Originalità. Carattere. Espressività. Il territorio è solida base qualitativa di un vino. L’altezza che potrà raggiungere sarà opera del viticoltore; soltanto mani sapienti e rispettose saranno in grado di trasformare il frutto della vite in un buon vino, in un ottimo vino o innalzarlo fino alla vetta del grande vino. Ferdinando e Mario Zanusso, padre e figlio, proprietari della cantina friulana I Clivi a Corno di Rosazzo, hanno ben chiaro questo stilema.
Il territorio prescelto è posizionato dove il fiume Judrio divide le province di Udine e Gorizia; i loro due vigneti Galea e Brazan sono rispettivamente nelle Doc Colli Orientali e Collio. "Mio padre, originario del Veneto, era stato chiamato da una ditta francese per lavorare in Africa; viaggiando spesso aveva trovato interesse nel vino e nella sua cultura. Negli anni 70 e 80 mi portava con sé quando incontrava viticoltori illuminati: pionieri come Silvio Jermann e Mario Schiopetto per il Friuli o Bruno Giacosa per il Piemonte. E c’era la scoperta di zone produttive elette, su tutte la Borgogna", racconta Mario, laurea in Economia a Milano poi vignaiolo convinto. L’azienda nasce alla fine del 1995 nella fascia collinare del Collio, dove la “ponca”, il nome dato al suolo, caratterizza quella parte del Friuli e sconfina anche in Slovenia; terreni di origine marina con stratificazioni di calcare e argilla che rendono unici quei luoghi.