Renato Zero ricorda Raffaella Carrà: "Sarà dura non sentire la sua risata"
A 'Domenica in' il cantante ha voluto rendere omaggio all'amica scomparsa lo scorso anno. E ha parlato anche del rapporto con il Festival di Sanremo
1 minuti di lettura
"Ho poco tempo per le vacanze, quando riesco faccio un salto all'Argentario, abito vicino a Raffaella, proprio attaccato a lei. L'idea che forse riuscirò prima di settembre, del debutto a Roma (con Zerosettanta al Circo Massimondr), a passare lì magari anche solo dieci giorni, l'idea che non sento quella risata dalla mia finestra... sarà molto dura". Ospite di Mara Venier a Domenica in, Renato Zero ha dedicato un pensiero commosso all'amica Raffaella Carrà, morta lo scorso 5 luglio.
Carrà, da Fiorello a Renato Zero: tanti amici alla camera ardente di Raffaella
L'artista ha parlato anche del suo rapporto con il Festival di Sanremo, dove è stato solo due volte: "Mi è bastato, non era per me. "La lotteria che tutte le feste si porta via", non la sopporto. Il fatto della graduatoria, la canzone... L'artista è l'artista, è la somma delle sue evoluzioni, del suo trascorso e della produzione artistica che promette".
Nel 1991 l'esordio: "Ci andai per promuovere il progetto di Fonopoli, che è stata un'idea molto condivisa e con enfasi dalle varie legislature comunali", ha detto con una punta di sarcasmo. "Peggio per loro, sarebbe stata una grande palestra. Ma noi andiamo avanti, non ci ferma nessuno. Magari comincio con una palafitta, ma 'sta soddisfazione me la devo togliere. Siamo portati a spalleggiare gente che fa danni mostruosi e magari non diamo aiuto a qualcuno che vuole portare avanti discorsi sociali, è un autogol clamoroso".