L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha annunciato che i casi di Zika nelle zone non ancora colpite e in Europa potrebbero aumentare in modo significativo nei prossimi mesi. Con l'arrivo nei paesi europei della stagione in cui gli insetti colpiscono di più "la possibilità di una diffusione locale combinata a quella per via sessuale potrebbe tradursi in un numero importante di persone infettate e delle complicazioni" collegate al virus, ha detto Marie-Paule Kieny, assistente del direttore generale dell'Oms, nel corso di una conferenza stampa a Parigi.Il fenomeno è inverso in Brasile, dove con la fine dell'estate, il problema sta invece calando. VIDEO -Tutto quello che c'è da sapere su Zika INTERATTIVO - I consigli del governo brasiliano Intanto dagli Usa è stato diffuso il primo caso di trasmissione del virus tra gay. Era già risaputo che Zika si può contagiare per via sessuale, ma non era ancora accaduto a seguito di un rapporto fra persone dello stesso sesso. Stando a quanto comunicato dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) un uomo ha infettato il suo compagno. Nel mondo sono 2,2 miliardi le persone a rischio Zika, quasi esclusivamente concentrate in Asia, Africa e Sud America. I dato sono stati inseriti nelle mappe realizzate dall'università di Oxford e pubblicate dalla rivista eLife. Ma lo studio è in contro tendenza rispetto a quanto annunciato oggi dall'Oms. Secondo l'elaborazione l'Europa dovrebbe per ora essere immune dal virus, mentre negli Usa si dovrebbe limitare agli stati del Sud, senza arrivare fino a New York come teorizzato da altre ricerche. In Sud America invece ad essere interessate sono le zone costiere ma anche molte aree vicino al Rio delle Amazzoni o ai suoi affluenti. LEGGI La prevenzione per le donne in gravidanza