Il Gusto

Tiramisù mania, si cercano 100 giudici per il campionato mondiale

Tiramisù mania, si cercano 100 giudici per il campionato mondiale
L'organizzazione del Tiramisù World Cup cerca assaggiatori per la giuria popolare nella gara che decreterà il migliore a Treviso dal 30 ottobre al 1 novembre. Ecco come candidarsi. Seguici anche su Facebook 
2 minuti di lettura
C’è chi dichiara di seguire i dieci comandamenti del tiramisù (“non ho altro dolce al di fuori del Tiramisù, non nomino il nome Tiramisù invano, ricordo di finire le feste col Tiramisù, onoro il caffè e il mascarpone…”) e chi lo definisce “più che un dolce uno stile di vita”, chi pensa di essere il più esperto perché ne ha mangiati a migliaia e chi al ristorante è felice solo se lo trova nel menu. Sono solo alcuni dei commenti postati su Instagram da chi si candida a far parte della giuria al Tiramisù World Cup 2020 che si svolgerà a Treviso dal 30 ottobre con finalissima il primo novembre.

Sì perché l’organizzazione cerca 100 assaggiatori che a Treviso faranno parte della giuria popolare e potranno valutare i dolci degli aspiranti pasticceri per poi affidare i finalisti a una goiuria tecnica l'ultima delle tre giornate di gara.
Ed è scoppiata una vera e propria Tiramisù-mania: non solo in candidati alla gara di pasticceria sono oltre 200 (anche dall’estero, nonostante il Covid) ma anche i candidati a far parte della giuria sono in numero molto più alto di quanto ci si aspettasse. Le domande pervenute sono centinaia e i commenti sui profili social della manifestazione oltre tremila.

Ma non è così semplice diventare giurato, non basta iscriversi per primi e dichiarare il proprio amore per il dolce italiano più celebre al mondo. È necessario rispondere a un questionario per dimostrarsi competenti sulla sua storia e composizione.
Chiunque, purché maggiorenne, può iscriversi al test online e rispondere alle 15 domande sul tiramisù poste dalla Tiramisù Academy e sul regolamento di gara. Chi sceglierà di rispondere all’annuncio più goloso dell’anno, dovrà aver letto a fondo non solo il regolamento di gara, ma dimostrare di aver consultato il sito www.tiramisuworldcup.com per poter ottenere il punteggio più alto e sperare di far parte della giuria.

Come spiega Francesco Redi, ideatore del Tiramisù World Cup, l'evento è nato per diffondere una tradizione che va ben oltre il dolce. Vogliamo valorizzare, non certo banalizzare una ricetta radicata nelle cucine di tutta Italia. L'intenzione è una festa non folkloristica ma in cui far vedere insieme quanto vale in termini di territorio, tradizione, cultura dei prodotti. Una festa dei valori delle eccellenze del made in Italy".
L'idea è anche mettere i puntini sulle "i" e raccontare al mondo l'origine della ricetta, visto che a volte ancora si sentono storie fantasiose sulla sua nascita: "Alcuni addirittura pensano sia nata in Argentina" - assicura Redi -  ma per fortuna e grazie al lavoro di tanti pasticceri e cuochi che fanno cultura, e sono membri dell'associazione anche in Gran Bretagna, Belgio o Brasile i consumatori stanno imparando a riconoscere il vero tiramisù e diventano sempre più esigenti".

Non resta che provare ad entrare in giuria oppure armarsi di savoiardi, caffè, mascarpone e uova per convincere gli assaggiatori che la propria versione sia la migliore. Le ricette vincitrici, nella categoria classico o creativo, saranno infine consegnate in busta chiusa, a conclusione della Tiramisù World Cup 2020 domenica 1° novembre alle 19, per essere conservate per i posteri nell'ufficio trevigiano Consultinvest in piazza Sant'Andrea.