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Fiorentina, Pioli e la rincorsa all'Europa: ''Prossime tre settimane decisive''

Contro il Crotone a caccia della quarta vittoria consecutiva: ''Giocheremo sei partite, poi nelle ultime giornate conteranno le motivazioni. Abbiamo un calendario abbastanza equilibrato: non facile ma neanche impossibile". Pezzella capitano al posto dell'infortunato Badelj

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FIRENZE - Un mese di marzo che per i tifosi della Fiorentina e in generale per tutto il mondo del calcio è stato davvero tragico. Drammatico. Prima la scomparsa improvvisa del capitano viola Davide Astori, poi quella di Emiliano Mondonico. Un giocatore e poi allenatore che si era sempre contraddistinto per genuinità e attaccamento a quei valori che incarnava anche Astori. Il capitano viola e un tecnico, il "Mondo", che era riuscito a riportare la Fiorentina in Serie A dopo gli anni del fallimento e della ripartenza dalla C2. Lui, tifoso viola da sempre che a Firenze e al popolo di questa città era rimasto sempre legato in maniera indissolubile. Dal punto di vista sportivo, poi, l'infortunio di Badelj: proprio lui che aveva ereditato la fascia da capitano di Astori. Il croato starà fermo un mese e Pezzella è pronto a raccogliere la fascia che non è soltanto un simbolo. E' molto di più. Contro il Crotone (sabato ore 15, al Franchi) la Fiorentina cerca la quarta vittoria consecutiva. Contro i calabresi, però, non sarà affatto facile. E Stefano Pioli alla vigilia commenta così partendo però dalla scomparsa di Mondonico. 
 
Che ricordo ha di Emiliano Mondonico?
"Non lo conoscevo personalmente ma da avversario col Sassuolo contro il suo Albinoleffe. Era un personaggio schietto e genuino, spontaneo: ha fatto bene al nostro sport".
La cena con Andrea Della Valle: che clima si è respirato?
"E' stata una serata piacevole, abbiamo mangiato la pizza e ha pagato il presidente (ride, ndr). La proprietà ci è molto vicina e questo fa piacere a tutti noi".
Quanto ha cambiato Walter Zenga il Crotone?
"Ci siamo incontrati alla Panchina d'Oro, ci ho giocato anni fa in under 21. Ha portato mentalità offensiva, vogliono fare la partita e attaccare. Ci aspetta una sfida complicata".
Zenga ha detto che il Crotone deve essere cacciatore, non preda...
"Lui fa benissimo a motivare i suoi giocatori. Noi puntiamo sul nostro modo di giocare e lo abbiamo ben chiaro. Vogliamo comandare la partita, aggredire gli avversari e cercare di vincerla".
La visita di Batistuta alla squadra: cosa vi siete detti?
"E' stato un piacere ritrovarlo, non lo vedevo da tanto tempo. Questo ci ha fatto molto piacere, l'ho invitato a tornare più spesso. E' una presenza importante e può far capire meglio cosa voglia dire indossare questa maglia, a Firenze".
Ci sarà qualche giovane primavera aggregato alla prima squadra?
"No, nessun giovane anche perché hanno fatto un ottimo Viareggio ma devono giocare in campionato e sono usciti da quel torneo con pochissime energie fisiche e mentali. Hanno fatto molto bene e seguo tutti con attenzione: troveranno spazio ma c'è molta differenza tra primavera e prime squadre. Ci vuole molta pazienza e ci puntiamo, comunque".
Badelj, un'assenza pesante: non solo come calciatore...
"Ci viene a mancare un giocatore con caratteristiche uniche nel nostro centrocampo. Perdiamo calciatore importante ma c'è un gruppo alle spalle: tutti dovranno dare qualcosa in più. Ci aspetta una gara difficile ma sarà l'occasione per dimostrare la nostra forza e qualità. Forse perderemo un po' di qualità in mezzo al campo ma ne metteremo di più in altre zone".
Può Chiesa prendersi la squadra sulle spalle adesso?
"No, credo che sia anche sbagliato aspettarsi questo. Ci sono due giocatori che si sono presi più di tutti il peso dell'assenza di Davide Astori: Badelj e Pezzella. Sarà l'argentino il capitano domani. Sono loro che mi hanno aiutato a guidare i compagni in questo passaggio complicato. Da Federico mi aspetto prestazioni importanti, lo ha dimostrato anche in nazionale. E' tornato carico ed entusiasta: però ha solo 20 anni, non possiamo aspettarci di più di quel che sta facendo. Non ci sono solo Pezzella e Badelj. Vogliamo continuare la striscia positiva".
Obiettivo Europa: crede davvero al settimo posto?
"Le prossime tre settimane, giocando sei partite, saranno decisive. Poi nelle ultime giornate conteranno le motivazioni. Abbiamo un calendario abbastanza equilibrato: non facile ma neanche impossibile. Non possiamo considerare il Crotone un avversario facile. La nostra squadra ha lavorato bene. La speranza di raggiungere qualcosa di insperato all'inizio c'è ma ragioniamo gara dopo gara. Credo molto nel nostro gruppo. La partita col Crotone è la più importante delle prossime sei".
Simeone e il ritorno al gol: che movimenti deve fare?
"Deve lavorare maggiormente sull'imbucata centrale, una giocata che facciamo spesso. Deve essere molto bravo ad andare nel lato debole del difensore e farlo nel tempo giusto. E' quello che determina tutto. Poi certo ci deve essere anche il passaggio giusto. Sta lavorando e sono sicuro che il gol arriverà presto".
Cosa non dovrà fare la Fiorentina rispetto alla sconfitta dell'andata?
"Abbiamo giocato con poco ritmo e sbagliato tanto nella prima costruzione. Dovremo sviluppare il gioco molto meglio, con più precisione e gestione più lucida e veloce della palla. Ci vorrà grande intensità".
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