Conferenza stampa di Sanremo, il bilancio. Amadeus: "Se mi manderanno via sarà per le mie idee"
dalla nostra inviata
Silvia Fumarola
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dalla nostra inviata Silvia Fumarola
L'ad della Rai, Carlo Fuortes: "Questa è un'edizione che rimarrà nella storia"
Aggiornato alle 4 minuti di lettura
"Gli ascolti eccellenti e l'attenzione riservata dai giovani al 73mo Festival di Sanremo premiano il lavoro della Rai e di quanti hanno reso possibile un'edizione destinata a rimanere nella storia della nostra tv e del nostro Paese". Così l'amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes, in una nota sottolinea il successo della rassegna.
"Gli ascolti eccellenti e l'attenzione riservata dai giovani al 73mo Festival di Sanremo premiano il lavoro della Rai e di quanti hanno reso possibile un'edizione destinata a rimanere nella storia della nostra tv e del nostro Paese". Così l'amministratore delegato della Rai, Carlo Fuortes, in una nota sottolinea il successo della rassegna.
dalla nostra inviata Silvia Fumarola, dalla nostra inviata Silvia Fumarola
"Per la prima volta", spiega Fuortes, "il Festival ha avuto l'onore dell'autorevole presenza del presidente della Repubblica e, di fronte a Sergio Mattarella, è stato aperto dalla straordinaria lettura diRoberto Benigni sul valore della nostra Costituzione a 75 anni dalla sua entrata in vigore e ha saputo raccontare l'universo giovanile". "Il ruolo della Rai per il Festival", dice ancora Fuortes, "si conferma fondamentale. Il patrimonio costruito in oltre settant'anni di lavoro sta dando, ancora una volta, come e meglio di ciò che è accaduto nella storia del Festival, frutti notevoli per effetto del lavoro dell'Azienda, la quale ha sempre reso Sanremo uno dei punti centrali della sua programmazione. Non è solo intrattenimento, non sono solo canzoni e divertimento: è un'industria che dimostra cosa la Rai è in grado di realizzare attraverso la televisione, la radio, RaiPlay e i social media perfettamente equilibrati nell'offrire al pubblico contenuti sempre diversi, puntuali e approfonditi. È un'impresa che nessun'altra azienda di comunicazione al mondo compie con la stessa forza e lo stesso impegno". Un successo straordinario anche quello di Viva Rai 2! con Fiorello, che col suo Dopofestival, venerdì sera ha superato il 60% di share.
La conferenza stampa finale rende un tributo affettuoso a Gianni Morandi, con il sindaco di Sanremo Biancheri che parla della sua gentilezza; scatta un applauso lungo, con standing ovation. Amadeus definisce il cantante "il mio super eroe. Gianni è forte, lo ringrazio di aver accettato il mio invito e ringrazio la moglie Anna per quel piatto di tortellini che ha suggellato l'unione".
Una finale maratona, con un picco di ascolto di 15 milioni 674milamila spettatori alle 22.01 con i Depeche Mode. Picco di share 82,7% alle due meno un quarto, quando Amadeusstava leggendo i codici per votare i cinque finalisti. Colpisce l'età degli spettatori: nella fascia 15-24 anni il 77,9%. La percentuale dei laureati è al 72%. "Ringrazio Amadeus che ha fatto un grande lavoro e Gianni Morandi che è sempre gentile ed è molto curioso", dice il direttore Intrattenimento prime Stefano Coletta, "è stata una presenza fondamentale. L'Italia si è fermata davanti a queste cinque giornate, e rispetto a quello che è successo, c'è sempre una quota che deve rimanere interrogativa. L'Italia si è fermata per il successo, la qualità della musica, si è fermata perché ha partecipato al dolore dell'Iran, perché ha vinto Marco Mengoni, perché Morandi ha tracciato la nostra memoria? Non lo sappiamo bene, ma certo c'è stato un grande lavoro da parte della Rai, tifiamo tutti per portare il miglior prodotto televisivo possibile. Da sempre non c'è Sanremo se non c'è polemica, ribadisco che il prodotto televisivo costruito nei mesi vuole parlare a chi guarda la tv senza alcun indottrinamento ma portando il miglior prodotto possibile".
