I dubbi di Spalletti agitano il Napoli nei giorni di gloria
di Marco AzziLo scudetto del Napoli è stato celebrato da due stadi a 850 km di distanza, giovedì sera, con Luciano Spalletti che si è preso con i giocatori la ribalta della Dacia Arena di Udine, e Aurelio De Laurentiis che si è invece tenuto per sé quella del Maradona, dove in 50 mila hanno assistito alla partita dei nuovi campioni d'Italia sui maxi schermi. Ci sono stati applausi a scena aperta per entrambi i protagonisti del festival azzurro, alla fine, doverosi e meritati nella stessa misura. Ma già domani pomeriggio – in occasione della passerella di Fuorigrotta con la Fiorentina – allenatore e presidente avranno a disposizione un solo palcoscenico e sanno di non poterlo trasformare in un ring, in un momento così bello: perché la festa in città per la conquista del titolo tricolore è appena iniziata e sarebbe un autogol offuscarla già con le ombre sul futuro, dopo un'attesa di 33 anni.
De La…
Lo scudetto del Napoli è stato celebrato da due stadi a 850 km di distanza, giovedì sera, con Luciano Spalletti che si è preso con i giocatori la ribalta della Dacia Arena di Udine, e Aurelio De Laurentiis che si è invece tenuto per sé quella del Maradona, dove in 50 mila hanno assistito alla partita dei nuovi campioni d'Italia sui maxi schermi. Ci sono stati applausi a scena aperta per entrambi i protagonisti del festival azzurro, alla fine, doverosi e meritati nella stessa misura. Ma già domani pomeriggio – in occasione della passerella di Fuorigrotta con la Fiorentina – allenatore e presidente avranno a disposizione un solo palcoscenico e sanno di non poterlo trasformare in un ring, in un momento così bello: perché la festa in città per la conquista del titolo tricolore è appena iniziata e sarebbe un autogol offuscarla già con le ombre sul futuro, dopo un'attesa di 33 anni.
De Laurentiis e l'opzione sul rinnovo di Spalletti
ADL lo sa e per questo ha lanciato un messaggio distensivo da Milano, dopo essersi preso i complimenti dei suoi colleghi nell'Assemblea di Lega. "Al più presto incontrerò tutti i componenti della squadra". È possibile che succeda stamattina a Castel Volturno, e la visita del loro datore di lavoro, farebbe piacere pure a Di Lorenzo e compagni in attesa di un riconoscimento dalla società per l'impresa appena compiuta. De Laurentiis non ama parlare di premi e ha promesso genericamente ai suoi giocatori un "regalo". Nel contratto di Spalletti è previsto invece un bonus per lo scudetto e soprattutto c'è una clausola unilaterale a favore del Napoli per il rinnovo fino al 2024, già esercitata dal club con l'invio formale, e nei tempi previsti, di una Pec all'allenatore. "Il nostro futuro è con lui", ha infatti annunciato il presidente senza sentire dunque l'esigenza di un confronto a quattr'occhi con la controparte. Formalmente non ce ne sarebbe bisogno, in effetti. Ma la conquista del titolo è un evento straordinario e rischia di conseguenza di rimettere in discussione gli accordi presi nella lontana estate del 2021: dal punto di vista tecnico, delle motivazioni e chissà se pure economico. Per questo la panchina azzurra rischia di diventare meno solida.
Spalletti: "De Laurentiis deve parlare con me del futuro"
Spalletti ha messo la questione sul tavolo già a Udine, mentre intorno a lui imperversava la festa. "De Laurentiis vuole andare avanti insieme? Deve dirlo a me". Alla Dacia Arena era appena arrivata l'eco delle parole del presidente, che dopo la conquista dello scudetto ha indicato il prossimo traguardo del Napoli. "Ci dobbiamo mettere al lavoro per vincere la Champions". D'accordo che l'appetito vien mangiando, ma molto dipenderà dagli sviluppi del mercato estivo, con tanti big a rischio di cessione.
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Spalletti chiede le conferme di Kim, Kvara e Osimhen
L'allenatore toscano ha dimostrato di saper alzare l'asticella e non si tirerebbe indietro, a patto però di essere rassicurato almeno sulle conferme di Osimhen, Kvaratskhelia e Kim. Sono infatti già quasi certi gli addii di Zielinski e Lozano, mentre è in bilico il futuro di Meret. Si sono inoltre intensificate le voci sul passaggio alla Juventus di Cristiano Giuntoli, il ds e architetto della squadra tricolore. Dietro la scrivania arriverebbe Accardi dall'Empoli.
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De Laurentiis: "Spalletti ormai è un eroe"
Per questo Spalletti vuole garanzie sulla composizione del nuovo Napoli da De Laurentiis, che in parte si è già sbilanciato pubblicamente. "Osimhen e Kvaratskhelia non si muovono da qui". Ma il presidente ritiene già cosa fatta anche la continuità in panchina. "Ho esercitato un'opzione e ora la parola passa al rispetto di ciò che è stato contrattualmente stabilito. Il nostro tecnico ha dichiarato di essersi innamorato della città, ormai è un eroe ed è entrato nella storia con la vittoria dello scudetto: è un bene che se ne goda gli effetti". Nessun accenno dunque alla necessità di un incontro, nemmeno adesso che la missione tricolore è stata portata a termine. C'è un solo palcoscenico a disposizione, e i due protagonisti dovranno trovare il modo di conviverci. A patto che riescano a evitare un braccio di ferro.