MILANO - A Milanello è la vigilia della partita con l'Udinese (in programma domani pomeriggio alle 15 a San Siro), ma è soprattutto il giorno dell'intervento al legamento crociato del ginocchio sinistro di Andrea Conti: l'operazione è andata bene e ora inizia il recupero previsto in sei mesi. Montella vuole iniziare proprio dal grave infortunio subito dal giovane esterno destro. L'allenatore ha scritto i suoi pensieri su un foglio di carta, appoggiato sul tavolo della conferenza stampa.
Montella, cosa vuole dire su questa brutta notizia?
"E' una giornata molto triste. Sono sicuro che Andrea reagirà nel modo giusto. Ci mancherà. Il suo modo di giocare trasmette grande entusiasmo e freschezza. Gli auguro una pronta guarigione. Lo aspettiamo nei prossimi giorni per rincuorarlo personalmente".
L'infortunio di Conti cambia le modalità di avvicinamento alla difesa a tre con due esterni sulla linea del centrocampo?
"Abate si avvicina molto come caratteristiche a Conti. Mi fido di lui. Ha giocato una grandissima seconda parte della scorsa stagione. Calabria ha caratteristiche leggermente diverse. Ma non è detto che non spunti un'alternativa di un giocatore in rosa che posso adattare".
Chi potrebbe essere?
"Fate i compiti a casa, non posso dirvi tutto io".
Un difensore o un centrocampista?
"Potrebbe essere anche un attaccate", risponde sornione Montella.
Potrebbe essere Borini?
"Ciao, passiamo a un'altra domanda", chiude sorridendo.
Nei giorni scorsi ha ripetuto che il passaggio alla difesa a tre era legato al recupero di Romagnoli perché è l'unico centrale mancino a disposizione. Significa che senza un mancino non si può adottare questo modulo difensivo?
"Mi ha un po' condizionato l'assenza di Alessio. Avere un centrale mancino è importante. Non è obbligatorio ma può fare la differenza. Anche in questo potrei adattare qualcuno: Rodriguez o Antonelli. Ma comunque si dà troppa importanza a moduli. A me della vittoria di Vienna sono piaciute due cose: la velocità di circolazione del pallone e la mentalità di squadra affamata e ferita".
Calhanoglu ha fatto una partita notevole.
"Ha fatto solo una partita, non ce la faccio più a starvi dietro. Un giorno è un flop, tre giorni dopo è un fenomeno. Vedremo nel tempo".
E Andrè Silva?
"Ha potenzialità evidenti, deve essere un po' più cinico sotto porta".
Suso può diventare un problema in questo nuovo sistema di gioco?
"No, assolutamente. Suso è un giocatore importante. Non c'è problema. E' diventato fondamentale con me al Milan, prima aveva fatto poco. Lo sarà ancora".
A una settimana di distanza, come è stata metabolizzata la sconfitta con la Lazio?
"Credo che l'avvio della partita inconsciamente ci ha portato a pensare che fosse una gara in discesa, come quelle di livello inferiore che avevamo affrontato in precedenza. Spero che quel pomeriggio ci rimanga addosso per un po'. Deve sempre darci la fame di vincere le partite sporche".
Quando si potrà dire con precisone qual è il vero Milan?
"Penso che sapremo qualcosa tra un mese - dice Montella riferendosi alla fine del periodo degli scontri diretti con Inter e Roma - ma quello che voglio è vedere sempre una squadra rabbiosa e affamata. Abbiamo tutti bisogno di vincere così, dalla squadra allo staff tecnico, dai magazzinieri a chi lavora in cucina. Vincere le partite sporche con l'agonismo da qualche certezza in più. Adesso con Udinese e Spal in casa, tra domani e mercoledì, dobbiamo fare bottino pieno".
Montella, cosa vuole dire su questa brutta notizia?
"E' una giornata molto triste. Sono sicuro che Andrea reagirà nel modo giusto. Ci mancherà. Il suo modo di giocare trasmette grande entusiasmo e freschezza. Gli auguro una pronta guarigione. Lo aspettiamo nei prossimi giorni per rincuorarlo personalmente".
L'infortunio di Conti cambia le modalità di avvicinamento alla difesa a tre con due esterni sulla linea del centrocampo?
"Abate si avvicina molto come caratteristiche a Conti. Mi fido di lui. Ha giocato una grandissima seconda parte della scorsa stagione. Calabria ha caratteristiche leggermente diverse. Ma non è detto che non spunti un'alternativa di un giocatore in rosa che posso adattare".
Chi potrebbe essere?
"Fate i compiti a casa, non posso dirvi tutto io".
Un difensore o un centrocampista?
"Potrebbe essere anche un attaccate", risponde sornione Montella.
Potrebbe essere Borini?
"Ciao, passiamo a un'altra domanda", chiude sorridendo.
Nei giorni scorsi ha ripetuto che il passaggio alla difesa a tre era legato al recupero di Romagnoli perché è l'unico centrale mancino a disposizione. Significa che senza un mancino non si può adottare questo modulo difensivo?
"Mi ha un po' condizionato l'assenza di Alessio. Avere un centrale mancino è importante. Non è obbligatorio ma può fare la differenza. Anche in questo potrei adattare qualcuno: Rodriguez o Antonelli. Ma comunque si dà troppa importanza a moduli. A me della vittoria di Vienna sono piaciute due cose: la velocità di circolazione del pallone e la mentalità di squadra affamata e ferita".
Calhanoglu ha fatto una partita notevole.
"Ha fatto solo una partita, non ce la faccio più a starvi dietro. Un giorno è un flop, tre giorni dopo è un fenomeno. Vedremo nel tempo".
E Andrè Silva?
"Ha potenzialità evidenti, deve essere un po' più cinico sotto porta".
Suso può diventare un problema in questo nuovo sistema di gioco?
"No, assolutamente. Suso è un giocatore importante. Non c'è problema. E' diventato fondamentale con me al Milan, prima aveva fatto poco. Lo sarà ancora".
A una settimana di distanza, come è stata metabolizzata la sconfitta con la Lazio?
"Credo che l'avvio della partita inconsciamente ci ha portato a pensare che fosse una gara in discesa, come quelle di livello inferiore che avevamo affrontato in precedenza. Spero che quel pomeriggio ci rimanga addosso per un po'. Deve sempre darci la fame di vincere le partite sporche".
Quando si potrà dire con precisone qual è il vero Milan?
"Penso che sapremo qualcosa tra un mese - dice Montella riferendosi alla fine del periodo degli scontri diretti con Inter e Roma - ma quello che voglio è vedere sempre una squadra rabbiosa e affamata. Abbiamo tutti bisogno di vincere così, dalla squadra allo staff tecnico, dai magazzinieri a chi lavora in cucina. Vincere le partite sporche con l'agonismo da qualche certezza in più. Adesso con Udinese e Spal in casa, tra domani e mercoledì, dobbiamo fare bottino pieno".