Un Paese in cerca di un centro di gravità permanente ma che si affida all’amore, comunque un punto fermo. Nei testi delle canzoni di Sanremo la parola “amore” viene usata al singolare oltre 30 volte, ma rispetto al passato l'accezione è più ampia: se resiste la declinazione romantica del più nobile dei sentimenti, avanzano i concetti di amore perduto, conflittuale e familiare.
“Vita” è la seconda parola più utilizzata, seguita da “tempo” e “notte”. Ma scendendo nella Top 30 compaiono anche i sintomi di un malessere interiore, come paura, male e lacrime. E, infatti, la fragilità esistenziale e l'inquietudine contemporanea - fra smarrimento generazionale, solitudine e insicurezze - sarà uno dei macro temi preponderanti del Festival.
Intanto, secondo l'Accademia della Crusca, che grazie al professore Lorenzo Coveri ha analizzato i testi, sono Ermal Meta, Fulminacci e Maria Antonietta & Colombre i primi della classe nella “pagella linguistica” di questo Festival con voti dal 7 all’8. Non è naturalmente una classifica musicale ma uno scrutinio della lingua attraverso le metafore, le rime, il lessico utilizzati.
Ottengono un 7 invece Nayt, Sayf, Dargen D’Amico, J-Ax, Levante e Luchè, tra il 6 il 7 Ditonellapiaga e Patty Pravo ma anche Fedez & Marco Masini, Eddie Brock, Leo Gassman, Malika Ayane.
In pagella prendono 6 Arisa, Bambole di Pezza, Enrico Nigiotti, Mara Sattei, Michele Bravi, Samurai Jay.
Un voto tra il 5 e il 6 per Chiello, Elettra Lamborghini e Raf.
Infine, i bocciati: Francesco Renga con 5 e Sal Da Vinci con 4.
L’elenco degli artisti e delle canzoni in gara:
Bambole di pezza – Resta con me
Ditonellapiaga – Che fastidio!
Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare
Fedez e Marco Masini – Male necessario
Francesco Renga – Il meglio di me
Lda e Aka 7even – Poesie clandestine
Malika Ayane – Animali notturni
Mara Sattei – Le cose che non sai di me