La Sicilia è terra di allegria, di contrasti e bellissime contraddizioni. Stupisce poco quindi che tra tante regioni del sud Italia uno dei carnevali più antichi, vivi e vivaci d'Italia sia proprio in terra di Trinacria. E più precisamente in quella Acireale nota per il suo barocco, per le sue bellezze naturalistiche in terra già vulcanica, per la leggenda romantica che la vuole figlia dell'amore tra Galatea, bellissima ninfa, e Aci, un pastorello. Qui la festa popolare carnascialesca è un prosieguo naturale di quella religiosa e si ripete anche la prima settimana di agosto, fin dal lontano XVI secolo senza soluzione di continuità, salvo le brevi interruzioni causa terremoto. Il momento più importante è la sfilata dei carri, la maggior parte dei quali decorati con i fiori attraverso i quali il popolo di Acireale esprime la sua creatività ma anche il suo punto di vista ironico riguardo la vita. Di tavola in tavola, a livello gastronomico il Carnevale in queste terre ha il sapore avvolgente del miele e dei numerosi dolci che lo vedono protagonista come ingrediente principale. Tra i tanti spicca la pignoccata o pignolata, da non confondere con il dolce con il medesimo nome diffuso nella zona di Messina: piccole palline di pasta fritte e abbondantemente "condite" con il miele, solitamente poi guarnite con una serie di piccoli zuccherini colorati a richiamare la vivavità del Carnevale.
Pignoccata di Carnevale: la ricetta
Ingredienti:
600 gr di farina 00
6 uova grammi farina 00
5 uova intere
300 gr di zucchero
220 gr di miele
1 arancia
100 gr di zuccherini colorati
Olio di semi di girasole
Procedimento:
Come prima cosa, bisogna scegliere se impastare con la planetaria o a mano. Nel secondo caso scegliete un piano di lavoro e infarinatelo, in modo che durante la lavorazione la pasta non si attacchi, versate la farina e unite le uova, metà dello zucchero e la scorza dell'arancia precedentemente grattugiata. Impastate tutto fino a che non otterrete un composto liscio, omogeneo, ed elastico al tatto.
Una volta pronta la pasta, prendete una padella capiente, riempitela di olio di semi di girasole e fate scaldare fino a che non arriverà alla temperatura giusta per friggere. Stando attenti a mantenere la temperatura costante, cominciate a creare le vostre palline: stagliate dalla pasta un piccolo pezzettino alla volta, che andrete poi a stendere con le mani fino a creare un salsicciotto. Da qui tagliate i vostri tocchettini di pasta che lascerete cadere nell'olio bollente. Girate di tanto in tanto con la schiumarola per farle dorare uniformemente, poi alzatele e mettetele a riposare in un vassoio ricoperto di carta per fritti. Ripetere fino a esaurimento dell'impasto.
A questo punto preparate la guarnizione. Prendete un altro tegame e fate sciogliere insieme l'altra metà dello zucchero e il miele, facendo attenzione ad aggiungere circa 200 ml di acqua tiepida in modo che possano effettivamente sciogliersi senza caramellizzare. Quando il processo sarà ultimato spegnere il fuoco e versare le palline fritte, mescolando bene in modo che gli ingredienti siano tutti uniformi.
Prendere dei pirottini, se li possedete, o un vassoio e formare quindi dei piccoli mucchietti di pignoccata, da decorare con gli zuccherini colorati versati a pioggia prima che il miele si raffreddi del tutto.