MILANO - Le attenzioni oggi pomeriggio a Milanello non erano per le condizioni degli infortunati o per le novità tattiche da provare in vista della trasferta di Torino con la Juventus. A richiamare la curiosità è stato soprattutto un 17enne dal cognome particolare: Christian Maldini, 17 anni, terzino nella rosa della Primavera di Pippo Inzaghi e primogenito dell'ex capitano del Milan (l'altro figlio di Paolo è Daniel, 12 anni tra una settimana e attaccante dei Giovanissimi Regionali rossoneri).
TERZA GENERAZIONE - Non era mai successo prima che il figlio di Maldini, nonché nipote di nonno Cesare, si allenasse insieme alla prima squadra. E' successo perché a Massimiliano Allegri mancano ancora alcuni infortunati e, per fare numero, il tecnico livornese ha chiamato alcuni ragazzi della Primavera, in particolare chi non era stato impegnato nella partita della Champions League Under 19 vinta mercoledì ad Amsterdam contro l'Ajax. E così anche la terza generazione dei Maldini ha calcato il campo di Milanello. Ovvia l'emozione del giovane difensore a ritrovarsi sul prato dove è stato protagonista per tantissimi anni papà Paolo. Ma per ora l'orizzonte di Christian è quello di farsi le ossa e cercare spazio nella Primavera di Inzaghi.
ROBINHO IN RIPRESA - Intanto prosegue l'opera di recupero degli indisponibili. Oggi si è allenato con i compagni Riccardo Saponara, uno dei nuovi acquisti che ha avuto meno spazio a causa dei problemi fisici. Allegri può salutare con sollievo anche il progressivo ritorno a buoni livelli di Robinho: "Sono felice di essere rimasto e sono contento che il Milan mi abbia voluto tenere - dice il brasiliano a Milan Channel - spero di giocare qui ancora per tanti anni. Come squadra dobbiamo migliorare, ma siamo sulla strada giusta, speriamo sia l'anno del Milan. Viviamo la partita con la Juventus come una gara decisiva, abbiamo grandi motivazioni". Manca ancora all'appello Kakà: "E' un mio amico - continua Robinho - è molto importante per me. Spero che possa rientrare il prima possibile. La sua qualità ci manca tanto, è sicuramente un giocatore decisivo. Balotelli? E' un campione, uno di quei giocatori che quando stanno bene fanno la differenza. Spero che lui possa stare tranquillo, anche se ha una personalità molto forte". Per Robinho c'è sempre il Mondiale casalingo sullo sfondo: "Il mio sogno per quest'anno è fare bene e vincere con il Milan, e poi andare in Nazionale".
AMICHEVOLE AMARCORD - Fatica ancora a ingranare il più giovane dell'attacco: Mbaye Niang. Una spinta potrebbe arrivare dall'amichevole che il Milan disputerà il prossimo 13 ottobre (la domenica nella quale la Serie A è ferma per gli impegni delle Nazionali) a Caen contro la squadra francese nella quale è cresciuto e dov'è stato scoperto dal club rossonero. L'ambiente di casa potrebbe aiutarlo a ritrovare fiducia.
TERZA GENERAZIONE - Non era mai successo prima che il figlio di Maldini, nonché nipote di nonno Cesare, si allenasse insieme alla prima squadra. E' successo perché a Massimiliano Allegri mancano ancora alcuni infortunati e, per fare numero, il tecnico livornese ha chiamato alcuni ragazzi della Primavera, in particolare chi non era stato impegnato nella partita della Champions League Under 19 vinta mercoledì ad Amsterdam contro l'Ajax. E così anche la terza generazione dei Maldini ha calcato il campo di Milanello. Ovvia l'emozione del giovane difensore a ritrovarsi sul prato dove è stato protagonista per tantissimi anni papà Paolo. Ma per ora l'orizzonte di Christian è quello di farsi le ossa e cercare spazio nella Primavera di Inzaghi.
ROBINHO IN RIPRESA - Intanto prosegue l'opera di recupero degli indisponibili. Oggi si è allenato con i compagni Riccardo Saponara, uno dei nuovi acquisti che ha avuto meno spazio a causa dei problemi fisici. Allegri può salutare con sollievo anche il progressivo ritorno a buoni livelli di Robinho: "Sono felice di essere rimasto e sono contento che il Milan mi abbia voluto tenere - dice il brasiliano a Milan Channel - spero di giocare qui ancora per tanti anni. Come squadra dobbiamo migliorare, ma siamo sulla strada giusta, speriamo sia l'anno del Milan. Viviamo la partita con la Juventus come una gara decisiva, abbiamo grandi motivazioni". Manca ancora all'appello Kakà: "E' un mio amico - continua Robinho - è molto importante per me. Spero che possa rientrare il prima possibile. La sua qualità ci manca tanto, è sicuramente un giocatore decisivo. Balotelli? E' un campione, uno di quei giocatori che quando stanno bene fanno la differenza. Spero che lui possa stare tranquillo, anche se ha una personalità molto forte". Per Robinho c'è sempre il Mondiale casalingo sullo sfondo: "Il mio sogno per quest'anno è fare bene e vincere con il Milan, e poi andare in Nazionale".
AMICHEVOLE AMARCORD - Fatica ancora a ingranare il più giovane dell'attacco: Mbaye Niang. Una spinta potrebbe arrivare dall'amichevole che il Milan disputerà il prossimo 13 ottobre (la domenica nella quale la Serie A è ferma per gli impegni delle Nazionali) a Caen contro la squadra francese nella quale è cresciuto e dov'è stato scoperto dal club rossonero. L'ambiente di casa potrebbe aiutarlo a ritrovare fiducia.