L'anno scorso era stata la volta di Bilbao e lì, sotto il tetto del Palacio Euskalduna, Massimo Bottura era stato incoronato per la seconda volta, quest'anno l'appuntamento con il firmamento dei The World's 50 Best Restaurant ha portato gli amanti dell'alta cucina a Singapore, nel cuore dell'Asia più viva e vivace, per un'edizione che ha riservato molte sorprese, ma non quella del vincitore. Mauro Colagreco (terza posizione lo scorso anno) con il suo Mirazur, era tra i favoriti nonostante il cambio di regolamento.
A gennaio 2019 è stato infatti annunciato che tutti i vincitori delle passate edizioni - quella 2019 è la diciottesima - fanno parte della Hall of fame Best of the Best e non sono dunque parte della competizione annuale: di questa categoria "fuori gara" fanno parte Osteria Francescana di Massimo Bottura, El Celler de Can Roca (n. 1 nel 2013 e 2015), il newyorkese Eleven Madison Park (al top nel 2017), The French Laundry (2003-2004) di Thomas Keller e The Fat Duck (2005) di Heston Blumenthal, il Noma di Copenagen (con la precedente location) e El Bulli, lo storico ristorante di Ferran Adrià, il più titolato di sempre con ben cinque prime posizioni.
L'edizione ha quindi molte molte new entry - la più alta, direttamente al secondo posto, con il nuovo Noma -, e qualche brutta sorpresa per l'Italia. Dopo la discesa dal 36esimo al 51esimo posto di Niko Romito, scivolata anche per Enrico Crippa con il suo Piazza Duomo che si ferma al 29esimo posto (16esimo nel 2018) e Massimiliano Alajmo con Le Calandre, in 31esima posizione (23esima posizione nel 2018).
Molti i premi speciali. Uno su tutti, arrivato in Italia, il Miele One to Watch, dedicato alla più fulgida promessa, che ha premiato il Lido84 di Riccardo Camanini. Seguono il tradizionale Best Female Chef assegnato alla messicana Daniela Soto-Innes, il nuovo American Express Icon Award andato a José Andrés e il Sustainable Awards, va invece al ristorante posizionatosi alla posizione numero 50, allo Schloss Schauenstein di Andreas Caminada. In rosa il miglior pastry chef del mondo alla Jessica Préalpato, del Plaza Athénée di Alain Ducasse, e si resta in Francia con il The Chef's Choice Awards, che va invece ad Alain Passard. La scalata più veloce della classifica? Questa medaglia è tutta per Eneko Atxa e il suo Azurmendi, mentre dopo El Celler de Can Roca e dopo l'Eleven Madison Park, il premio "Art of Hospitality" vola a Tokyo, al ristorante Den.
1. Mirazur - Mentone, Francia [Miglior ristorante in Europa]
2. Noma - Copenhagen, Danimarca [Più alta New Entry di sempre nella storia dei The World's 50 Best]
3. Asador Etxebarri - Atxondo, Spagna [ dalla decima posizione]
4. Gaggan - Bangkok, Tailandia [Miglior ristorante Asia]
5. Geranium - Copenhagen, Danimarca
6. Central - Lima, Peru [Miglior ristorante Sud America]
7. Mugaritz - San Sebastian, Spagna [sale dalla nona posizione]
8. Arpège - Parigi, Francia
9. Disfrutar - Barcellona, Spagna
10. Maido - Lima, Peru
11. Den - Tokyo, Giappone [The Art of Hospitality Award 2019]
12. Pujol - Mexico City, Messico [Miglior Ristorante Nord America]
13. White Rabbit - Mosca, Russia [dalla 15esima posizione]
14. Azurmendi - Larrabetzu, Spagna
15. Septime - Parigi, Francia
16. Plaza Athénée - Parigi, Francia
17. Steirereck - Vienna, Austria
18. Odette - Singapore
19. Twins Garden - Mosca, Russia [New Entry]
20. Tickets - Barcellona, Spagna
21. Frantzén - Stoccolma, Svezia
22. Narisawa - Tokyo, Giappone
23. Cosme - New York City, Usa
24. Quintonil - Mexico City, Messico
25. Pavillon Ledoyen - Parigi, Francia
26. Boragó - Santiago, Cile
27. The clove Club - Londra, Regno Unito
28. Blue Hill at Stone Barns - Pocantillo Hills, Usa
29. Piazza Duomo - Alba, Italia [scende dalla 16esima posizione]
30. Elkano - Getaria, Spagna
31. Le Calandre - Rubano, Italia [Massimiliamo Alajmo scende dalla 23esima alla 31esima posizione]
32. Nerua - Bilbao, Spagna
33. Lyle's - Londra, Regno Unito
34. Don Julio - Buenos Aires, Argentina
35. Atelier Crenn - San Francisco, Usa (New Entry)
36. Le Bernardin - New York, Usa
37. Alinea - Chicago, Usa
38. Hiša Franko - Kobarid, Slovenia (Ana Ros, Best Female Chef 2017, sale dalla 48esima alla 38esima posizione)
39. A Casa do Porco - San Paolo, Brasile
40. Tim Raue - Berlino, Germania
41. The Chairman - Hong Kong, Cina
42. Belcanto - Lisbona, Portogallo [New Entry]
43. Hof Van Cleve - Kruishoutem, Belgio
44. The Test Kitchen - Città del Capo, Sud Africa [Miglior Ristorante in Africa]
45. Sühring - Bangkok, Tailandia (New Entry)
46. De Librije - Zwolle, Paesi Bassi
47. Benu - San Francisco, Usa (New Entry)
48. Ultraviolet - Shangai, Cina
49. Leo - Bogotá Colombia (New Entry) 50. Schloss Schauenstein, Andreas Caminada - Fürstenau, Svizzera
A gennaio 2019 è stato infatti annunciato che tutti i vincitori delle passate edizioni - quella 2019 è la diciottesima - fanno parte della Hall of fame Best of the Best e non sono dunque parte della competizione annuale: di questa categoria "fuori gara" fanno parte Osteria Francescana di Massimo Bottura, El Celler de Can Roca (n. 1 nel 2013 e 2015), il newyorkese Eleven Madison Park (al top nel 2017), The French Laundry (2003-2004) di Thomas Keller e The Fat Duck (2005) di Heston Blumenthal, il Noma di Copenagen (con la precedente location) e El Bulli, lo storico ristorante di Ferran Adrià, il più titolato di sempre con ben cinque prime posizioni.
