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Ornella Muti e la figlia Naike chiedono la cittadinanza russa: “Sono le nostre origini”

Ornella Muti e la figlia Naike chiedono la cittadinanza russa: “Sono le nostre origini”
(ansa)

La nonna materna dell’attrice era originaria di San Pietroburgo e da lì emigrò con il marito in Estonia, dove nacque la madre di Muti, la scultrice Ilse Renate Krause

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Ottenere la cittadinanza russa è un desiderio che Ornella Muti e sua figlia Naike Rivelli coltivano da tempo: "E un bel po’ che ci pensiamo, anche perché io e la mamma siamo mezze russe" ha spiegato Naike Rivelli, aggiungendo che "stanno formalizzando la richiesta". "Lavoriamo molto con la Russia, abbiamo amici e parenti – ha chiarito Naike – La nonna di mia madre era di San Pietroburgo, mia nonna era estone: siamo mezze russe e quindi vogliamo la doppia cittadinanza". La nonna materna di Ornella Muti era originaria di San Pietroburgo e da lì emigrò con il marito in Estonia, dove nacque la madre dell'attrice, la scultrice Ilse Renate Krause, morta a 91 anni a ottobre 2020.

Un paio di anni fa Ornella Muti aveva raccontato che voleva andare in Russia a fare ricerche per scrivere un libro sulla sua famiglia e la sua vita che poi è uscito per La nave di Teseo, sotto il titolo Questa non è Ornella Muti. “In Russia andrò in giro a visitare i luoghi dove è stata mia madre, mia nonna invece era di San Pietroburgo, e scatterò anche delle foto che inserirò nel mio libro per raccontare le mie origini russe” aveva raccontato.

La vicinanza di Ornella Muti con la Russia in passato aveva suscitato più di una polemica, per la sua vicinanza a Putin e anche perché nel 2010 l’attrice aveva annullato uno spettacolo adducendo una malattia e invece era a una cena di gala a San Pietroburgo con Putin e Kevin Costner. Per questo era stata accusata di truffa. Più recentemente, nel 2023, invece Muti aveva partecipato a Mosca a un incontro sul tema dei marchi nazionali, in quella occasione aveva dichiarato: “Sono qui per amore anche se lo studio del russo sta procedendo lentamente. Spero di poter presto tornare a lavorare qui”.

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