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Nazionale, Di Biagio: ''Bisogna ripartire velocemente''. Buffon: ''Polemiche su di me? Italia paese strano''

Di Biagio e Buffon in conferenza stampa (reuters)
Il ct pro tempore debutta in amichevole contro l'Argentina: ''Serve l'entusiasmo giusto, dando spazio ai giovani ed avendo pazienza se la prima volta non faranno la cosa giusta''. Il portiere: ''Gioco in azzurro da 25 anni, sono sempre stato un elemento aggregante. Non sono qui per fare passerella''
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MANCHESTER - "Da domani si riparte, e bisogna farlo velocemente, con l'entusiasmo giusto". Così Gigi Di Biagio, ct pro tempore dell'Italia, alla prima amichevole - domani con l'Argentina - dopo la mancata qualificazione ai Mondiali. "Dobbiamo ripartire con l'entusiasmo giusto, dando spazio ai giovani ed avendo pazienza se la prima volta non faranno la cosa giusta: chi ama l'Italia, a prescindere da chi sarà ct e da chi sarà presidente, deve avere pazienza".
Il ct commenta anche le pesanti critiche arrivate da Mino Raiola: "Ho letto le critiche, chi dice nel calcio che non legge i giornali dice bugie: ma dopo due minuti mi sono rimesso a lavorare" ha spiegato Di Biagio. "Emozione alla prima? Non ho tempo per provarla, magari domani entrando nello stadio la proverò".

In conferenza stampa c'è anche il capitano azzurro, Gigi Buffon: ''Che l'Italia sia un Paese strano lo sapevamo, ma è davvero sensazionale che si faccia polemica su di me, che gioco in azzurro da 25 anni, sono sempre stato un elemento aggregante e spesso per altruismo ho rinunciato a record personali", ha detto il portiere della Juve parlando delle polemiche sulla sua presenza 'ingombrante'. "Ognuno di noi si è fatto una sua idea e sappiamo qual è la verità, qual è sempre stato il mio ruolo in tutte le squadre in cui ho giocato. Col mister ci siamo chiariti, non venivo solo per fare una passerella ma perché potevo essere ancora utile. Sono venuto con entusiasmo e grande voglia, ho 40 anni ma sono sempre il portiere della Juve, che non è una squadra di quinta fascia. Tra qualche settimana chi ha scritto certe cose sulla mia presenza in nazionale si ricrederà, capirà, e concluderà che è una polemica fuori dalla grazia di Dio...Io e di Biagio sappiamo la verità".

 
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