L'edizione ha quindi molte molte new entry - la più alta, direttamente al secondo posto, con il nuovo Noma -, e qualche brutta sorpresa per l'Italia. Dopo la discesa dal 36esimo al 51esimo posto di Niko Romito, scivolata anche per Enrico Crippa con il suo Piazza Duomo che si ferma al 29esimo posto (16esimo nel 2018) e Massimiliano Alajmo con Le Calandre, in 31esima posizione (23esima posizione nel 2018).
Molti i premi speciali. Uno su tutti, arrivato in Italia, il Miele One to Watch, dedicato alla più fulgida promessa, che ha premiato il Lido84 di Riccardo Camanini. Seguono il tradizionale Best Female Chef assegnato alla messicana Daniela Soto-Innes, il nuovo American Express Icon Award andato a José Andrés e il Sustainable Awards, va invece al ristorante posizionatosi alla posizione numero 50, allo Schloss Schauenstein di Andreas Caminada. In rosa il miglior pastry chef del mondo alla Jessica Préalpato, del Plaza Athénée di Alain Ducasse, e si resta in Francia con il The Chef's Choice Awards, che va invece ad Alain Passard. La scalata più veloce della classifica? Questa medaglia è tutta per Eneko Atxa e il suo Azurmendi, mentre dopo El Celler de Can Roca e dopo l'Eleven Madison Park, il premio "Art of Hospitality" vola a Tokyo, al ristorante Den.
The World's 50 Best Restaurant 2019: la classifica
1. Mirazur - Mentone, Francia [Miglior ristorante in Europa] 2. Noma - Copenhagen, Danimarca [Più alta New Entry di sempre nella storia dei The World's 50 Best]
3. Asador Etxebarri - Atxondo, Spagna [ dalla decima posizione]
4. Gaggan - Bangkok, Tailandia [Miglior ristorante Asia]
5. Geranium - Copenhagen, Danimarca
6. Central - Lima, Peru [Miglior ristorante Sud America]
7. Mugaritz - San Sebastian, Spagna [sale dalla nona posizione]
8. Arpège - Parigi, Francia
9. Disfrutar - Barcellona, Spagna
10. Maido - Lima, Peru
11. Den - Tokyo, Giappone [The Art of Hospitality Award 2019]
12. Pujol - Mexico City, Messico [Miglior Ristorante Nord America]
13. White Rabbit - Mosca, Russia [dalla 15esima posizione]
14. Azurmendi - Larrabetzu, Spagna
15. Septime - Parigi, Francia
16. Plaza Athénée - Parigi, Francia
17. Steirereck - Vienna, Austria
18. Odette - Singapore
19. Twins Garden - Mosca, Russia [New Entry]
20. Tickets - Barcellona, Spagna
21. Frantzén - Stoccolma, Svezia
22. Narisawa - Tokyo, Giappone
23. Cosme - New York City, Usa
24. Quintonil - Mexico City, Messico
25. Pavillon Ledoyen - Parigi, Francia
26. Boragó - Santiago, Cile
27. The clove Club - Londra, Regno Unito
28. Blue Hill at Stone Barns - Pocantillo Hills, Usa
29. Piazza Duomo - Alba, Italia [scende dalla 16esima posizione]
30. Elkano - Getaria, Spagna
31. Le Calandre - Rubano, Italia [Massimiliamo Alajmo scende dalla 23esima alla 31esima posizione]
32. Nerua - Bilbao, Spagna
33. Lyle's - Londra, Regno Unito
34. Don Julio - Buenos Aires, Argentina
35. Atelier Crenn - San Francisco, Usa (New Entry)
36. Le Bernardin - New York, Usa
37. Alinea - Chicago, Usa
38. Hiša Franko - Kobarid, Slovenia (Ana Ros, Best Female Chef 2017, sale dalla 48esima alla 38esima posizione)
39. A Casa do Porco - San Paolo, Brasile
40. Tim Raue - Berlino, Germania
41. The Chairman - Hong Kong, Cina
42. Belcanto - Lisbona, Portogallo [New Entry]
43. Hof Van Cleve - Kruishoutem, Belgio
44. The Test Kitchen - Città del Capo, Sud Africa [Miglior Ristorante in Africa]
45. Sühring - Bangkok, Tailandia (New Entry)
46. De Librije - Zwolle, Paesi Bassi
47. Benu - San Francisco, Usa (New Entry)
48. Ultraviolet - Shangai, Cina
49. Leo - Bogotá Colombia (New Entry) 50. Schloss Schauenstein, Andreas Caminada - Fürstenau, Svizzera