Il Gusto

Tortellini e bolliti, quanta tradizione all'Antica Trattoria La Busa

I tortellini in brodo
I tortellini in brodo 
Un locale di Spilamberto, a pochi minuti da Modena, dove la cucina tipica emiliana fa rima con fettuccine, arrosti e tutto il meglio delle ricette di famiglia 
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L’apparenza inganna, si sa. Proverbio popolare, ma anche grande verità per un ristorante che, dall’esterno, non dà grande fiducia. Ma troppo spesso ci si lascia condizionare dall’aspetto di un locale e una facciata non deve trarre in inganno. Ecco allora perché vale la pena entrare in un luogo del gusto che dagli anni ’50 è sinonimo di cucina della tradizione emiliana. L’Antica Trattoria La Busa, a Spilamberto (una frazione a qualche minuto da Modena, in Emilia Romagna), è un tipico ristorantino fuori casello autostradale, una di quelle “trattorie da camionista” dove non c’è nulla di poco elegante, ma tanto di familiare, casalingo e accogliente.

L'esterno del ristorante Antica Trattoria La Busa
L'esterno del ristorante Antica Trattoria La Busa 
Il nome, “La Busa”, in dialetto significa “buca” e originariamente era il terreno di una vecchia bocciofila, una drogheria per la vendita di generi alimentari e un pioppeto. Poi, con l’avvento dell’autostrada, “la buca” è stata riempita e negli anni ’70 La Busa è stata trasformata in un ristorante dalla famiglia Guerri.
Il figlio dei proprietari di allora, Luciano Guerri, dopo il diploma mostrò la sua insofferenza per il mondo della ristorazione e, laureatosi in Ingegneria, preferì virare sull’industria delle automobili andando a lavorare alla Ferrari. Fino al 2007, quindi, l’Antica Trattoria La Busa è stata data in gestione ma, dal 2007, il figlio di Luciano, Simone Guerri, ha ripreso le redini del locale insieme alla mamma Emilia.
Una storia ancora viva sulle pareti del ristorante, dove foto dei piloti e dei bolidi della Ferrari sono appese sulle pareti assieme ai piatti autografati dai campioni delle quattro ruote e dai personaggi famosi che sono passati in questa trattoria.
I ravioli ripieni di ricotta e spinaci e conditi con burro e salvia
I ravioli ripieni di ricotta e spinaci e conditi con burro e salvia 
Il menu è rimasto quello della tradizione e a tirare la sfoglia della pasta, rigorosamente a mano, è ancora mamma Emilia. Sempre lei, con pazienza, passione e una velocità che solo l’esperienza può dare, prepara ogni giorno tortellini di carne chiusi attorno al mignolo, fettuccine, sfoglie verdi per la lasagna e ravioli ripieni, a seconda delle stagioni, di ricotta e spinaci o zucca.
Gli antipasti della casa con salumi, formaggi e prodotti tipici del territorio
Gli antipasti della casa con salumi, formaggi e prodotti tipici del territorio 
Fin dall’antipasto si comprende che qui i piatti parlano emiliano. Al buffet (10 euro) si possono scegliere salumi del territorio, dalla coppa al salame, dal prosciutto modenese alla Mortadella. E poi Parmigiano reggiano, gnocco fritti e ciccioli.
La lasagna bolognese con sfoglia verde
La lasagna bolognese con sfoglia verde 
Ma è con i primi che l’acquolina in bocca diventa vera e propria fame. I tortellini in brodo di cappone (saporito e da bis) sono il cavallo di battaglia (12 euro), ma ci sono anche quelli conditi con l’aceto balsamico di Modena Ipg, le tagliatelle al ragù (10 euro), i maccheroni al pettine con salsiccia e porcini e, solo il sabato e la domenica, le lasagne alla modenese (10 euro).
Le fettuccine al ragù bolognese
Le fettuccine al ragù bolognese 
I secondi sono riassunti nel carrello dei bolliti e degli arrosti (19 euro), sempre più difficile da trovare nei locali della tradizione emiliana. Cotechino, fagiano e manzo cotti alla perfezione vengono serviti con purè, salsa verde o mostarda di frutta. Chi non vuole farsi tentar può scegliere piatti come il guancialino di maiale all’aceto balsamico con cipolline agrodolci e purè (15 euro).
Il carrello dei bolliti e degli arrosti
Il carrello dei bolliti e degli arrosti 
I dolci sono fatti in casa e la crème caramel, così anni ’80, è un irresistibile ritorno al passato che conclude piacevolmente la cena. A fine pasto ci si alza felici e soddisfatti, anche per il conto che sorprende positivamente per il rapporto qualità prezzo.