La critica cinematografica diventa verticale: MyMovies lancia Mya, le piccole recensioni social

Mya è la voce narrante delle recensioni nel nuovo progetto di MyMovies

Mya è la voce narrante delle recensioni nel nuovo progetto di MyMovies

 

Il nuovo progetto della piattaforma presentato alla Mostra del cinema di Venezia. L’intelligenza artificiale come strumento creativo per portare la critica al pubblico dei più giovani

1 minuti di lettura

VENEZIA – In che modo la recensione del film L’angelo azzurro di Josef von Sternberg del 1930 o quella della serie spagnola La Mesias di Javier Calvo e Javier Ambrossi possono arrivare a un pubblico di giovani spettatori che frequenta principalmente i social? MyMovies lancia un nuovo progetto editoriale che, sfruttando la piattaforma dei social, l’intelligenza artificiale come strumento creativo e il patrimonio di recensioni di film dal 1895 a oggi, si dà l’obiettivo di portare la critica cinematografica a un nuovo pubblico di lettori: piccole recensioni video di 90 secondi in formato verticale.

“Ventisei anni fa, creando MyMovies, ci siamo interrogati su come stesse cambiando l’informazione cinematografica con l’avvento di Wikipedia; oggi ci poniamo delle domande su come la critica possa relazionarsi con le nuove tecnologie – spiega il cofondatore e ceo di MyMovies, Gianluca Guzzo – In un momento in cui le informazioni vengono rese rapidamente accessibili, ma con fonti non sempre chiare, abbiamo provato a sperimentare un linguaggio che partendo dalle recensioni del nostro parco di critici metta in circolazione un patrimonio che abbiamo costruito in questi anni”. Il nuovo progetto sarà presentato il 4 settembre alla Mostra del cinema di Venezia in un evento dal titolo Meet MYA – La critica cinematografica è ancora protagonista.

Un frame della recensione de "L'angelo azzurro"
Un frame della recensione de "L'angelo azzurro" 

Il punto di partenza è quindi sempre il testo, scritto dai critici di MyMovies o preso dallo storico database come le schede del Dizionario Farinotti, il celebre autore che ci ha lasciato poche settimane fa a 75 anni, poi c’è il coinvolgimento di illustratori e compositori che in collaborazione con i recensori lavorano all’aspetto visivo del progetto. Infine, l’uso dell’intelligenza artificiale che dà vita a MYA, una sorta di avatar che interpreta le recensioni dei critici. “Il progetto ha l’ambizione di riportare attenzione su opere del passato e far circolare maggiormente opere più piccole – dice Guzzo – le recensioni sono in diverse lingue, italiano ma anche inglese e francese, proprio per permettere a titoli italiani di essere conosciuti maggiormente all’estero. Per il momento abbiamo sperimentato una voce generata con l’intelligenza artificiale ma stiamo lavorando anche alla possibilità di utilizzare la voce di attori e attrici”. Dal 4 settembre cominceranno a circolare queste recensioni realizzate con MYA e si capirà se l’esperimento è riuscito o ha bisogno di correzioni. Il prossimo passo, anticipa Guzzo, potrebbe essere trasformare 137 episodi della storia del cinema scritti da Pino Farinotti in 137 piccoli racconti visivi realizzati con lo stesso sistema, dai fratelli Lumière ai nostri giorni sui social e con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Una bella sfida.

I commenti dei lettori