Il Gusto

Steve McCurry, a Forlì un viaggio nel Cibo del mondo

Kashmir, un mercato. (foto: Steve McCurry)
Kashmir, un mercato. (foto: Steve McCurry) 
La mostra del grande fotografo è anche un'occasione per esplorare la città e i dintorni. Seguici anche su Facebook 
2 minuti di lettura
C'era una volta una ragazza afgana, che con i suoi occhi verdi ha turbato la coscienza del mondo e l'uomo che grazie a lei ha reso immortale il conflitto in Afghanistan degli anni '70. Steve McCurry, 4 volte vincitore del World Press Photo, sta per tornare. Dal 21 settembre 2019 al 6 gennaio 2020, ai Musei San Domenico di Forlì, si terrà la mostra "Cibo".  America Latina, Asia ed Europa fanno da sfondo a fotografie - per la maggior parte inedite - che usano il cibo per raccontare uomini e angoli della Terra. I suoi scatti diretti, a tratti feroci come nel suo stile, mettono in luce sentimenti universali, attraverso qualcosa che tutti conosciamo; "vale - sottolinea la curatrice delle Mostre del Buon Vivere, Monica Fantini - per le figure commoventi che consumano un pasto nella solitudine" come per le barche del Kashmir, ricolme di verdure.
 Giovane tibetana. (foto: Steve McCurry)
 Giovane tibetana. (foto: Steve McCurry) 

Un'umanità assorta, quasi metafisica, quella esposta a Forlì; un'occasione imperdibile per riflettere su dove stia andando il mondo e per partire per un tour nel forlivese. Una terra lontana dall'omologazione, come i volti di McCurry.

Prima tappa, la collezione Verzocchi, ospitata negli stessi Musei San Domenico, vale il viaggio: 72 quadri dove De Chirico, Carrà, Guttuso e molti altri hanno riflettuto sul tema del lavoro così come McCurry oggi riflette sul cibo. Un'astrazione dalla realtà. La stessa che si prova a Terra del Sole, frazione di Castrocaro a pochi chilometri da Forlì; voluta da Cosimo I de' Medici è tra le più belle città fortificate del '500, simbolo di una terra di magnifici castelli e rocche imponenti.
L'ingresso della Rocca di Forlimpopoli
L'ingresso della Rocca di Forlimpopoli 

Un viaggio breve e si arriva a Bertinoro, altro capolavoro di architettura fortificata: la rocca è perfettamente fusa con gli speroni di roccia su cui sorge, quasi inespugnabile. Parte dello Stato Pontificio fin dagli albori è legata alla vicina Forlimpopoli. Che nei secoli visse alterne fortune: dove oggi sorge la rocca albornoziana una volta vi era la cattedrale, rasa al suolo - come tutta la città - nel 1356. Altro simbolo di questa terra sospesa nel Medioevo è la Rocca di Dovadola, o "dei Conti Guidi", edificata nel 1021 è tra le più antiche, suggestiva con i suoi bastioni e sotterranei nonostante non sia perfettamente conservata. Anche il Castello di Rocca San Casciano e quello di San Martino di Converseto - oggi nel comune di Borghi -, un tempo simbolo di grandi potenze medioevali, oggi sono diroccati. E raccontano il tempo che scorre con la loro romantica immobilità.
Una veduta di Brisighella
Una veduta di Brisighella 

Una terra, la Romagna Toscana, dove si può camminare indietro nel tempo, su per i secoli. Vedere il ponte di epoca augustea ancora intatto a Savignano sul Rubicone, gli scavi di Mevaniola, nei pressi di Galeata e la villa romana che sorge a Predappio, scoperta solo nel 1960. Impossibile lasciare queste terre senza deviare verso Ravenna e bearsi di Faenza e Brisighella. La prima un capolavoro di architetture tra Rinascimento e Neoclassicismo, che abbraccia le due meravigliose agorà di Piazza della Libertà e Piazza del Popolo. Il secondo, uno dei borghi più belli d'Italia, sintesi di molti elementi di questo viaggio: la Rocca di Brisighella, perfettamente conservata, i reperti archeologici della Pieve di S. Giovanni e la Pieve di S. Maria in Tiberiaco: edificata in epoca bizantina, ha attraversato 15 secoli per giungere fino a noi. Il saluto perfetto a una terra piena di memorie.

Dove mangiare:
 
Benso, Forlì
Un chiosco contemporaneo in una delle piazze principali della città. Il menu è firmato da Pier Giorgio Parini e la carta si basa su prodotti strettamente legati al territorio.
 
Osteria Casa di Mare, Forlì
Perfetta per fermarsi a mangiare una volta usciti dalla mostra di McCurry.  questa tavola di mare dove regna il pesce dell'alto Adriatico. Ai fornelli Luca Gardini; imperdibili i crudi.
 
 
Dove dormire:
 
Borgo Condè - Wine Resort, Forlì
Un piccolo gioiello di lusso sulle colline forlivesi. Si può dormire in una delle stanze del borgo oppure affittare una villa tra le tre presenti. Nella struttura sono presenti anche tre ristoranti e una Spa.


Agriturismo Trerè, Faenza 
L'azienda è al centro dei 14 ettari in cui la famiglia Trerè produce Trebbiano, Sangiovese e Albana.  Si può scegliere se alloggiare in una camera in formula albergo o in un appartamento.