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Milan, il massimo con le piccole. E senza coppe si vola

Bottino pieno nelle sfide con Pescara e Palermo, sei punti che hanno permesso ai rossoneri di mantenere il terzo posto. E dopo la sosta il derby e poi Empoli e Crotone

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MILANO - Due su due. Il Milan ottiene il massimo dalla prima parte del filotto con le ultime della classifica: Pescara e Palermo, poi dopo il derby del 20 novembre toccherà a Empoli e Crotone. Non senza qualche sofferenza i rossoneri hanno riportato a Milanello 6 punti con abruzzesi e siciliani, un bottino che consente di mantenere il 3° posto alle spalle di Juventus e Roma. Montella marca così un'altra differenza rispetto ai suoi predecessori delle stagioni recenti: Inzaghi e Mihajlovic infatti avevano steccato spesso proprio in occasione di questi impegni con avversarie di bassa classifica.

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Montella: "Non c'è solo Bacca"

BACCA PUNGOLATO - Chi invece continua ad andare a rilento è Carlos Bacca. Anche ieri il colombiano è stato sostituito. Ed è stato proprio chi ha preso il suo posto a decidere la partita: Lapadula con la sua deviazione di tacco. Montella non risparmia le punzecchiature a distanza. Sette giorni prima aveva elogiato il modo in cui Luiz Adriano, che aveva dato il cambio proprio a Bacca, teneva palla per far salire la squadra. Ieri ha elogiato la "fame" di Lapadula. Tutti messaggi indirizzati chiaramente a Bacca per cercare di provocare una reazione in quello che resta comunque il bomber più quotato della rosa milanista a livello internazionale.
  COME NELLA PRIMAVERA 2014 - L'attaccante sta vivendo il momento calcisticamente più difficile degli ultimi anni: l'ex Siviglia non segna da 5 partite (ultimo gol al Sassuolo il 2 ottobre). Un digiuno così lungo in campionato mancava dalla fine della stagione 2013-14, la sua prima annata in Andalusia. In quell'occasione il centravanti sudamericano rimase a bocca asciutta nelle ultime 8 giornate della Liga. Ma nello stesso periodo stava trascinando il Siviglia alla vittoria in Europa League. Adesso invece l'astinenza da gol è totale. E le sirene del West Ham tornano a farsi sentire. A gennaio potrebbe concretizzarsi la trattativa che è sfumata in estate. 
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