Eurovision, chi è Veronica Fusaro in gara per la Svizzera ma con il papà italiano

Eurovision, chi è Veronica Fusaro in gara per la Svizzera ma con il papà italiano

L’artista è nata a Thun, di origine calabrese da parte paterna, racconta: “Ci tengo a tutte le due culture e vado molto fiera di poter portarle entrambe dentro di me”. In gara al Contest con “Alice”

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Ha origini italianissime – come si evince facilmente dal suo nome – Veronica Fusaro, la rappresentante della Svizzera al settantesimo Eurovision Song Contest, che salirà sul palco per la seconda Semifinale di giovedì 14 maggio con la sua Alice. Classe 1997, nata a Thun da padre calabrese e madre svizzera, la cantautrice tiene particolarmente al suo rapporto con l’Italia: “Vado a trovare mia nonna il più spesso possibile, minimo una volta all’anno scendo giù” ha infatti confessato a Eurofestival news, “sono cresciuta in una casa mezza svizzera e mezza italiana, ci tengo a tutte le due culture e vado anche molto fiera di poter portarle entrambe dentro di me”.

La musica per lei è “uno spazio dove la vulnerabilità diventa forza” (come si legge nella sua bio Spotify) e dopo essersi fatta notare nel suo Paese con la nomina di “best talent” da parte di radio SRF 3, Fusaro è balzata agli onori della cronaca a soli diciassette anni con la partecipazione a The Voice of Switzerland, a cui hanno fatto seguito i Swiss Music Awards e il Festival di Glastonbury. “A casa sono cresciuta ascoltando Vasco Rossi – ha rivelato parlando della sua formazione musicale – più tardi ho scoperto il soul con nomi come Amy Winehouse, Aretha Franklin, Ella Fitzgerald, e i grandi nomi del pop come Michael Jackson, ma anche Lana Del Rey e Adele”. Cantanti che hanno contribuito a forgiarla: riconoscibile per uno stile che fonde generi musicali come l’indie-pop, il rock e il soul, e per una capacità di “trasformare la malinconia in luce”, la voce di Fusaro sembra proprio “destinata a risuonare negli anni”, almeno secondo Spotify.

(afp)

Con una manciata di EP e due album in studio all’attivo, le opere di Fusaro si contraddistinguono spesso per una particolare attenzione alla critica sociale e ai temi dell’attualità: con la sua Alice in gara all’ESC, infatti, la cantautrice tratta tematiche quali la violenza di genere e la prevaricazione, adottando un testo che non fa mai parlare quella Alice che dà il nome al brano. “Canto la canzone dalla prospettiva di questo personaggio che alla fine fa del male ad Alice” ha spiegato Fusaro a RSI - Radiotelevisione Svizzera, “all’inizio la descrive anche con parole calorose ma, più si va avanti, si capisce come non sia una cosa sana, bensì un’ossessione. Questa prospettiva mi permette di porre l’attenzione sul punto focale: il problema non è quello che fa Alice, ma quello che le viene fatto”. Già inserita nel suo secondo album del 2025, Looking for Connection, per l’occasione dell’ESC Alice è stata rivisitata: “Abbiamo re-immaginato il brano – ha spiegato la diretta interessata – i cambi sono impercettibili ma il sentimento è molto diverso, c’è più potere”.

Determinata a sfruttare l’Eurovision come trampolino per far conoscere la sua creatività a livello internazionale, la cantautrice ha rivelato di essere molto grata non solo di poter condividere la propria musica, ma soprattutto di poter vedere le emozioni direttamente sul volto delle persone. Perché “la musica”, dice, “è qua per essere una casa per tutte le emozioni personali”.

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