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Altro che piangersi addosso: così il cuore d'Italia reagisce al terremoto

Altro che piangersi addosso: così il cuore d'Italia reagisce al terremoto
Per la riscossa delle zone del centro colpite dal sisma di due anni fa si punta (anche)  sulla gastyronomia, con il progetto "Alte terre" del consorzio Salariaè. Da Amatrice e Cittaducale, tra prodotti, ricette e pic-nic. Seguici anche su Facebook
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Far rivivere i territori colpiti dal sisma, far risorgere la terra e coloro che la abitano, che la coltivano, che la amano e vivono per essa. Riavviare un'economia colpita dal terremoto dell'agosto 2016 che della terra e dei campi ha sempre fatto il suo centro. Questo si prefiggono di fare le 21 aziende che si sono associate sotto il nome di Consorzio Salariaè, una rete di imprese che vuole identificarsi e rappresentare questo territorio che è il cuore esatto dell'Italia, raggiungibile dall’Umbria, dalla Toscana, dalle Marche e dall’Abruzzo; una rete per lavorare lì dove in questi anni non si è investito con continuità, andando a pigiare sull'acceleratore del turismo. 
Un consorzio che vuole un progetto concreto e integrato di valorizzazione, da cui nasce Alte Terre - La natura su misura. Ovvero un format di turismo enogastronomico diffuso centrato sull'idea del picnic. “Un format" pensato in modo da adattarsi alla perfezione a "un territorio che vanta oltre 600 chilometri quadrati di alte vette – come spiega Emidio Gentili, presidente del consorzio –, straordinarie vallate, borghi suggestivi, fiumi, cascate e laghi che non mancano mai di lasciare i visitatori a bocca aperta. A questo aggiungiamo una cucina che, dall’amatriciana alla gricia, passando per formaggi, salumi e le altre eccellenze di questa area, fa del nostro territorio un unicum conosciuto e apprezzato nel mondo”. Quindi quale altro modo se non l'approccio diretto e quasi intimistico del picnic con la natura, per valorizzare paesi, città, territori e produttori per cui la natura è tutto?
L'organizzazione è stata piuttosto meticolosa. I chilometri quadrati del territorio sono stati divisi in quattro sezioni differenti, per similitudini e produzioni, ovvero: Amatrice-Accumoli, Cittareale, Posta e Antrodoco-Cittaducale-Castel Sant’Angelo). In ognuno di questi cantoni del centro Italia troveremo diverse realtà aderent al progetto, dai ristoranti agli agriturismi, passando per i piccoli produttori dove la visita può diventare anche un momento di conoscenza e di interazione. Il tutto pensato per offrire un'esperienza quanto più possibile "personalizzata" o, come è di moda dire ora, "customizzata". "Che si sia alla ricerca di un’esperienza gastronomica o di un’escursione - continua il Presidente Gentili - di un pomeriggio di relax, di una pedalata tra vette silenziose o di una mattinata tra gli animali", Alte Terre è stato pensato per essere in grado di gestire diverse esigenze. Anche quelle di chi vorrà portare a casa alcune specialità, tanto che sarà distribuita a ogni partecipante una picnic box, come da tradizione: piccole scatole di cartone per uso alimentare che i turisti potranno decidere di utilizzare in loco, per la loro gita, oppure riportare a casa per poter riassaggiare con calma le delizie del territorio, con un prezzo massimo di 15 euro.