Kaos, dei fratelli Taviani e, sempre e soprattutto, la casa di Pablo Neruda in quell'angolo di isola verso cui Massimo Troisi arrivava arrancando in bicicletta, nel suo indimenticabile Il Postino. Salina è l'isola del Cinema, un'isola immaginaria prima ancora che reale, ben fissa nel cuore di tutti noi come luogo poetico, pregno di pace, forse quasi irraggiungibile. Eppure Salina è, più di molti altri luoghi, reale, concreta ed estremamente contemporanea. Detta anche l'"Eden Verde-Blu" delle Eolie è diventata Sito UNESCO nel 2000, per la sua interezza e alla soglia del ventesimo compleanno di questo riconoscimento torna a rinnovarsi, ma senza folklore. Ormai da tempo gli imprenditori dell'isola, uniti nell'associazione Salina isola verde dal 2006, si impegnano a portare avanti una promozione ecosostenibile dell'isola. Da Malfa a Santa Marina Salina, dalla vita notturna al mare cristallino, la chiave per scoprirla e festeggiare il ventennale del riconoscimento come Patrimonio dell'Umanità, è quindi totalmente green, proprio come il colore predominante in quest'isola vulcanica, unica nel suo genere.
Salina, l'isola dall'anima green
Se amate la montagna e volete iniziare questa passeggiata nel modo più anticonformista possibile - per essere nelle Eolie - armatevi di scarponi e buona volontà e andate a conoscere le due vette che sovrastano quest'isola; il più alto dei due monti, il Monte Fossa delle Felci, lungo i suoi 962 mt ospita un bellissimo bosco di Felci che vale la passeggiata, mentre il Monte Porri, dimora del Falco della Regina, è il paradiso per chi ama fare birdwatching. Una volta che sarete totalmente immersi nel verde e nella pace delle alture, per rifocillarvi potrete scendere verso il mare. Verso il blu.
A Malfa invece, arriverete sulle note della colonna sonora di Bacalov, vi sembrirà quasi di vedere un anziano e grandioso poeta seduto a guardare il mare. Qui, in questa porzione di isola, insiste da anni il progetto di Palazzo Marchetti, voluto dall’Associazione Didime '90 fondata e guidata da Clara Rametta, che combattono per la costruzione di un auditorium - interamente finanziato da donazioni private - che renda omaggio all'isola, alla sua profonda connessione con il mondo del cinema, alla sua capacità innata di regalare emozioni anche sul grande schermo.
Oltre i comuni più grandi, le escursioni da fare sono molteplici. Se volete continuare a seguire le orme del cinema, arrivate fino a Rinella, con la sua spiaggetta nera e la sua piazzetta, è stata indimencato set di Vulcano, il film di William Dieterle interpretato da Anna Magnani. Per pernottare qui, lontani dal mondo, in uno dei borghi di pescatori più affascinanti dell'arcipelago, non dovete fare altro che bussare al B&B La Praia; la terrazza ha la forma della prua di una nave, e mettendosi nel punto più avanzato ogni tanto si possono salutare i branchi di delfini che passano non lontano dalla riva. Dalla parte opposta al mare, nella mezza fossa di un vulcano, ecco Pollara, uno dei luoghi dove è possibile respirare la storia recente; non lontano dal paese infatti sorte il "Castello", un piccolo forte costruito durante la Grande Guerra, dalle cui altezze si può ammirare la porzione di cono dove sorge il piccolo borgo. Per mangiare, e anche per riposarsi, La Locanda del Postino; on fatevi scoraggiare dal nome che strizza l'occhio al film, non è affatto acchiappa-turisti. La cucina è tipica, pulita nelle cotture e nei modi, e mangiare del buon pesce fresco qui non è affatto una rarità. Da provare i gamberi rossi locali.
Quale che sia la vostra passione, enogastronomica, ambientale o storica, Salina ha una perla che fa per voi. E non c'è anno migliore di questo, quando tutto riparte con fatica, per andarla a trovare, come una vecchia amica.