Il Gusto

Il Piemonte del vino fa squadra, e va in tour nel mondo

Il Piemonte del vino fa squadra, e va in tour nel mondo
Presentato a Roma il programma 2017 dell'associazione che riunisce 14 consorzi, per un totale di 18 mila aziende
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“Piemonte land of perfection”. Tutti insieme cioè – 14 eno-consorzi di tutela più quelli dei produttori di specialità di valore assoluto, altrettante Enoteche regionali, 33 Botteghe del vino, 18.000 aziende rappresentate in totale – piemontesemente.

Con la consapevolezza, cioè, del proprio singolo valore, ma anche finalmente del fatto che per farlo passare fino in fondo, e permettere a questo pilastro del “made in Italy” enogastronomico di valorizzare e incassare al meglio le proprie royalties sul mercato globale di settore, il fai-da-te e l’ordine sparso, pur ad altissimo livello, delle varie sigle e comparti produttivi non funziona.

Dunque, via alla grande tournée mondiale (da Bordeaux a Hong Kong, passando per Londra, Shanghai e Seul) in un unico, variegato ensemble fatto di Barolo ed Ebaluce, Barbaresco e Gavi, Barbera e Timorasso (e via andare…), ma anche di Castelmagno e tartufo bianco, robiola di Roccaverano e salumi di Bra. Un "dream team" che nelle intenzioni dovrebbe essere il fer de lance dell’Italia golosamente aristocratica da export e il primo esempio di una buona pratica che si conta di veder replicata anche da altri “concerti” regionali altrettanto di spicco. Piemonte land of… ha scelto Roma sia per presentare il tour, sia per mettere a punto il format.

Ma soprattutto per rilanciare anche sul mercato interno (e partendo da quello sempre nodale della Capitale) il proprio peso, fatto di quantità e qualità (2,5 milioni di ettolitri, parlando di vino, ma per oltre l’85% a denominazione di origine), e di un’esperienza “aperta” che inevitabilmente ha in parte (fruttuosamente) ibridato refoli di modelli e idee dalla vicinissima Francia. L’obiettivo di fondo resta però un incremento (possibilmente a due cifre) del valore di un export che solo per il vino sfiora ormai il miliardo di euro. Primo bilancio, ha ribadito l’assessore all’agricoltura regionale Giorgio Ferrero, presente al nastro di partenza del programma puntato sul nuovo anno, alla fine, appunto, del 2017.