Eurovision 2023, la gara al via: ecco le prime nazioni ad arrivare in finale

Eurovision 2023, la gara al via: ecco le prime nazioni ad arrivare in finale
La seconda semifinale prevista per domani, giovedì 11 maggio
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Con la prima semifinale andata in onda martedì 9 maggio (in diretta dalla Liverpool Arena di Liverpool e in chiaro su Rai 2) è ufficialmente cominciata la corsa alla finalissima dell’Eurovision Song Contest 2023, prevista per sabato 13 sempre dalla Liverpool Arena di Liverpool e in diretta in prima serata su Rai 1.Quindici i primi Stati a esibirsi (Norvegia, Malta, Serbia, Lettonia, Portogallo, Irlanda, Croazia, Svizzera, Israele, Moldavia, Svezia, Azerbaigian, Repubblica Ceca, Paesi Bassi e Finlandia), di cui solamente dieci avranno accesso alla finale e sfideranno i “Big five” Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna, più il paese vincitore dello scorso anno, l’Ucraina. Dopo un’esibizione d’apertura di Julija Sanina, leader del gruppo ucraino The Hardkiss nonché conduttrice della manifestazione assieme ad Alesha Dixon e Hannah Waddingham, si parte con le quindici esibizioni, commentate per l’Italia da Mara Maionchi e Gabriele Corsi.

Prima nazione a scendere in campo la Norvegia, in gara con la ligure Alessandra e il brano Queen of Kings, mentre seconda Malta, rappresentata dal gruppo The Busker e la canzone Dance (our own party), e terza la Serbia con Luke Black e Samo mi se spava. Si prosegue con Sudden lights e Ajia per la Lettonia, Mimicat e Ai coracao per il Portogallo, Wild Youth e We are one per l’Irlanda, Let 3 e Mama sc! per la Croazia, Remo Forrer e Watergun per la Svizzera.

E ancora, in un susseguirsi di artisti senza troppe perdite di tempo, Israele rappresentata da Noa Kirel con il brano Unicorn, la Moldavia rappresentata da Pasha Parfeni e il brano Soarele si Luna, la Svezia con la vincitrice 2012 Loreen e Tattoo, l’Azerbaijan con TuralTuranX e Tell me more, la Repubblica Ceca con il gruppo Vesna e My sister’s clown, i Paesi Bassi rappresentati da Mia Nicolai & Dion Cooper con la canzone Burning daylight e, per finire, la Finlandia con Kaarija e Cha cha cha.

Terminate le performance, sul palco della Liverpool Arena salgono le cantanti Rebecca Ferguson e Alyosha per un duetto, seguite da Rita Ora con un medley dei suoi successi, prima di una breve intervista a tre dei “Big five”: La Zarra, rappresentante della Francia e in gara con Evidemment, Lord of the lost, rappresentanti della Germania e in gara con Blood & glitter, Marco Mengoni, rappresentante dell’Italia e in gara con Due vite.

Al termine dello show è il momento della verità: eliminato per le semifinali il voto delle giurie nazionali (che voteranno solamente al ‘Grand final’), a decretare le sorti dei concorrenti è direttamente il pubblico con il televoto tramite sms, telefonata o app (con divieto di auto-votazione in tutte le fasi) e, per la prima volta nella storia dell’Eurovision, il voto è globale, cosicché anche i Paesi non in gara potranno esprimere le proprie preferenze. Chiuse le votazioni, si scopre come qualificati per la finalissima di sabato 13 sono Croazia, Moldavia, Svizzera, Finlandia, Repubblica Ceca, Israele, Portogallo, Svezia, Serbia e Norvegia. Malta, Lettonia, Irlanda, Azerbaigian e Paesi Bassi abbandonano così ufficialmente la competizione e l’appuntamento viene fissato per giovedì 11 maggio con la seconda semifinale e l’esibizione dei restanti sedici Paesi.