La risposta di Pep Guardiola alle dichiarazioni di Simone Inzaghi arriva durante il media day organizzato dall'Uefa in vista della finale di Champions League in programma a Istanbul sabato 10 giugno. L'allenatore spagnolo del Manchester City, due Champions vinte con il Barcellona e una persa con i Citizens nella finale del 2021 contro il Chelsea, ha sottolineato le qualità dei nerazzurri, spiegando però che "l'Inter è una squadra con una grande storia, ma in queste partite la storia non conta, perché vincono i migliori".
Guardiola: "L'Inter è un top team, ci metteranno in difficoltà"
"È un sogno essere di nuovo in finale - spiega Guardiola - e daremo il massimo per vincerla". Sull'Inter: "Tutti dicono che il Manchester City è favorito e lo accettiamo, ma anche l'Inter va a Istanbul per vincere. Sarà una partita durissima, perché sono un top team con grandi qualità difensive, a partire dal portiere Onana, ma pericolosi anche in attacco vista la qualità di Lukaku e Lautaro. Per noi non sarà semplice superare la difesa dell'Inter. Dovremo avere un gran ritmo, ma anche essere pazienti, perché più passa il tempo e più può aumentare la tensione", dice il tecnico del City, che parla anche delle condizioni del difensore inglese Kyle Walker, uscito malconcio dalla finale di Fa Cup contro il Manchester United: "Walker aveva mal di schiena, ieri non stava bene. Oggi è migliorato. Non volevamo rischiare e valuteremo nei prossimi giorni".
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Guardiola: "Il mio futuro non dipende dalla Champions" e cita Antetokounmpo
"Un fallimento se non vinciamo la Champions? Se tutti lo dicono sarà così, dobbiamo accettarlo e conviverci. Da quando ho vinto il Triplete con il Barcellona è sempre stato così. Se non vinciamo tutto sembrerà avere meno senso: è ingiusto ma dobbiamo accettarlo", ha ribadito Guardiola. "Il mio futuro? Me lo dovete chiedere dopo, se ho rinnovato è perché sto ancora bene qui. Ho tutto ciò di cui un allenatore ha bisogno".
Guardiola ha chiuso la sua intervista citando le parole della stella Nba Giannis Antetokounmpo sul fallimento nello sport: "Nello sport il fallimento non esiste. Ammettere di aver fallito è come dire che il tuo avversario non vale nulla. Bisogna solo provarci, lo sport funziona così. Riprovare e rialzarsi. Quando vinci, devi festeggiare adeguatamente e in privato; quando perdi, puoi piangere un po' e ricominciare il giorno dopo. Lo sport è questo: se ci provi, non fallisci".
Guardiola su Lautaro: "Poteva venire al City, ma non c'era spazio"
Guardiola ha parlato anche in collegamento con Espn, chiacchierata nella quale ha risposto a una domanda su uno degli avversari più temuti: Lautaro Martinez. L'attaccante dell'Inter era stato accostato proprio al Manchester City nel 2020: "È un giocatore eccezionale. A quel tempo in squadra avevamo Sergio Aguero e Gabriel Jesus, quindi non è mai stato una nostra possibilità".