Marmellate, giardiniera, conserve: negli agriturismi del Trentino due mesi di laboratori del gusto e corsi pratici per realizzarle a casa. Seguici anche su Facebook
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“La pianta di ciliegie in giardino ha dato un sacco di frutti, vorrei fare una marmellata, ma non so come fare”. Cambiando la frutta o l’ortaggio è una necessità che molti hanno provato e, complice anche un innegabile romanticismo insito nel trasformare con le proprie mani, quella delle conserve home made è diventata una vera e propria moda che ogni fine estate torna prepotente. Nelle ultime due settimane, per esempio, Google Trends ha rilevato un’impennata del 50% delle ricerche riguardo alle ricette per le marmellate, e di oltre il 70% per quella della conserva di melanzane sott’olio.
I sapori dell'estate in un barattolo
Ma come fare in sicurezza e con buoni risultati la propria conserva? Innanzitutto si deve partire dall’attrezzatura: i barattoli vanno scelti rigorosamente in vetro e di massimo mezzo litro di capienza, con un’apertura abbastanza ampia. L’annosa questione della chiusura può essere risolta con i tappi a vite in metallo o con quelli in vetro con gancio metallico che ricordano la cucina delle nonne. I prodotti? Che siano mirtilli, melanzane, pomodori o pesche le regole sono sempre le stesse: devono essere freschissimi, ripuliti dalle imperfezioni prima di essere trattati e, se raccolti nel proprio orto, trasformati entro le 12 ore dalla raccolta, avendo cura, se si tratta di ortaggi, di sbollentarli per alcuni minuti prima di metterli sotto vetro e, in ogni caso, di lavarli accuratamente con del bicarbonato.
(foto Carlo Baroni)
Un piccolissimo vademecum per un mondo che va dalle marmellate alle conserve a base di aceto - sempre bianco -, difficile da sintetizzare. Per chi volesse regalarsi due giorni con le mani nel barattolo - non quello dei biscotti - e a diretto contatto con la natura, la direzione ideale quest’anno è il Trentino. A partire dal 5 settembre e fino ai primi di novembre, si terrà infatti la manifestazione “Trentino in un Barattolo”, durante la quale 9 agriturismi apriranno i loro orti e le loro cucine ai partecipanti. Si potrà riposare lontano dalle città e dal rumore, immergersi nella natura più profonda, cogliere cavoli e imparare a fare la marmellata per lo Strudel o la Polenta. Dalaip dei Pape
Si parte da una passeggiata nel bosco. Il primo appuntamento è con la marmellata di mirtilli, il 5 e 6 settembre presso l'Agritur Manoncin in Valle di Daone, alle porte del bellissimo Parco Naturale Adamello Brenta. Il 12 e 13 settembre sarà la volta della Giardiniera di verdure della Malga Candriai, a pochi chilometri da Trento, con una fattoria didattica dedicata ai più piccoli. Nella regione delle salse agrodolci, non può mancare quella di cipolle e mele, in calendario il 19 e 20 alla Ciasa do Parè a Soraga, in Val di Fassa. Un’azienda agricola in cui immergersi a 360°, dallo spiccato calore familiare. Il 26 e 27 settembre, doppio appuntamento: in Val di Non, al Maso Kofler, si imparerà a trattare il Cavolo Nero, mentre al Dalaip dei Pape di Fiera di Primiero, si potrà cucinare da soli il dado vegetale, un segreto da portare a casa per l’inverno.
Nicoletta Andrei dell'Agritur Solasna. (foto M. Simonini)
In vista dei primi freddi, il pensiero va alle tazze fumanti e allora perché non farsi da soli una tisana? Il 3 e 4 ottobre, alla Casa nel Bosco di Roncegno insegneranno i segreti di questo amato infuso, mentre il weekend successivo (10-11) alla Locanda de l’Arguta di Trento è la volta della Marmellata di Kiwi. Il mese delle castagne continua all'agriturismo Solasna (17-18) dove riscoprirsi golosi e imparare a fare la Confettura per lo Strudel di mele. Gli appuntamenti termineranno il 7-8 novembre al Berry House di Vigolo Vattaro, dove verranno raccontati i segreti della polenta e della sua farina.