Che bella novità per Milano il ristorante di Enrico Bartolini. Ha trovato la collocazione ideale in cima al Mudec, museo multiculturale e dinamico, come la cucina di questo bravissimo chef che a 37 anni ha già segnato molti record: per esempio, è stato il più giovane chef italiano a ricevere le due stelle, quando di anni ne aveva solo 33.
Bartolini è toscano di Pescia, nome che ai milanesi è familiare, perchè da lì sono venute generazioni di bravi ristoratori. Ma lui va molto oltre, vola subito all’estero, e dopo Londra, Parigi e Berlino frequenta la formidabile scuola degli Alajmo, nel Padovano. Impara, e ci aggiunge la sua arte, la sua estrema sensibilità per gli ingredienti, la capacità di comporre quadri sempre diversi con gli stessi colori.
Così i suoi piatti stanno bene, qui nel museo, tra le pareti del ristorante che ha arredato con le allegre opere di alcuni artisti (tra cui foglie verdissime e colorati insetti di fantasia di Francesco Bocchini). Anche in tavola arrivano opere d’arte. Da non perdere il suo più famoso “signature dish”, il risotto con rape rosse e salsa di gorgonzola, sublime. Incredibile che cosa riesce a fare con un semplice carciofo.
Divertenti gli stuzzichini iniziali che arrivano in automatico, come il delizioso “patata soffice, uovo e uova”, servito dentro mezzo sasso (finto); e i piatti come i bottoni di olio e lime, sapore che esplode inaspettato, con salsa di caciucco densa e sapida versata alla fine.
I nomi dei tre menù degustazione sono un riassunto del Bartolini-pensiero: Be Contemporary, 160 euro; Green e Be Classic, entrambi 110 euro; Light lunch 45 euro. Gioco di squadra impeccabile con il sommelier Sebastien Ferrara e, in cucina, il sous chef Remo Capitaneo. Intanto, per passare il tempo, Bartolini cura il Bistrot del Mudec, ha aperto anche il Casual a Bergamo Alta e gestisce L’Andana a Castiglione della Pescaia.
Ristorante Enrico Bartolini
Mudec - via Tortona 56, 3° piano
Tel. 02.84293701
Chiuso lunedì a pranzo e domenica
(23 giugno 2016)
Bartolini è toscano di Pescia, nome che ai milanesi è familiare, perchè da lì sono venute generazioni di bravi ristoratori. Ma lui va molto oltre, vola subito all’estero, e dopo Londra, Parigi e Berlino frequenta la formidabile scuola degli Alajmo, nel Padovano. Impara, e ci aggiunge la sua arte, la sua estrema sensibilità per gli ingredienti, la capacità di comporre quadri sempre diversi con gli stessi colori.
Così i suoi piatti stanno bene, qui nel museo, tra le pareti del ristorante che ha arredato con le allegre opere di alcuni artisti (tra cui foglie verdissime e colorati insetti di fantasia di Francesco Bocchini). Anche in tavola arrivano opere d’arte. Da non perdere il suo più famoso “signature dish”, il risotto con rape rosse e salsa di gorgonzola, sublime. Incredibile che cosa riesce a fare con un semplice carciofo.
Divertenti gli stuzzichini iniziali che arrivano in automatico, come il delizioso “patata soffice, uovo e uova”, servito dentro mezzo sasso (finto); e i piatti come i bottoni di olio e lime, sapore che esplode inaspettato, con salsa di caciucco densa e sapida versata alla fine.
I nomi dei tre menù degustazione sono un riassunto del Bartolini-pensiero: Be Contemporary, 160 euro; Green e Be Classic, entrambi 110 euro; Light lunch 45 euro. Gioco di squadra impeccabile con il sommelier Sebastien Ferrara e, in cucina, il sous chef Remo Capitaneo. Intanto, per passare il tempo, Bartolini cura il Bistrot del Mudec, ha aperto anche il Casual a Bergamo Alta e gestisce L’Andana a Castiglione della Pescaia.
Ristorante Enrico Bartolini
Mudec - via Tortona 56, 3° piano
Tel. 02.84293701
Chiuso lunedì a pranzo e domenica
(23 giugno 2016)