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Basket: Final Eight, una festa riuscita. Milano promossa, che sorpresa Brescia

Cinciarini e Macvan festeggiano la vittoria della coppa Italia (lapresse)
Quattro giorni di partite tiratissime e iniziative, a Rimini un evento finalmente coinvolgenteolimop
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ROMA - Ci siamo divertiti. Quattro giorni di basket, di partite tiratissime, una finale che ha tenuto i tifosi con il fiato sospeso fino alla fine. E poi finalmente una coppa Italia che non è stata solo basket giocato, alla Fiera di Rimini si sono viste tante iniziative collaterali e un fiume di appassionati (oltre 15 mila i biglietti venduti) che ha finalmente reso l'evento - brava la Lega - una vera festa della pallacanestro. Il bilancio sportivo promuove Milano ma non solo.

Basket, Coppa Italia: trionfo Milano, Sassari cede in finale

PROMOSSE - Milano su tutte. Vincere non è mai facile, farlo quando si è favoriti e tutti ti aspettano al varco lo è ancora di più. L'Olimpia ha saputo soffrire, le mancava Simon, il suo miglior realizzatore (13,4 punti a gara) ma è riuscita a trovare ogni sera un protagonista diverso, merito di un roster lunghissimo che in un appuntamento concentrato in quattro giorni ha aiutato non poco Repesa. Nei quarti Macvan, in semifinale Sanders, nella finale con Sassari Hickman, 25 punti dopo averne messi assieme 10 nelle prime due partite. La seconda coppa Italia consecutiva, quarto trofeo della gestione Repesa, porta anche la firma di due italiani: Cinciarini, decisivo con una tripla in semifinale contro Reggio Emilia e poi direttore d'orchestra in finale, e Pascolo, arma tattica usata da Repesa con successo (8.3 punti in 14,6 minuti di impiego). SASSARI CERTEZZA, CHE BRAVA BRESCIA - E' vero che la coppa è rimasta a Milano e non ha preso la strada per la Sardegna, ma Sassari ha diversi motivi per sorridere dopo la quattro giorni di Rimini. Il primo, che poi è quello più importante, è che la Dinamo aggiustata in corso d'opera adesso sembra una squadra molto quadrata, in grado di poter dire la sua fino alla fine. Ha impressionato soprattutto Trevor Lacey, un giocatore totale: in tre partite 14,6 punti, 5,6 rimbalzi e 3 assist di media. Ancora una volta Reggio Emilia non è riuscita a salire sul treno per la finale ma l'impressione - dopo Rimini - è che i movimenti di mercato (Reynolds e Williams) siano stati indovinati e che Kaukenas, nonostante un ultimo velo di ruggine da grattare via, resti un signor giocatore anche a 40 anni.
Voto alto anche per Brescia, che da matricola all'esordio assoluto alla Final Eight si è arrampicata fino alla semifinale uscendo a testa altissima dopo essere stata in partita fino alla fine con Sassari. Luca Vitali, Moss e Landry sono una garanzia e Brescia darà filo da torcere a tutti fino alla fine. MALE VENEZIA, AVELLINO BOCCIATE - Venezia, testa di serie numero 2, è uscita al primo turno contro Brescia nell'unica delle sette sfide viste a Rimini che non è finita in volata. La coppa per la Reyer resta un tabù (cinque presenze e sempre fuori ai quarti), a De Raffaele non mancano gli alibi (dalle assenze di Tonut e Filloy ad un gruppo spremuto dai tanti impegni) ma era lecito attendersi di più. L'arrivo di Batista sotto canestro (il centro uruguaiano, campione d'Italia lo scorso anno con Milano, sarà a disposizione da inizio marzo) darà consistenza ad un reparto troppo leggero.
Gli infortuni hanno condizionato anche la coppa di Avellino, senza Cusin e con Ragland non al massimo della forma. La Sidigas, finalista un anno fa e oggi seconda forza del campionato, ha piazzato un grande colpo con Logan, giocatore in grado di spostare gli equilibri (lo sanno bene a Sassari) e di far crescere ulteriormente il tasso di competitività della squadra di Sacripanti.
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