Rio 2016, altre tre medaglie per l'Italia. Bolt nella leggenda, fenomenale Van Niekerk
di LUIGI PANELLA
Il trionfo di Bolt sui 100 (reuters)
Oro per Campriani nella carabina 50 metri 3 posizioni, argento nella spada maschile, bronzo con la Cagnotto nel trampolino da 3 mt. Emozioni dalla pista, con il tris del fuoriclasse giamaicano e il record favoloso sui 400 metri del sudafricano
1 minuti di lettura
RIO DE JANEIRO - Se il bilancio della giornata italiana a Rio è molto positivo, quello dello sport mondiale è addirittura da leggenda. Lo stadio Olimpico celebra Usain Bolt, che trionfa nei 100 metri per la terza volta consecutiva dopo Pechino e Londra. Il giamaicano si impone in 9’’81, e per l’eterno rivale Justin Gatlin, secondo, sfuma probabilmente qui l’ultima possibilità di batterlo. Incredibile ma vero però, il personaggio della serata è il meno istrionico Wayde van Niekerk. Il sudafricano vince i 400 piani, probabilmente la gara tecnicamente più difficile, ma lo fa con il tempo di 43"03: polverizzato il primato del mondo di un mito come Michael Johnson che resisteva dal 1999. Dalla pista arriva finalmente un lampo per l’atletica azzurra. Libania Grenot ottiene l’accesso alla finale dei 400 donne: il pronostico per il podio sembrerebbe chiuso, ma l’impressione destata dall’italocubana è stata ottima.
Rio 2016, l'abbraccio dei campioni: Bolt si congratula con Van Niekerk
I due eroi di una serata memorabile per l'atletica e per le Olimpiadi si sono abbracciati al termine della finale dei 100 metri. Usain Bolt, per la terza volta consecutiva medaglia d'oro ai Giochi nei 100 metri, dopo il trionfo è andato a cercare in tribuna il sudafricano Wayde Van Niekerk, poco prima vincitore dei 400 metri e nuovo detentore del record mondiale di categoria con il tempo di 43''03. I due sono stati i protagonisti della giornata più attesa per l'atletica alle Olimpiadi brasiliane.
Tuffi, proposta di matrimonio in mondovisione per l'argento cinese He Zi
Colpo di scena romantico al termine della finale del trampolino da tre metri, con la cinese He che dopo aver vinto l'argento si è vista presentare a sorpresa dal fidanzato la richiesta di nozze: lui in ginocchio le ha consegnato in mondovisione l'anello pronunciando un lungo discorso, qualche istante di suspense e poi l'atteso sì. A fare la proposta di matrimonio, un altro tuffatore della nazionale cinese, Qin Kai, 30 anni, bronzo a Rio nel sincro da tre metri, oro sia a Pechino che a Londra sempre nella stessa specialità.
Dalla certezza alla speranza. Nel ciclismo su pista Elia Viviani è al secondo posto dopo le prime tre specialità dell’Omnium (in tutto sono sei): in particolare la vittoria nella prova a eliminazione denota una sicurezza che autorizza a sognare. Nella pallanuoto, sconfitta indolore per il Settebello già qualificato: dopo aver ceduto alla Croazia, la squadra del ct Campagna si arrende anche agli Usa.
Si chiude con una conferma il torneo di tennis: se lo aggiudica il britannico Andy Murray come a Londra 2012, battendo in quattro set dopo una maratona l’argentino Del Potro. Chiudiamo con la conferma più attesa: tutti si aspettano l’oro dagli Stati Uniti, e indubbiamente il Dream Team continua a vincere. Solo che, dopo aver stentato contro Australia e Serbia, il copione è stato lo stesso anche con la Francia, piegata solo col brivido.