Mo’, in Puglia, vuol dire “adesso”. Ed è anche la contrazione gergale di “more”, in inglese “di più”, “ancora”. Interpretatelo come volete. Ma al Mo’ Puglia Bistrot una cosa è inequivocabile, la bontà. Nasce da un’idea di Pierangelo Argentieri, imprendtore pugliese che si è alleato con Slow Food e con produttori di qualità.
Aperto già da un po’ in sordina, inaugurato ufficialmente nei giorni scorsi, non è un locale pretenzioso, non è superelegante. Ma quei venti coperti in piena Brera, con le sedie di metallo un po’ scrostate (ad arte), sta diventando un cult. Perché è simpatico, perché ci lavorano persone gentili, preparate, disponibili. E perché quello che realizza lo chef Francesco Locati è il massimo nel suo genere.
Una scelta che sembra pensata soprattutto per il mezzogiorno (anche se il locale è aperto fino alle 22), fatta di cose semplici, come taglieri di salumi e latticini, ma di prima scelta (l’impareggiabile capocollo di Martina Franca, la burrata, i formaggi di masseria), le focacce ripiene (prezzo: 3 o 4 euro), che rappresentano da sole un pasto, i panzerotti, e che panzerotti: pasta sottilissima, ripieno ottimo, frittura leggera. L’acquasala, tipico piatto povero con frise integrali bagnate in acqua e olio, con origano e pomodoro speciale (il Fiaschetto di Torre Guaceto, una riserva naturale protetta sulla costa brindisina).
Sempre diversi i contorni e gli sfizi, dalle frittate alle verdure ripiene, fino alla ricca parmigiana. Gustosissimi i primi (da 8 a 10 euro), serviti in tegamini di terracotta: orecchiette fresche con il pomodoro e il cacio ricotta, o con le tradizionali cime di rapa; pasta con insoliti ceci neri; classico puré di fave con verdure lessate; tiella, la magnifica specialità pugliese raramente proposta a Milano e fatta di riso, patate e cozze, da provare per capire. Dolci tentatori e vini pugliesi interessanti, anche al calice, a prezzi onesti.
Mò-Puglia Bistrot
Via Pontaccio 5
Tel. 02.36737385
Chiuso lunedì
Aperto già da un po’ in sordina, inaugurato ufficialmente nei giorni scorsi, non è un locale pretenzioso, non è superelegante. Ma quei venti coperti in piena Brera, con le sedie di metallo un po’ scrostate (ad arte), sta diventando un cult. Perché è simpatico, perché ci lavorano persone gentili, preparate, disponibili. E perché quello che realizza lo chef Francesco Locati è il massimo nel suo genere.
Una scelta che sembra pensata soprattutto per il mezzogiorno (anche se il locale è aperto fino alle 22), fatta di cose semplici, come taglieri di salumi e latticini, ma di prima scelta (l’impareggiabile capocollo di Martina Franca, la burrata, i formaggi di masseria), le focacce ripiene (prezzo: 3 o 4 euro), che rappresentano da sole un pasto, i panzerotti, e che panzerotti: pasta sottilissima, ripieno ottimo, frittura leggera. L’acquasala, tipico piatto povero con frise integrali bagnate in acqua e olio, con origano e pomodoro speciale (il Fiaschetto di Torre Guaceto, una riserva naturale protetta sulla costa brindisina).
Sempre diversi i contorni e gli sfizi, dalle frittate alle verdure ripiene, fino alla ricca parmigiana. Gustosissimi i primi (da 8 a 10 euro), serviti in tegamini di terracotta: orecchiette fresche con il pomodoro e il cacio ricotta, o con le tradizionali cime di rapa; pasta con insoliti ceci neri; classico puré di fave con verdure lessate; tiella, la magnifica specialità pugliese raramente proposta a Milano e fatta di riso, patate e cozze, da provare per capire. Dolci tentatori e vini pugliesi interessanti, anche al calice, a prezzi onesti.
Mò-Puglia Bistrot
Via Pontaccio 5
Tel. 02.36737385
Chiuso lunedì