UDINE - Sono circa 12 mila i sostenitori del Napoli attesi questa sera alla Dacia Arena e solo 1500 troveranno posto nel settore Ospiti, mentre gli altri saranno sparpagliati in ogni angolo dello stadio. Sulla possibile partita scudetto grava dunque l'allarme per l'ordine pubblico, complici i rapporti tutt'altro che amichevoli tra le due tifoserie. A Udine ci sono già stati in passato incidenti e per questo sarà blindata l'intera città, in primis l'albergo che ospita gli azzurri. Nella notta della vigilia lo hanno preso festosamente d'assedio in 500 e i giocatori si sono goduti lo spettacolo dalle finestre delle loro camere, dove trascorreranno la lunga attesa prima di scendere in campo. Non è previsto infatti un allenamento in Friuli, ma solo un risveglio muscolare nella palestra dell'hotel Là di Moret, che è attrezzato per ospitare le squadre di calcio ed è stato requisito interamente per 48 ore dalla capolista. Numerosa la comitiva, a cui si sono aggiunti pure gli infortunati Mario Rui e Politano, che non fanno parte ufficialmente della lista dei convocati. Assente solo Aurelio De Laurentiis, che vedrà la gara sui maxi schermi allestiti per l'occasione al Maradona con 50 mila spettatori.
Udinese-Napoli, le scelte di Spalletti
Napoli freme per mettere le mani a distanza di 33 anni sul terzo scudetto. Contro l'Udinese serve un pareggio e gli azzurri vogliono sfruttare il secondo match ball, dopo la beffa subita nel finale domenica scorsa nel derby con la Salernitana. Per chiudere i conti, nella trasferta in Friuli, Spalletti si affiderà ai suoi titolarissimi. L'unico ballottaggio è tra Lozano ed Elmas in attacco. Ma si terranno pronti per dare una mano nel corso della partita pure Raspadori e Simeone. La capolista nelle ultime settimane ha fatto fatica a trovare la via del gol, complice il periodo di leggero appannamento di Osimhen e Kvaratskhelia. Le due stelle del gruppo sono tuttavia in ripresa e sperano di lasciare il segno nella notte più importante. Basta l'ultimo sforzo per scrivere una pagina di storia.