SALERNO - Lunedì Ciro Immobile festeggerà il suo trentatreesimo compleanno con una grande festa. Il regalo se lo è fatto da solo. In quindici minuti, contro la Salernitana, il centravanti della Lazio ha raggiunto e superato Hamrin nella classifica marcatori all-time della Serie A: adesso è ottavo a 191. Come l'anno scorso, doppietta all'Arechi e un calcio al digiuno che durava dal 4 gennaio. Dopo la rete al Cluj di giovedì, Sarri ha ritrovato definitivamente il suo centravanti e ora torna a scrutare la zona Champions. La Salernitana del nuovo allenatore Paulo Sousa ha perso solo 2-0 grazie al portiere Sepe, che nel finale ha parato un rigore a Luis Alberto.
<< La cronaca della partita >>
Lazio senza Milinkovic
Molti i dubbi di formazione da una parte e dall'altra fino al fischio d'inizio. E le modifiche in corsa che i due allenatori hanno dovuto fare rispetto alle idee della vigilia. Sarri, privo dell'infortunato Romagnoli e dello squalificato Zaccagni, poche ore prima della partita ha perso Milinkovic per una gastroenterite. Si è presentato all'Arechi senza, di fatto, l'ossatura della Lazio di questa stagione: il difensore più affidabile, il centrocampista più pericoloso e il miglior attaccante. Spazio dunque a Patric al fianco di Casale, a Vecino nel terzetto in mezzo e a Pedro esterno d'attacco sinistro. Spagnolo che a sua volta non è sceso in campo al 100 per cento. Neanche con questa emergenza il tecnico toscano se l'è sentita di dare una chance dall'inizio ai giovani Romero e Cancellieri.
La prima Salernitana di Paulo Sousa
Dopo pochi allenamenti Paulo Sousa non se l'è sentita di attuare quella rivoluzione tattica che Nicola non ha voluto fare, pagando (anche per questo) con l'esonero. Non è arrivato ancora il tempo della difesa a 4, che la dirigenza del club vorrebbe sempre vedere in campo: il portoghese ha dato fiducia al sistema di gioco che i calciatori per ora conoscono meglio. Quel 3-4-2-1 che nel 2015, quando allenava la Fiorentina, premiò i viola col primo posto in campionato per buona parte del girone d'andata. La filosofia resta quella: pressing alto, recupero palla e ripartenze veloci affidate a Bonazzoli (esperimento riuscito per un'ora) e a Vilhena (molto meno, sostituito dopo un tempo). Bradaric alzato a tutta fascia a sinistra per frenare Marusic, Candreva più libero sulla destra di tagliare la difesa biancoceleste. Piatek al posto dell'infortunato Dia, Daniliuc a uomo su Immobile, ruolo che sulla carta avrebbe dovuto ricoprire Troost-Ekong, in tribuna per l'infortunio al ginocchio.
Vecino e Immobile vicini al gol nel primo tempo
Primo tempo combattuto, con poco spettacolo. Nel quarto d'ora iniziale la Salernitana prova a dimostrare alla sua curva - piena e rumorosa, ai tifosi della Lazio la trasferta è stata invece vietata - l'efficacia del cambio in panchina: ne escono due tiri di Candreva e una conclusione di Piatek non irresistibili. La paura più grande per Sarri la procura Provedel con un'uscita a vuoto, ma Candreva non ne approfitta. La Lazio carbura lentamente e al 18' Immobile, rivitalizzato dal gol di giovedì al Cluj in Conference, con uno stop crea le condizioni per una girata al volo meravigliosa che impegna Sepe. Nove minuti dopo è Daniliuc a deviare in modo decisivo una conclusione di Vecino che aveva chiuso un triangolo al limite con Luis Alberto. Il fantasista, senza Milinkovic, si è preso la responsabilità di impostare la manovra della Lazio: Sarri ha gradito, decisamente.
Doppietta di Immobile nella ripresa
Nella ripresa subito Pedro, dopo tre minuti, con un cross non agganciato da Luis Alberto. L'ex Barcellona e Chelsea non ha sofferto il bendaggio tra naso e labbro superiore che gli è stato applicato dopo un colpo al volto preso in avvio di gara. La partita si sblocca dopo al 60' grazie a un'incursione di Marusic, che serve Immobile, bravo a smarcarsi all'altezza del secondo palo. Il piatto sinistro del centravanti deposita la palla in rete e mette fine al digiuno che durava dal 4 gennaio. Immobile si ripete dieci minuti dopo, lanciato da un lunghissimo rinvio del portiere Provedel: il centravanti della Nazionale si inserisce tra un indeciso Sepe e un troppo morbido Pirola. Il portiere lo abbatte e Abisso assegna il rigore dopo revisione al Var. Dal dischetto il numero 17 fa 2-0, supera Hamrin ed entra sempre più nella storia del nostro campionato. Rigore che a ridosso del fischio finale si procura anche Cancellieri, steso in area da Bronn (espulso per proteste). Luis Alberto si fa parare il tiro da Sepe e non riesce a spedire in rete neanche la ribattuta. Errore che Sarri perdonerà: la sua squadra torna a vincere dopo quattro gare senza tre punti e si riproietta in zona Champions. Che bel regalo gli ha fatto Immobile, anche se il compleanno non è il suo.
Il tabellino di Salernitana-Lazio
Salernitana 0
Lazio 2 (15' st e 24' st rig. Immobile)
Salernitana (3-4-2-1): Sepe 6 - Bronn 4, Daniliuc 5.5, Pirola 5 (30' st Lovato 6) - Candreva 6, Coulibaly 5, Crnigoj 5.5 (30' st Sambia 6), Bradaric 6 - Bonazzoli 6 (14' st Kastanos 6), Vilhena 4.5 (1' st Valencia 5) - Piatek 5 (30' st Botheim 6). All. Paulo Sousa 5.5.
Lazio (4-3-3): Provedel 6 - Marusic 7, Casale 6.5, Patric 6.5, Hysaj 6 - Vecino 6.5 (32' st Basic sv), Cataldi 6, Luis Alberto 6 - Felipe Anderson 6, Immobile 7 (42' st Cancellieri 6), Pedro 6 (32' st Romero sv). All. Sarri 6.5.
Arbitro: Abisso 5.5.
Note: espulso Bronn al 44' st per proteste. Ammoniti Vecino, Pirola, Daniliuc e Valencia.