Trastevere come non l'avete mai conosciuta: tutti i sapori di una città nella città
Giuseppe Cerasa
Tavolini in una delle stradine di Trastevere
La prima Guida dedicata a un quartiere, ma non un quartiere qualsiasi: un simbolo della Capitale, tanto identitario, tra vicoli e trattorie, da essere quasi un mondo a sé stante. Seguici anche su Facebook
Aggiornato alle 1 minuti di lettura
Piccolo è bello, ma andare nel più profondo, scavare nei dettagli, scoprire il sentimento della gente e sentire l’odore del tempo che ci portiamo addosso, scoprire abitudini, riti, modalità dell’esistenza specifiche e irripetibili, è ancora meglio. Quando abbiamo deciso di dedicare una Guida a Trastevere eravamo certi di trovare una specie di città nella città, con una sua identità orgogliosa, con i suoi selci, con i sui negozi, con i suoi angoli e vicoli conosciuti in tutto il mondo,e cantati da artisti e poeti.
Ma volevamo andare oltre, e avevamo visto giusto, ma abbiamo scoperto tante cose che non avremmo mai potuto immaginare e che a stento siamo riusciti a contenere in un volume che voleva essere snello, immediatamente fruibile. E con Trastevere nasce una nuova collana delle Guide di Repubblica che vorremmo dedicare ai quartieri delle grandi città italiane. Quei quartieri che meno risentono dei capricci del tempo che passa e che muta tutto in un divenire non sempre necessario e condiviso.
Per le vie di Trastevere ci ha accompagnato Antonello Venditti, da anni ospite illustre di quei vicoli che nascondono ancora ritmi di vita impensabili, artigiani imprevedibili, negozi affascinanti, trattorie dalle cui cucine esce fuori l’autentica anima della vecchia Capitale. Strade piene di storia, di gallerie d’arte, abitate da quelli che si definiscono i veri romani de Roma. Noi siamo andati alla ricerca della più antica anima della città, cercandola tra passato e presente. Speriamo di esserci riusciti.