei caregiver sono donne con condizioni economiche e sociali indigenti, con aumento dei rischi psicologici che causano l'Alzheimer, come per esempio l'insonnia e la depressione. Fai una domanda all'esperto I ricercatori del Women's Brain Project sperano che questa e future ricerche stratificate per genere saranno efficaci per lo sviluppo di cure più efficaci.