Rio 2016

Rio 2016, altre tre medaglie per l'Italia. Bolt nella leggenda, fenomenale Van Niekerk

Il trionfo di Bolt sui 100 (reuters)
Oro per Campriani nella carabina 50 metri 3 posizioni, argento nella spada maschile, bronzo con la Cagnotto nel trampolino da 3 mt. Emozioni dalla pista, con il tris del fuoriclasse giamaicano e il record favoloso sui 400 metri del sudafricano
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RIO DE JANEIRO - Se il bilancio della giornata italiana a Rio è molto positivo, quello dello sport mondiale è addirittura da leggenda. Lo stadio Olimpico celebra Usain Bolt, che trionfa nei 100 metri per la terza volta consecutiva dopo Pechino e Londra. Il giamaicano si impone in 9’’81, e per l’eterno rivale Justin Gatlin, secondo, sfuma probabilmente qui l’ultima possibilità di batterlo. Incredibile ma vero però, il personaggio della serata è il meno istrionico Wayde van Niekerk. Il sudafricano vince i 400 piani, probabilmente la gara tecnicamente più difficile, ma lo fa con il tempo di 43"03: polverizzato il primato del mondo di un mito come Michael Johnson che resisteva dal 1999. Dalla pista arriva finalmente un lampo per l’atletica azzurra. Libania Grenot ottiene l’accesso alla finale dei 400 donne: il pronostico per il podio sembrerebbe chiuso, ma l’impressione destata dall’italocubana è stata ottima. L’Italia esulta ancora grazie al tiro a segno. Niccolò Campriani conquista la medaglia d'oro nella carabina 50 metri 3 posizioni, bissando la vittoria di Londra di quattro anni fa. Mozzafiato l’ultimo colpo, con il russo Sergey Kamenskiy che, in vantaggio, sbaglia il tiro della verità consegnando la vittoria al toscano. Arriva quindi un argento dalla scherma: la spada maschile cede nettamente in finale alla Francia. Un bronzo dal peso specifico molto pesante quello della Cagnotto nei tuffi dal trampolino da 3 metri: le cinesi sono inarrivabili (l’argento He Zi riceve persino una proposta di matrimonio), ma la bolzanina, proprio all’ultimo tuffo, mette la ciliegina su una carriera strepitosa. Dalla certezza alla speranza. Nel ciclismo su pista Elia Viviani è al secondo posto dopo le prime tre specialità dell’Omnium (in tutto sono sei): in particolare la vittoria nella prova a eliminazione denota una sicurezza che autorizza a sognare. Nella pallanuoto, sconfitta indolore per il Settebello già qualificato: dopo aver ceduto alla Croazia, la squadra del ct Campagna si arrende anche agli Usa.

Si chiude con una conferma il torneo di tennis: se lo aggiudica il britannico Andy Murray come a Londra 2012, battendo in quattro set dopo una maratona l’argentino Del Potro. Chiudiamo con la conferma più attesa: tutti si aspettano l’oro dagli Stati Uniti, e indubbiamente il Dream Team continua a vincere. Solo che, dopo aver stentato contro Australia e Serbia, il copione è stato lo stesso anche con la Francia, piegata solo col brivido.