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Busquets lascia il Barcellona dopo 15 anni: era l'ultimo eroe del triplete del 2009

Busquets alla premiazione per le 700 presenze al Barcellona
Busquets alla premiazione per le 700 presenze al Barcellona (afp)
Dal 2008 al centro dello schieramento blaugrana. Insieme a Messi e compagni ha fatto parte di quella che molti definiscono la squadra più forte di sempre. Dopo il Mondiale del 2010, con la Spagna centrò anche l'Europeo del 2012, in finale contro l'Italia. Tre anni dopo la Champions del secondo triplete del club, grazie alla vittoria sulla Juventus di Allegri
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Dopo Piqué, è il turno di Sergio Busquets. A fine stagione il Barcellona perderà l'ultimo pezzo dello storico triplete del 2009. In quella stagione – non è un caso – Pep Guardiola lo fece esordire al centro della squadra da molti considerata la più forte della storia del calcio, l'unica – insieme al Bayern Monaco nel 2020 – ad aver mai centrato il "sextete", la vittoria di sei competizioni ufficiali nell'arco di una singola stagione sportiva o di uno stesso anno solare. Nel 2009 – oltre alla Liga, la Coppa del Re e la Champions League – il Barcellona vinse infatti il Mondiale per club, la Supercoppa europea e la Supercoppa spagnola. Dalla stagione d'esordio a quella dell'addio, Busquets dal centrocampo blaugrana non si è mai spostato. La parte di un ingranaggio che insieme a Xavi e Iniesta è diventato perfetto. Il primo – ritirato nel 2019 – allena il Barcellona da due anni, ma al suo ex compagno di squadra non ha voluto rinunciare. L'altro ha lasciato il Barça nel 2018, altro addio sofferto, come quello di Messi nel 2021, anno in cui Sergio è diventato capitano in pianta stabile. L'annuncio è arrivato sui profili social di Busquets, che ha dedicato al club che lo ha cresciuto una lettera emozionante: "È stato un viaggio indimenticabile. Fin da piccolo, quando andavo a vedere le partite o le guardavo in tv, ho sempre sognato di poter giocare con questa maglia e al Camp Nou, ma la realtà ha superato tutto ciò che potevo sognare".

Sergio Busquets, dalla finale contro l'Italia alla Champions vinta contro la Juve

Quella dello "Spazzaneve" – ribattezzato così dai tifosi blaugrana per le frequenti rotture del gioco avversario – è la storia di una vera e propria bandiera. Nelle giovanili del Barcellona venne notato proprio da Pep Guardiola – nel 2007/2008 al Barcellona B –. Nella stagione successiva – quella dei record – Guardiola passò alla guida della prima squadra, ma a quel giovane di Sabadell non volle rinunciare. Dall'esordio – nel 2008/2009 – alla stagione ancora in corso, il centrocampista spagnolo ha collezionato 721 presenze, 18 reti e 45 assist in maglia blaugrana. Con lui al centro del campo il Barcellona ha vinto otto campionati spagnoli, sette Supercoppe spagnole, sette Coppe del Re, tre Champions League, tre Supercoppe europee e tre Mondiali per club. L'ultima Champions – in occasione del secondo triplete della storia del Barça – è arrivata nel 2015 nella finale vinta 3-1 contro la Juventus. A questi risultati vanno aggiunti quelli della nazionale spagnola, con la quale ha partecipato a quattro campionati mondiali (2010, 2014, 2018 e 2022), tre campionati europei (2012, 2016 e 2020) e due Confederations Cup (2009 e 2013), alzando al cielo la Coppa del mondo nel 2010 in Sudafrica e l'Europeo del 2012 nella finale vinta 4-0 contro l'Italia.

Il futuro di Busquets, con Messi in Arabia?

I due ex compagni di squadra sarebbero destinati a giocare di nuovo insieme – non più al Barcellona – ma in Arabia Saudita, meta raggiunta già da Cristiano Ronaldo. Stando alle ultime novità di mercato, il centrocampista spagnolo sarebbe parte integrante dell'accordo stipulato dall'Al-Hilal per il trasferimento del campione del mondo argentino al termine della stagione in corso.

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