Tuffi

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I rimpianti di Cagnotto e Dallapè
"Perdere così la medaglia fa male"

Le azzurre gettano al vento il bronzo nella prova del sincro con un brutto 4° tuffo: "In allenamento non avevamo mai fallito questo esercizio", dicono. "Certo che, però, la giuria ha aiutato le canadesi..."

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LONDRA - Quattro anni buttati via per due punti. Non serve vincere in Europa, dove sono imbattute dal 2009, non serve conquistare il 2° posto ai Mondiali (Roma 2009), non serve conquistare un bellissimo bronzo in Coppa del mondo (febbraio 2012). Tania Cagnotto e Francesca Dallapè falliscono l'appuntamento con la medaglia più ambita, quella olimpica, arrivando solo quarte nel sincro dal trampolino.

UN MEDIOCRE  4° TUFFO - Un bronzo gettato al vento per un mediocre  4° tuffo (solo 7,1 di media) che ha consentito alle canadesi Abel e Heymans di scavalcarle e tenerle a distanza dopo l'ultima prova (316,80 contro 314,10). La gara è stata ad appannaggio delle inarrivabili cinesi He, Wu (346,20 punti) che non sono mai state impensierite dalle statunitensi Bryant e Johnston, argento con 321,90.

GIORGIO CAGNOTTO SMORZA LE POLEMICHE - Alla fine, dunque, la delusione delle azzurre è evidente. Anche, a loro avviso, per una eccessiva valutazione da parte della giuria dell'ultimo tuffo delle canadesi (7,6 di media), apparso evidentemente fuori sincro: "Due punti non sono niente, ma ci hanno tolto la medaglia. Il 4° posto così fa male", dice Francesca Dallapè. "Da un paio di anni è così - spiega - non si può fare niente. Il Canada è una nazione forte, da fuori non posso gi
udicare più di tanto perché ero concentrata sui miei tuffi. Ma se tanti dicono così qualcosa vuol dire...", aggiunge la Cagnotto. A gettare un po' d'acqua sul fuoco ci pensa il papa Giorgio, ct azzurro: "Canada favorito dai giudici? E' una vecchia storia, meglio lasciar perdere. Hanno sempre avuto un po' di aiutini ma noi abbiamo prestato il fianco... Lo sbaglio da parte nostra c'è stato. Il podio era alla portata e lo sapevamo, anche se non era facile, peccato".

UN ERRORE MAI COMMESSO IN ALLENAMENTO - La Dallapè non sa darsi pace per l'errore al 4° tuffo: "Abbiamo sbagliato un esercizio che in allenamento non sbagliamo. Purtroppo è uscito così, non doveva succedere". "Eravamo allenate però abbiamo sbagliato - aggiunge la Cagnotto -. Nei tuffi è cosi, si può perdere la medaglia anche per mezzo punto. Se mi sento la responsabilità dell'errore? Ho sempre detto che la gara si fa in due e le colpe si dividono".