Un'occasione per promuovere l'agroalimentare di qualità e una cultura gastronomica che sia sempre più legata ai prodotti di eccellenza del territorio italiano. Vuole essere questo la prima edizione del Premio Laudemio "La Quintessenza di Toscana incontra l'alta cucina", un concorso rivolto agli Chef come ambasciatori del territorio che si articolerà in otto cene, per altrettante serate, a partire dal 25 gennaio.
Diana Frescobaldi, presidente del Consorzio Laudemio, sottolinea come questo progetto per loro sia importante e nasca "per trasmettere agli Chef i valori dei produttori e la consapevolezza dei processi di produzione" dalla campagna all'imbrottigliamento, delle scelte che stanno alla base di un prodotto di qualità; da un lato quindi legare l'immagine di quest'olio toscano all'alta cucina, dall'altro arrivare tramite i grandi ristoranti a quanto più pubblico possibile per "diffondere il prodotto e soprattutto una cultura del consumo consapevole, basato sulla qualità e non sulla quantità.
La parola Laudemio deriva dal Medioevo, quando indicava la parte del raccolto più pregiata, quella dedicata al padrone delle terre; ancora oggi le olive destinate a questo olio sono altamente selezione e sottoposte a un disciplinare ben più rigido rispetto a quello previsto dalla legislazione vigente: viene prodotto infatti con olive raccolte a mano e premute lo stesso giorno a temperatura controllata. Ottimo anche a crudo, le caratteristiche di questo olio lo rendono particolarmente adatto anche come condimento a tutto tondo, ed è per questo che il Consorzio ha deciso di lanciare la sfida a chi sa che " nessun piatto può prescindere dalla qualità delle materie prime". Gli Chef, che dovranno interpretarlo in un menu di quattro portate - con il dessert fuori concorso-.
Presieduto da Fausto Arrighi, critico gastronomico e Direttore della Guida Michelin fino al 2012, il viaggio di "La Quintissenza della Toscana" parte da Roma, il 25 gennaio con la prima serata al Ristorante Aroma guidato dallo Chef Giuseppe di Iorio. Le successive tappe saranno: a Bologna il 15 febbraio a casa dello Chef Agostino Iacobucci, del Ristorante I Portici, a Firenze il 1 marzo nel Ristorante Ora d’Aria, dello Chef Marco Stabile. Il 14 marzo il Laudemio approderà al Ristorante Magorabin dello Chef Marcello Trentini a Torino, per poi spostarsi a Milano il 28 marzo. Sarà questa la prima delle due tappe milanesi e la più internazionale: toccherà allo Chef giapponese Nobuya Niimori del Ristorante Sushi B, una scelta non casuale in quanto il Giappone è il secondo mercato mondiale per questo particolare olio. In primavera sarà la volta di Napoli, all'ombra del Vesuvio è stato scelto il ristorante Il Comandante dell'Hotel Romeo di Salvatore Bianco e, a seguire, il Ristorante Vun dell'Hotel Park Hyatt il 25 maggio. Ancora Milano quindi prima della conclusione in laguna il 7 giugno all’Antinoo's Lounge & Restaurant (del Centurion Palace Hotel) guidato dallo Chef Massimo Livan.
Al termine di questo viaggio lungo lo stivale la giuria eleggerà un piatto per ogni categoria e i tre Chef di riferimento verranno chiamati a cucinarli nuovamente in occasione di una cena di gala che si terrà a Milano il prossimo autunno, in data e luogo ancora da definirsi. Sarà in questa occasione che verrà eletto il vincitore assoluto del Premio Laudemio.
Diana Frescobaldi, presidente del Consorzio Laudemio, sottolinea come questo progetto per loro sia importante e nasca "per trasmettere agli Chef i valori dei produttori e la consapevolezza dei processi di produzione" dalla campagna all'imbrottigliamento, delle scelte che stanno alla base di un prodotto di qualità; da un lato quindi legare l'immagine di quest'olio toscano all'alta cucina, dall'altro arrivare tramite i grandi ristoranti a quanto più pubblico possibile per "diffondere il prodotto e soprattutto una cultura del consumo consapevole, basato sulla qualità e non sulla quantità.
La parola Laudemio deriva dal Medioevo, quando indicava la parte del raccolto più pregiata, quella dedicata al padrone delle terre; ancora oggi le olive destinate a questo olio sono altamente selezione e sottoposte a un disciplinare ben più rigido rispetto a quello previsto dalla legislazione vigente: viene prodotto infatti con olive raccolte a mano e premute lo stesso giorno a temperatura controllata. Ottimo anche a crudo, le caratteristiche di questo olio lo rendono particolarmente adatto anche come condimento a tutto tondo, ed è per questo che il Consorzio ha deciso di lanciare la sfida a chi sa che " nessun piatto può prescindere dalla qualità delle materie prime". Gli Chef, che dovranno interpretarlo in un menu di quattro portate - con il dessert fuori concorso-.
Presieduto da Fausto Arrighi, critico gastronomico e Direttore della Guida Michelin fino al 2012, il viaggio di "La Quintissenza della Toscana" parte da Roma, il 25 gennaio con la prima serata al Ristorante Aroma guidato dallo Chef Giuseppe di Iorio. Le successive tappe saranno: a Bologna il 15 febbraio a casa dello Chef Agostino Iacobucci, del Ristorante I Portici, a Firenze il 1 marzo nel Ristorante Ora d’Aria, dello Chef Marco Stabile. Il 14 marzo il Laudemio approderà al Ristorante Magorabin dello Chef Marcello Trentini a Torino, per poi spostarsi a Milano il 28 marzo. Sarà questa la prima delle due tappe milanesi e la più internazionale: toccherà allo Chef giapponese Nobuya Niimori del Ristorante Sushi B, una scelta non casuale in quanto il Giappone è il secondo mercato mondiale per questo particolare olio. In primavera sarà la volta di Napoli, all'ombra del Vesuvio è stato scelto il ristorante Il Comandante dell'Hotel Romeo di Salvatore Bianco e, a seguire, il Ristorante Vun dell'Hotel Park Hyatt il 25 maggio. Ancora Milano quindi prima della conclusione in laguna il 7 giugno all’Antinoo's Lounge & Restaurant (del Centurion Palace Hotel) guidato dallo Chef Massimo Livan.
Al termine di questo viaggio lungo lo stivale la giuria eleggerà un piatto per ogni categoria e i tre Chef di riferimento verranno chiamati a cucinarli nuovamente in occasione di una cena di gala che si terrà a Milano il prossimo autunno, in data e luogo ancora da definirsi. Sarà in questa occasione che verrà eletto il vincitore assoluto del Premio Laudemio.