MILANO - Montella continua la sua corsa parallela al "closing" per tenere la squadra separata dall'infinita trattativa societaria che proprio una settimana fa ha visto l'ingresso in campo del fondo Elliott (l'hedge fund esprimerà un consigliere nel Cda di Rossoneri Sport Investment Lux e avrà la facoltà di esprimere il proprio gradimento su tutti i componenti del Cda del Milan). L'Aeroplanino è sintonizzato esclusivamente sulle onde della squadra e dell'attuale società ala vigilia della partita di Pescara.
Montella, ancora un nuovo closing all'orizzonte.
"Siamo molto sereni e anche la squadra ha dimostrato di esserlo. Va benissimo così. Se una situazione non la puoi controllare, non ti immedesimi e non la vivi, così non perdi nemmeno energie per cambiarla. Quando arriveranno, se arriveranno, i nuovi proprietari, ci metteremo seduti e cercheremo di capire cosa uno vuole dall'altro e viceversa. Non conosco i nuovi, conosco quelli di adesso, so come la pensano e loro sanno come la penso".
Resterà sulla panchina del Milan?
"Ho un contratto. In teoria è più facile che la societè decida di non tenermi che il contrario. Le cose si fanno in due, da parte mia non c'è tempo né spazio per sentire altre offerte e per me conta solo la partita di domani. Non c'è nessun motivo comunque da parte mia di pensare in positivo o in negativo".
Ma non è già ora di programmare la prossima stagione?
"No, c'è tempo. Siamo a marzo. Anzi siamo ad aprile - sorride Montella - è il 1° aprile, colgo l'occasione per fare già auguri a Sacchi, Zaccheroni e Seedorf che oggi compiono gli anni e mi hanno preceduto su questa panchina".
Deulofeu è il primo giocatore che chiederebbe al club di tenere?
"Sta facendo molto bene. Ma non può dipendere da me. Nella scelta dei giocatori va fatta un valutazione generale rispetto a budget e ambizioni della società. Bisogna conoscere il mercato che io non conosco. Dipende da questo e da quale calcio vuoi fare".
La pausa le restituisce un Deulofeu carico a livello internazionale dopo l'exploit in Nazionale contro la Francia. Può essere lui il trascinatore della squadra in questo finale?
"Devo essere sincero. Sono un po' dispiaciuto per Suso perché, se non fosse stato infortunato, anche lui avrebbe potuto avere la sua vetrina con la Spagna. Mi auguro che Deulofeu possa essere il trascinatore, ma egoisticamente dico che se non sarà lui spero che sarà qualcun altro. Quello che conta è la squadra".
Questo giocatore sta andando addirittura oltre le prospettive che aveva al momento di prenderlo?
"Lo conoscevamo io e il direttore sportivo Maiorino. Quando prendi un giocatore, speri sempre che risponda così. Lui aveva fatto bene a livello giovanile, come Ocampos. Speravamo che potesse tornare a quei livelli".
Domani avete un impegno sulla carta facile.
"Ogni volta che in questi mesi pensavamo che sulla carta sarebbe stato facile non è andata bene: con Udinese all'andata e al ritorno, con la Sampdoria al ritorno. Quando invece il calendario era difficile, abbiamo fatto ottime cose. E sappiamo che le squadre di Zeman sono difficili da contrastare".
Siete pronti per la volata finale?
"Non manca più tanto, si può sbagliare poco. Credo che la squadra abbia fatto quasi il massimo. Adesso deve concretizzare e dimostrare in questo finale. Deve raggiungere l'obiettivo. Altrimenti sarebbe stato tutto vano"
Berlusconi le ha detto qualche frase significativa sul Milan in questi mesi di trattativa?
"Sì, ma le tengo per me. Ha dimostrato grande amore verso il Milan anche in questi mesi".
Montella, ancora un nuovo closing all'orizzonte.
"Siamo molto sereni e anche la squadra ha dimostrato di esserlo. Va benissimo così. Se una situazione non la puoi controllare, non ti immedesimi e non la vivi, così non perdi nemmeno energie per cambiarla. Quando arriveranno, se arriveranno, i nuovi proprietari, ci metteremo seduti e cercheremo di capire cosa uno vuole dall'altro e viceversa. Non conosco i nuovi, conosco quelli di adesso, so come la pensano e loro sanno come la penso".
Resterà sulla panchina del Milan?
"Ho un contratto. In teoria è più facile che la societè decida di non tenermi che il contrario. Le cose si fanno in due, da parte mia non c'è tempo né spazio per sentire altre offerte e per me conta solo la partita di domani. Non c'è nessun motivo comunque da parte mia di pensare in positivo o in negativo".
Ma non è già ora di programmare la prossima stagione?
"No, c'è tempo. Siamo a marzo. Anzi siamo ad aprile - sorride Montella - è il 1° aprile, colgo l'occasione per fare già auguri a Sacchi, Zaccheroni e Seedorf che oggi compiono gli anni e mi hanno preceduto su questa panchina".
Deulofeu è il primo giocatore che chiederebbe al club di tenere?
"Sta facendo molto bene. Ma non può dipendere da me. Nella scelta dei giocatori va fatta un valutazione generale rispetto a budget e ambizioni della società. Bisogna conoscere il mercato che io non conosco. Dipende da questo e da quale calcio vuoi fare".
La pausa le restituisce un Deulofeu carico a livello internazionale dopo l'exploit in Nazionale contro la Francia. Può essere lui il trascinatore della squadra in questo finale?
"Devo essere sincero. Sono un po' dispiaciuto per Suso perché, se non fosse stato infortunato, anche lui avrebbe potuto avere la sua vetrina con la Spagna. Mi auguro che Deulofeu possa essere il trascinatore, ma egoisticamente dico che se non sarà lui spero che sarà qualcun altro. Quello che conta è la squadra".
Questo giocatore sta andando addirittura oltre le prospettive che aveva al momento di prenderlo?
"Lo conoscevamo io e il direttore sportivo Maiorino. Quando prendi un giocatore, speri sempre che risponda così. Lui aveva fatto bene a livello giovanile, come Ocampos. Speravamo che potesse tornare a quei livelli".
Domani avete un impegno sulla carta facile.
"Ogni volta che in questi mesi pensavamo che sulla carta sarebbe stato facile non è andata bene: con Udinese all'andata e al ritorno, con la Sampdoria al ritorno. Quando invece il calendario era difficile, abbiamo fatto ottime cose. E sappiamo che le squadre di Zeman sono difficili da contrastare".
Siete pronti per la volata finale?
"Non manca più tanto, si può sbagliare poco. Credo che la squadra abbia fatto quasi il massimo. Adesso deve concretizzare e dimostrare in questo finale. Deve raggiungere l'obiettivo. Altrimenti sarebbe stato tutto vano"
Berlusconi le ha detto qualche frase significativa sul Milan in questi mesi di trattativa?
"Sì, ma le tengo per me. Ha dimostrato grande amore verso il Milan anche in questi mesi".