Guida Michelin 2019: ecco le tavole dove il conto non spaventa
Lara De Luna
Uno dei piatti di pesce del Terrazza Costantino, un nuovo Bib Gourmand siciliano
I Bib Gourmand sono ben 257 quest'anno: i ristoranti che la Rossa ha considerato i migliori per rapporto qualità prezzo. Seguici anche su Facebook
Aggiornato alle 2 minuti di lettura
Un omino Michelin che si "lecca i baffi". E' il simbolo mondiale per indicare iBib Gourmand, ovveri ristoranti dove il rapporto qualità-prezzo è non solo altissimo, ma rappresenta la cifra del locale dove ci si appresta ad entrare. E il suo significativo pregio. In questa categoria, infatti, la Guida Michelin inserisce tutte quelle esperienze gastronomiche che possono essere acquistate a meno di 32 € per menu completo, con un salto a 35€ se si parla di una città capoluogo o di una località turistica importante. Come per esempio a Norcia, in Umbria.
Quest'anno il numero dei Bib Gourmand italiani è salito, arrivando a quota 257, con ben 21 new entry in classifica, senza alcun limite geografico. Non è interessante quanto un ristorante sia facile da raggiungere, se sia nel centro città o "su una strada sterrata", ma la validità della sua offerta gastronomica in rapporto con il costo richiesto. Quest'anno, che si è aperto non solo con il 120° anno di vita di Bibendum - sarebbe a dire l'omino -, ma anche con il premio come Icona del Millennio per Advertising Week, leader globale USA nel campo degli eventi per i professionisti di marketing, brand, advertising e technology. “Il rapporto qualità-prezzo è certamente un elemento importantissimo di selezione" ha inoltre aggiunto in un'intervista Sergio Lovrinovich, Direttore della Guida Michelin Italia ma lo è ancora di più la passione per la tavola che si respira" in questi ristoranti, dove solitamente "si gustano ricette spesso tradizionali, proposte fedelmente, completamente rivisitate o con leggere personalizzazioni".
In un giro d'Italia del gusto e della convenienza, la fa da padrona l'Emilia Romagna, che sale a quota 32 quest'anno, incamerandi una novità nella provincia di Parma. Ovvero la Trattoria Ceriati, a Salsomaggiore Terme, dove "la giovane titolare propone gustosi piatti locali, quali il guancialino di vitello brasato, e piacevoli incursioni nella cucina piacentina o mantovana, con i pisarei e la sbrisolona". Sono poi a Sud le due regioni che hanno "vinto" il maggior numero di novità. Ben due sia per la Campania che per la Sicilia. Nel primo caso, si trovano entrambe a Napoli, ovvero il Di Martino Sea Front Pasta Bar, per la sua "proposta moderna con un menu degustazione di pasta" e Il Gobbetto, a pochi passi da Piazza del Plebiscito, che vi oppone invece una cucina verace da trattoria famigliare, dove assaporare i grandi classici della cucina napoletana. In Sicilia si segnala la Terrazza Costantino a Sclafani Bagni, prima ristorante familiare e ora punto di sosta gourmet seguito da un giovane chef e, al centro di Palermo invece, un'offerta del tutto diversa, impregnata di una contemporaneità un po' reinterpretata, Buatta Cucina Popolana. Un tempo bottega sotrica, oggi è possibile deliziare il palato con le loro sarde e ottimi dolci.