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Fiorentina, Pioli: ''Con il Milan è la nostra occasione''

Stefano Pioli (agf)
Viola al Meazza a caccia di un successo pesante. Il tecnico: ''Il successo sull'Empoli ci ha dato grande motivazione''
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FIRENZE - Dove eravamo rimasti? Milan e Fiorentina si ritrovano una di fronte all'altra a distanza di cinque mesi dall'ultima volta. I rossoneri vinsero al Meazza per 5-1, in una gara che aveva di fatto già spedito in Europa il gruppo di Gattuso e condannato la Fiorentina all'esclusione dal palcoscenico internazionale. Eppure in estate tra sentenze e contro sentenze le speranze si erano accese nuovamente. Adesso si ritrovano con obiettivi diversi: il Milan punta la Champions, la Fiorentina è tornata in lotta per l'Europa League dopo i quattro punti nelle ultime due sfide e quel digiuno di successi spezzato contro l'Empoli una settimana fa. Il tecnico dei viola, Stefano Pioli, potrà contare sul rientro di Milenkovic, Veretout ed Edimilson Fernandes mentre Gattuso dovrà fare a meno degli squalificati Kessie e Bakayoko e dovrà così inventarsi un nuovo centrocampo. Queste le parole del tecnico viola alla vigilia della sfida.

Quanto conta la sfida col Milan sul campionato?
"Domani deve diventare la nostra occasione. Non vedo un Milan in difficoltà: hanno un reparto difensivo importante, sono quarti in campionato. Le squadre che hanno delle assenze pesanti mettono sempre qualcosa in più. Ma anche noi domani dobbiamo dare di più. La squadra ha sempre lavorato bene e aver vinto con l'Empoli ci ha dato grande motivazione. Siamo stati attenti e determinati. Dobbiamo dare continuità, anche perché la classifica è corta".
Ripensa ancora alla sentenza del Tas? 
"La colpa non è stata del Milan. Non fu la partita dell'anno scorso contro di loro ad averci impedito di andare in Europa. Fu la sconfitta col Cagliari in casa. Mi aspetto una bella prova da parte dei miei".
Che settimana ha passato Simeone?
"L'ho visto carico. Ha dato continuità. Ha fatto una buona prova contro l'Empoli. Ha sbagliato e lo ha ammesso. Tutti noi facciamo degli errori e lui ha chiesto scusa: è un ragazzo che ha grande cuore e grande attaccamento".
Chi non partirà per Milano? Come sta Pjaca?
"Non ci sarà Diks. Pjaca mi sta dando segnali positivi. Bisogna togliergli un po' di pressione e sono sicuro che farà bene".
Sarà possibile vedere un centrocampo più muscolare con Dabo?
"Le scelte con l'Empoli sono state dettate dal momento, giocheremo con centrocampo con tre giocatori e vogliamo mettere in difficoltà il Milan. Vogliamo non far arrivare in modo pulito i loro giocatori". 
Si aspettava una classifica così equilibrata? 
"Quest'anno è ancora più difficile perché le squadre medio basse son difficili da battere. Anche l'anno scorso però la differenza è stata minima, i valori sono vicini. Credo che questo equilibrio durerà e nel girone di ritorno sarà ancora più difficile vincere contro chi vorrà salvarsi e chi lotterà per altri obiettivi". 
Calciomercato allungato al 31 gennaio: la società sarà pronta?
"Saranno contenti i miei direttori che avranno più tempo per fare le operazioni. Ci siamo adeguati come Italia a tutte le altre. Siamo dei professionisti, sappiamo del mercato ma i miei giocatori staranno attenti al campo. I direttori e la società conoscono le mie valutazioni, abbiamo fatto delle riunioni e sanno cosa fare".
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