Il drink non più solo un bicchiere carico di alcol, ma espressione di ricerca e preparazione spasmodica. È l’evoluzione della storia fuorilegge degli Speakeasy, che da sterile moda si sono trasformati nella benzina di una rivoluzione. Oggi l’eleganza del gesto, la tecnica e la conoscenza delle principali regole dell'accoglienza diventano ingredienti fondamentali quanto la ricerca di terre lontane e materie prime sconosciute. E se gin, vermouth e rum, restano pilastri indiscussi della mixology, i nuovi oggetti del desiderio diventano spiriti - e ingredienti - meno comuni, che trasformano un drink nella sceneggiatura di un momento di puro edonismo.
Yuzu, Pisco, Mezcal: un brindisi contro la banalità
Manuel Pintore è uno dei tanti monaci del bancone che ha fin da subito ha compreso questa rivoluzione. La tecnica - usa dire - non è nulla senza lo studio, ed ecco che ama profilare un cliente per poi tirare fuori dal cilindro un tocco magico. Spesso ispirato dalla passione per i “co-protagonisti”: pisco, sake, mezcal, yuzu, bitter intensi. Nomi che traboccano storie di mondi lontani, ma così vicini se assaggiati nello spazio di un bicchiere. Via in Messico con il “Mezcal Fashioned”, che leviga il figlio dell’agave con lo zucchero e lo doma con il Tabasco nella versione fumè “chipotle”, segnando l'equilibrio di un drink da lunghe conversazioni. E il Perù si apre nel “Pisco Sour”, avvolgente e conviviale come il suo popolo. Il Giappone imperiale? Delicato e armonico, rinchiuso in un Asian Elixir, fusione perfetta dell’arte distillatoria orientale che disegna nel bicchiere lo stile delicato e profondo del Paese del sol levante. E ancora due chiacchiere con la Zarina di tutte le russie, la vodka del Hibiscus Fizz, ingentilita da un infuso di Karkadè, che unisce la grazia di un'opera classica all'energia di una sonata pop. Dalle steppe siberiane al cuore selvaggio della Sardegna, con un Sandalia: il ginepro si inasprisce con un raro superconcentrato di bitter al mirto per poi addolcirsi - ma non troppo - con il più duro e sferzante dei mieli.
Insomma, se gli 80 giorni di Mr. Fogg potevano sembrare solo fantasia, con un cocktail d’autore diventano realtà.
I drink
Mezcal Fashioned
Semplice, fresco e avvolgente, il drink per tutte le stagioni
Ingredienti:
6 cl. Mezcal
1.5 cl zucchero
2/3 drop (gocce) Tabasco Chipotle
Bicchiere:
Old Fashioned
Tecnica di preparazione:
Stir and strain
Decorazione:
Peeling di Arancia
Da gustare con:
Formaggi lunga stagionatura, carne rossa speziata alla brace
Sandalia
Calde note amare, dominate dal suono autunnale del miele
Ingredienti:
4.5 cl Gin
3 drop Malidea Bitter al Mirto
3 cl Succo di Pompelmo Rosa Fresco
2 cl Miele di Castagno
Top Cedrata
Bicchiere:
Highball Moderno
Tecnica di preparazione:
Shake and Strain
Decorazione:
Peeling di Pompelmo Rosa
Da gustare con:
Fritto misto di verdure autunnali, tortino di funghi porcini
Asian Elixir
Armonie orientali e rintocchi agrumati in concerto per i sensi
Ingredienti:
3 cl Gin giapponese
1.5 cl Sakè
1.5 cl Liquore allo yuzu
3 cl Succo di Lime
2 cl Sciroppo al litchi
Bicchiere:
Highball Moderno
Tecnica di preparazione:
Shake and Strain
Decorazione:
Ghiaccio monoblocco
Da gustare con:
Biscotti al burro, panettone con agrumi canditi
Hibiscus Fizz
Tecnica e mestiere per “fizz” di grande carattere, ma non irruento
Ingredienti:
4,5 cl Vodka infusa al karkadè
3 cl Succo di lime fresco
1.5 cl sciroppo di zucchero
2/3 drop di bitter all'arancia
Top di Mousse agli agrumi
Bicchiere:
Highball Moderno
Tecnica di preparazione:
Dry Shake & Shake and Strain
Decorazione:
Foglia di Ibisco o fiore di karkadè
Da gustare con:
Elegante a tutto pasto con ricette a base di molluschi
Pisco Sour
Celebrazione millimetrica di un drink iconico che segna la memoria.
Ingredienti:
4.5 cl Pisco
3 cl succo di lime fresco
2 cl sciroppo di zucchero
2 cl albume d'uovo pastorizzato
Bicchiere:
Coppa Alta Liberty
Tecnica di preparazione:
Shake and Strain
Decorazione:
Limone glassato essiccato
Da gustare con:
Un crudo di pesce con riso basmati aromatizzato al Pisco