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Fiorentina, Ghezzal: "Arrivo in un club mitico. E la A vale la Premier"

Rachid Ghezal tra Joe Barone e Giancarlo Antognoni  (cge)
L'algerino arriva in viola dal Leicester: "Quando si è presentata l'occasione di dare mano a una società storica come questa, la decisione è stata semplice". Scelta la maglia 18: "Era il numero di mio fratello in Italia"
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FIRENZE - E' l'ultimo acquisto della Fiorentina, quell'esterno offensivo inseguito a lungo e alla fine sbucato un po' a sorpresa a poche ore dalla chiusura del calciomercato estivo. Rachid Ghezzal, 27 anni, è arrivato in prestito oneroso (300 mila euro) dal Leicester City e la Fiorentina potrà riscattarlo per 9,7 milioni al termine di questa stagione. Completa il reparto offensivo e, secondo le parole sia di Barone che di Antognoni accanto a lui in sala stampa nel giorno della presentazione, potrà essere determinante coi suoi gol ma soprattutto col suo apporto in zona offensiva che comprende anche un buon numero di assist. 
 
Perché ha deciso di lasciare il Leicester e scegliere così Firenze?
"Non ero stato chiamato al Leicester per sostituire qualcuno, l'allenatore mi conosceva e mi voleva. E' stato un anno complesso per me, quando si è presentata l'occasione di dare mano a una società storica come la Fiorentina, la decisione è stata semplice". 
Come ha vissuto il passaggio in viola all'ultimo giorno di mercato?
"E' vero, ho firmato alla fine del mercato. E' stata per questo una giornata molto stressante anche per me: l'agente mi ha parlato dell'interesse della Fiorentina e ho aspettato l'accordo tra le due società. Mi sono preparato e poi ho tirato un sospiro di sollievo quando c'è stata l'intesa tra club".
Qual è la sua posizione preferita in campo?
"Sono un giocatore estremamente tecnico, mi piace sorprendere l'avversario e rompere gli equilibri. Sono bravo negli assist e nei dribbling, mi piace stare a destra anche se sono sinistro. Spero di poter dare il meglio alla Fiorentina, per aiutarla nel campionato". 
Cosa spinge un giocatore a lasciare la Premier? 
"Oggi la Serie A è tornata alla ribalta con grandi giocatori e grandi squadre, la scelta è stata mia poi. E' allo stesso livello di Premier e Liga Spagnola. Per me grande occasione di vestire il viola, in una società mitica come la Fiorentina. Ho parlato anche con mio fratello e mi ha detto che sarebbe stata una grande opportunità". 
E' pronto fisicamente per la sfida contro la Juventus?
"Sarà una grande partita, sarà un'occasione perché so quanto sia importante giocare contro la Juventus. La sosta per le nazionali mi permette di lavorare per farmi trovare al meglio".
Il campionato italiano è tornato protagonista...
"Si, grazie ai giocatori che ha al suo interno. Penso alla stessa Fiorentina, con Boateng e Ribery, che ha fatto una carriera incredibile e che aiuterà i giovani a crescere sia dentro che fuori il campo". 
A proposito di Ribery, che giocatore è?
"In Francia è un modello, per me e per tutti gli altri giocatori. Questo perché è partito da zero, dal suo quartiere. Con determinazione e tanto lavoro è riuscito ad arrivare a grandi livelli". 
Ha scelto la maglia numero 18: perché?
"E il numero che indossava mio fratello in Serie A, l'ho scelto per questo motivo. Spero di fare grandi cose con questa maglia". 
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