Come sempre il trionfatore, Amadeus, non fa la ruota. "Sono felice. Mi sento un bambino nel parco divertimenti" dice "ero sereno del lavoro fatto, gli ascolti premiano quello che è stato organizzato. Qualsiasi risultato mi avrebbe reso felice, sono ottimista di natura, sapevo che stavamo portando un lavoro in cui credevamo fortemente, nato da mesi di lavoro. Perché sono sereno? Perché ho condiviso tutto. Quando qualcuno mi dice: 'Sei un visionario' per me è un grande complimento. Quando le persone mi danno fiducia per me è fondamentale, tutte le persone hanno fatto in modo che le cose si potessero realizzare al meglio". E sul futuro dice: "Se mi mandano via me ne vado. Se chiunque dovesse dirmi che il mio mandato finisce qua, ne prenderei atto conservando quattro anni bellissimi per tutta la mia vita, con il piacere di aver fatto quello che desideravo fare. Nella vita, al di là dei festival, dipende tutto da un risultato: se si ottengono questi risultati hai una forza, se avessi fatto il 15-20% in meno sarei un allenatore esonerabile. Qualsiasi allenatore è forte finché la squadra vince, se la squadra perde anche i più grandi sono a rischio esonero. Ecco perché devo portare quello che sento, bisogna sbagliare con le proprie idee".
a cura della redazione Spettacoli, a cura della redazione Spettacoli
Amadeus legge una lettera che ha scritto al festival, costruita con i titoli delle canzoni: parla della Costituzione, delle rose spezzate sul palco. Mette insieme le sue riflessioni e le emozioni: "Posso solo dire che sono orgoglioso e contento di questa grande squadra", dice Morandi, "ero uno dei tanti, ho passato momenti che porterò con me tutta la vita. Non c'è bisogno di dire tante cose, ho vissuto tanti momenti di commozione, l'ultimo applauso che mi avete fatto stamattina è stato uno di quelli".
a cura della redazione Spettacoli, a cura della redazione Spettacoli
"Adesso comincia il viaggio di queste canzoni" aggiunge Amadeus "ho chiesto la classifica delle più scaricate, vede al primo posto Mr. Rain, secondoMarco Mengoni. Molti dei brani stanno andando fortissimo".
Coletta sottolinea di aver vissuto "un percorso ricco, fatto di momenti belli e difficili. Porterò con me la parte emotiva del mio sguardo dalla platea, sono convinto che alcune parti entreranno nella storia della tv, ci saranno tante immagini che resteranno in Techetechete'. Le esternazioni politiche fanno parte della natura di una kermesse così importante, ma il nostro lavoro è legato al prodotto televisivo, e vederlo così ben fatto e ben rappresentato è la gioia più grande. Certo, restano a volte le amarezze quando si viene attaccati sul piano personale. Trovo incivile che si attacchi un dirigente della tv pubblica sul piano personale, io sono una persona perbene e spero che queste cose siano dimenticate presto".
"Confermo che Coletta è una persona perbene", dice Amadeus, "lavoriamo da quattro anni insieme, ed è un grandissimo direttore. La prima cosa che mi porto è la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, quel selfie fatto insieme. Poi le canzoni, i cantanti, le performance, la libertà che hanno avuto di esprimersi. Ma la foto più bella è stata vedere il fiume di persone, è la condivisione di questo pubblico, che poi si vede dai dati di ascolto. La forza della gente zittisce qualsiasi polemica. Nessuno può più parlare quando la gente decide cosa fare".
Non ci sono donne sul podio: "Io scelgo la canzone, credo faccia così il pubblico", continua Amadeus, "poi magari le vendite daranno ragione alle donne, vedo che Madame è molto alta".
dalla nostra inviata Silvia Fumarola, dalla nostra inviata Silvia Fumarola
Il bacio tra Rosa Chemicale Fedezha fatto parlare. "Non è nostra volontà turbare il pubblico a casa", dice Amadeus, "le cose non vengono preventivate. Rientra nella totale libertà degli artisti che fa parte di una diretta: ci si affida al buon senso di tutti". "Io dico solo che ho amato molto di più quello tra Anna e Gianni Morandi" è il commento di Coletta.