MADRID - Più che il risultato del derby di sabato scorso, un inaspettato 4 a 0 che ha fatto scattare un campanello d'allarme in quella che fino a dicembre scorso era un'isola felice, questa settimana ciò che ha fatto più discutere stampa e tifosi è stata la festa per il 30esimo compleanno di Cristiano Ronaldo, festa celebrata proprio dopo il disastroso risultato nella sfida stracittadina. Un problema che per Carlo Ancelotti non esiste. "Io non ho mai valutato la vita privata dei miei giocaori e non comincerò certo a farlo adesso - spiega il tecnico del Real - Io valuto un giocatore in base alla sua professionalità, e conoscendo bene questo spogliatoio posso assicurare che questi giocatori hanno sempre dimostrato grande professionalità in campo. E questo mi basta".
REAZIONE NECESSARIA - Eppure un calo di prestazioni e, forse ancor più seccante, di voglia di reagire proprio sul campo, è l'elemento che più preoccupa tanto i tifosi quanto il Presidente Perez, che in settimana ha visitato a sorpresa il centro di allenamento di Valdebebas. "Il Presidente ha parlato con me e con i giocatori in toni sempre positivi - racconta Ancelotti - È preoccupato per gli ultimi risultati, come tutti noi, per questo dobbiamo reagire fin dalla partita contro il Deportivo di sabato. I prossimi giorni sono importantissimi per dirci dove possiamo arrivare. La partita contro lo Schalke 04 in Champions, ma anche quelle contro Elche e Deportivo in campionato, sono la chiave per capire cosa succederà in futuro".
CALO INASPETTATO - Negli occhi di molti rimane però l'immagine del Real vincente della fine dello scorso anno, con record storico di vittorie e campione del Mondo di Club; le immagini di Ronaldo che alza il Pallone d'Oro. Che fine ha fatto quel Real Madrid vincente? "Senza dubbio abbiamo avuto un calo d'intensità dopo la pausa natalizia - riconosce il tecnico italiano - Dopo tante vittorie non voglio dire che sia una cosa normale, però può capitare. La sconfitta di sabato scorso è un discorso a parte, perché nessuno si aspettava che arrivasse come è arrivata. E capisco la frustrazione dei tifosi perché è la stessa che proviamo anche noi, la stessa rabbia. Ma sono convinto che già sabato sapremo reagire. Con tutto il rispetto per il Deportivo, quella di domani è la nostra partita e sono sicuro che faremo bene".
INFERMERIA PIENA - Non è solo il calo d'intensità che gioca a sfavore del Real in questo momento. L'infermeria dei Blancos non smette di accogliere nomi illustri. Dopo Modric, James Rodirguez, Sergio Ramos e Pepe (quest'ultimo oggi si è allenato regolarmente), in settimana alla lista si è aggiunto anche quello di Khedira. Formazione quindi che difficilmente potrà essere tanto diversa da quella che ha affrontato l'Atletico. Sabato si gioca in casa, i tifosi contesteranno ancora la festa di CR7? "Come ho detto, capisco che i tifosi siano arrabbiati per il risultato, ma hanno sempre dimostrato affetto per questa squadra - commenta Ancelotti - Non so cosa succederà domani, ma a volte le critiche vanno bene perché ti fanno venire voglia di reagire. Ed è quello che dobbiamo fare fin da subito: reagire e continuare a puntare agli obiettivi che ci siamo prefissi." E mentre il Real cerca di ritrovare sé stesso, a Barcellona la stampa locale, dopo le critiche e le voci di spogliatoio spaccato di inizio anno, parla già di "triplete" (Liga, Copa del Rey e Champions) per Messi e compagni.
REAZIONE NECESSARIA - Eppure un calo di prestazioni e, forse ancor più seccante, di voglia di reagire proprio sul campo, è l'elemento che più preoccupa tanto i tifosi quanto il Presidente Perez, che in settimana ha visitato a sorpresa il centro di allenamento di Valdebebas. "Il Presidente ha parlato con me e con i giocatori in toni sempre positivi - racconta Ancelotti - È preoccupato per gli ultimi risultati, come tutti noi, per questo dobbiamo reagire fin dalla partita contro il Deportivo di sabato. I prossimi giorni sono importantissimi per dirci dove possiamo arrivare. La partita contro lo Schalke 04 in Champions, ma anche quelle contro Elche e Deportivo in campionato, sono la chiave per capire cosa succederà in futuro".
CALO INASPETTATO - Negli occhi di molti rimane però l'immagine del Real vincente della fine dello scorso anno, con record storico di vittorie e campione del Mondo di Club; le immagini di Ronaldo che alza il Pallone d'Oro. Che fine ha fatto quel Real Madrid vincente? "Senza dubbio abbiamo avuto un calo d'intensità dopo la pausa natalizia - riconosce il tecnico italiano - Dopo tante vittorie non voglio dire che sia una cosa normale, però può capitare. La sconfitta di sabato scorso è un discorso a parte, perché nessuno si aspettava che arrivasse come è arrivata. E capisco la frustrazione dei tifosi perché è la stessa che proviamo anche noi, la stessa rabbia. Ma sono convinto che già sabato sapremo reagire. Con tutto il rispetto per il Deportivo, quella di domani è la nostra partita e sono sicuro che faremo bene".
INFERMERIA PIENA - Non è solo il calo d'intensità che gioca a sfavore del Real in questo momento. L'infermeria dei Blancos non smette di accogliere nomi illustri. Dopo Modric, James Rodirguez, Sergio Ramos e Pepe (quest'ultimo oggi si è allenato regolarmente), in settimana alla lista si è aggiunto anche quello di Khedira. Formazione quindi che difficilmente potrà essere tanto diversa da quella che ha affrontato l'Atletico. Sabato si gioca in casa, i tifosi contesteranno ancora la festa di CR7? "Come ho detto, capisco che i tifosi siano arrabbiati per il risultato, ma hanno sempre dimostrato affetto per questa squadra - commenta Ancelotti - Non so cosa succederà domani, ma a volte le critiche vanno bene perché ti fanno venire voglia di reagire. Ed è quello che dobbiamo fare fin da subito: reagire e continuare a puntare agli obiettivi che ci siamo prefissi." E mentre il Real cerca di ritrovare sé stesso, a Barcellona la stampa locale, dopo le critiche e le voci di spogliatoio spaccato di inizio anno, parla già di "triplete" (Liga, Copa del Rey e Champions) per Messi e compagni.