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Milan, Berlusconi: "Milan venduto, ma aspettiamo i soldi..."

Il presidente: "Il closing è fissato per il 13 dicembre, ma non avremmo problemi a rinviarlo fino a un mese e mezzo". Montella perde Bonaventura e Mati Fernandez per problemi muscolari. Entrambi salteranno il Crotone, si spera di recuperarli per la partitissima contro la Roma

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MILANO - Berlusconi ribadisce la nuova narrazione dell'estenuante trattativa per la cessione del Milan: "Il club è già venduto - dice alla trasmissione Cartabianca di Rai 3 - ma ci sono delle difficoltà per acquirenti che sono persone serie che hanno dei posti di valore nell'economia cinese di avere autorizzazioni per le esportazioni di capitali all'esteri. Il closing è fissato per il 13 dicembre se per caso queste autorizzazioni non sono arrivate e noi avessimo certezza del deposito dei capitali non abbiamo nulla in contrario a rinviare il closing di un mese un mese e mezzo".
 
RINVIO CON UNA POSTILLA - Quindi conferma di un nuovo possibile rinvio e riferimento soprattuto alle autorizzazioni del governo di Pechino. Anche se è chiaro da alcuni mesi che il gruppo dei compratori ha difficoltà nella costruzione finanziaria dell'operazione al di là degli obblighi burocratici dello stato cinese. Unica variante rispetto alle dichiarazioni dei giorni scorsi: la frase "il club è già venduto", più netta rispetto ad altre uscite che lasciavano più spazio alla permanenza dell'attuale proprietario. Di sicuro anche queste ripetute interviste di Berlusconi non riescono proprio a portare chiarezza su nomi e profili degli acquirenti, ancora in gran parte avvolti da una cortina fumogena. Berlusconi ha aggiunto una battuta amara nella quale resta un riferimento al "closing" del 13 dicembre: "Saranno presto accontentati quelli che non vogliono più me e Montolivo, perché io dopo il 13 non ci sarò più e Montolivo è malato ancora per molti mesi, quindi il Milan vincerà tutto". 
 
DOPPIO INFORTUNIO - Il Milan perde due giocatori in un giorno. Doppio infortunio nel reparto di centrocampo. Si fermano Bonaventura e Mati Fernandez. Per entrambi si tratta di problemi muscolari, rimediati durante la partita di sabato sera a Empoli, come evidenziato dagli esami effettuati oggi. Per l'ex atalantino si tratta di una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia sinistra. Il cileno invece si deve fermare a causa di una lesione sempre di primo grado del muscolo adduttore della coscia destra. "Entrambi i calciatori verranno controllati tra 7 giorni", spiega la nota ufficiale del club rossonero. Significa che salteranno sicuramente la partita di domenica a San Siro col Crotone. Da capire se il Milan potrà recuperarli per la partitissima della giornata successiva contro la Roma. Sono assenze di peso diverso per Montella. Bonanventura è sempre stato utilizzato dall'Aeroplanino nelle prime 14 giornate di campionato: nella posizione di interno di centrocampo è diventato indispensabile per questo Milan, salvo avanzamenti nel tridente dettati da esigenze di turnover di altri elementi come successo sabato a Empoli. Al Castellani invece Mati Fernandez era alla prima da titolare in rossonero, dopo due spezzoni con Palermo e Inter. E' uscito dopo appena 10 minuti a causa del secondo infortunio muscolare della stagione. Ennesima dimostrazione che questo è il suo vero punto debole. Diminuiscono così le alternative a centrocampo per Montella che però può contare sul recupero di Bertolacci (tornato tra i convocati a Empoli) e le discrete risposte offerte da Pasalic.
 
BACCA SPIEGA IL VIAGGIO A SIVIGLIA - La squadra riprenderà ad allenarsi domani dopo due giorni di riposo. Dovranno essere valutate le condizioni di Bacca fermo da settimana scorsa a causa di un "sovraccarico muscolare" che lo ha tenuto lontano da Empoli. Il colombiano ha parlato della sua situazione con la radio ufficiale del Siviglia durante il soggiorno in Andalusia dove sabato sera ha seguito la partita della sua ex squadra contro il Valencia: "Sono uscito dal derby con un infortunio, ma sto già recuperando assieme ai dottori del Milan. Avevo il fine settimana libero e sono venuto qui per motivi personali e per salutare gli amici". Una visita che ha alimentato qualche malumore perché il Milan era impegnato in Toscana: "Sono attento a quello che fanno i miei compagni, non ero lì di persona ma col cuore". E' molto forte il legame tra Bacca e Siviglia. L'attaccante è ancora nella città della Giralda: oggi ha seguito l'allenamento della squadra diretta da Sampaoli.
 
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