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Fiorentina, Pioli: ''Digiuno vittorie deve motivarci''

Stefano Pioli (lapresse)
Al Franchi arriva un Verona in crisi, occasione ghiotta per i viola per ritrovare i tre punti
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FIRENZE - Tornare a vincere per scrollarsi di dosso una settimana tutt'altro che facile. La Fiorentina, reduce dalla sconfitta contro la Sampdoria, non può più perdere terreno in vista del sesto posto occupato proprio dai blucerchiati. Sei i punti di differenza tra i viola e la Samp, con Stefano Pioli che però recupera in vista della sfida contro il Verona al Franchi, Astori e Veretotut (entrambi squalificati domenica scorsa) e Thereau che ha recuperato in una sola settimana dall'infortunio alla costola rimediato in allenamento. Queste le parole del tecnico viola, che affronterà un Verona in piena crisi sul campo e non solo con alcuni giocatori pronti a lasciare il club gialloblu in questa finestra di mercato. "Vogliamo riprendere la nostra corsa, sarà una sfida importante quella col Verona" - dice Pioli. 
 
Si aspetta qualcosa dal mercato? Qual è il rapporto con Corvino?
"Il rapporto con i direttori Corvino e Freitas è quotidiano, ancor di più quando c'è il mercato. E' un anno di rinnovamento, dove dovremo cercare di capire quali saranno le colonne per il futuro: se ci sarà la possibilità di migliorare l'organico in questo mercato, ci faremo trovare pronti. A gennaio è difficile trovare titolari anche per le nostre possibilità, sarà più opportuno trovare alternative e completare l'organico". 
 
Quanto pesa la vittoria che manca?
"Deve pesare solo sulla motivazione, perché è troppo tempo che non vinciamo soprattutto viste le prestazioni che abbiamo fatto. Mi aspetto una squadra molto motivata. Siamo più forti sulla carta? La carta non gioca, dovremo dimostrare tutto sul campo". 
 
Dopo Genova, giocherà ancora con Simeone e Babacar insieme?
"Non sono così tragico nelle bocciature. I processi sono sempre gli stessi: capire le condizioni dei giocatori, chi ti dimostra di lavorare e di essere dentro alla prossima partita e alla strategia che l'allenatore ha in mente di utilizzare. Con la Samp, per quel che avevo visto durante la settimana, era la scelta giusto. E' riduttivo parlare solo di loro, però. E' vero che quest'anno ho scelto tante volte gli stessi undici ma è anche vero che poi cambiamo tanto in fase di gara: sono pronto a più opzioni". 
 
Gettare le basi per la Fiorentina del futuro: da chi ripartire?
"Credo che abbiamo dei valori e dei giocatori sui quali poter puntare. Le valutazioni verranno fatte tra un po', perché ci vuole tempo. Però abbiamo dei giocatori che sentono questa maglia, questo progetto, che vogliono superare i propri limiti. La proprietà vorrà sicuramente migliorare la rosa anno prossimo. Non potremo costruire una squadra per poter dire che arriveremo quarti. L'Italia sta diventando come l'Inghilterra: ci sono sei squadre che si staccano nettamente dalle altre e anche se fai un gran mercato non arrivi a quel gruppo. Noi dobbiamo trovare dei valori importanti nei nostri giocatori, valori tecnici ma anche motivazionali per arrivare nelle prime sei. E qui già ci sono giocatori di questo tipo". 
 
In questo senso la Lazio è un modello? 
"Si, ci sono anche passato e quando sono arrivato l'organico era buono ma adesso può lottare tranquillamente per andare in Champions, aggiungendo a quel nucleo altri giocatori di qualità. Facendo anche delle cessioni importanti, certo. Dobbiamo cogliere il massimo da questa stagione facendo sempre meglio e poi capire cosa fare per migliorare la squadra in futuro. Con monte ingaggi più elevato? La volontà della proprietà è questa, se vogliamo crescere dobbiamo fare così. Oltre al monte ingaggi poi però ci sono anche le idee". 
 
Cosa è mancato soprattutto con la Samp?
"Non siamo stati così bravi a recuperare il pallone e abbiamo concesso troppi spazi. Non siamo stati compatti, con distanze ampliate in campo che ci hanno resi più vulnerabili". 
 
C'è possibilità di vedere Chiesa come seconda punta?
"E' chiaro che dobbiamo sfruttare le sue qualità offensive. Lui è un giocatore da fascia: deve partire dalla fascia a dentro l'area, non il contrario. Quando amplierà il suo bagaglio tattico, crescerà ancora. E' un giocatore intelligente, deve sapersi relazionare coi propri compagni. Lo vedo più un giocatore esterno che vada dentro. Anche domenica ha avuto delle situazioni dove poteva proporsi meglio". 
 
Qual è la difficoltà maggiore di affrontare il Verona?
"Nessuna gara è più facile da affrontare rispetto all'altra, altrimenti saremmo dei superficiali. Ci aspettiamo un Verona combattivo, che metterà tutto per fare un risultato positivo. Le nostre motivazioni sono almeno quante le loro, poi dovremo essere più bravi nelle situazioni di gioco".
 
Come sta Thereau? Ha recuperato dall'infortunio?
"Si, fin da mercoledì si sta allenando con noi ed è completamente recuperato. Può giocare dal primo minuto, sicuramente".
 
Che idea si è fatto della vicenda Hagi?
"Ha avuto molta fretta. Non era pronto per giocare ancora, non dobbiamo mettere pressioni per giocare subito ma se non sai aspettare è giusto che tu prende altre strade". 
 
E' sempre il gennaio più tranquillo per lei?
"Si, perché nessuno si è presentato alla mia porta e ognuno sta lavorando al massimo. Vedo tutti molto attenti e concentrati". 
 
Ha sentito i Della Valle? Torneranno allo stadio?
"Li sento e sanno che avremmo piacere di veder loro vicini. Ci auguriamo possa accadere presto". 
 
I giovani e la prima squadra: gioca chi merita?
"Chi merita arriverà sicuramente, i giovani sono seguiti attentamente. Li stiamo portando ad allenarsi con noi per vederli da vicino ma non ci vuole fretta e bisogna capire chi ha le potenzialità per poter far parte della prima squadra". 


 
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