GENOVA - Il tecnico della Sampdoria, Delio Rossi, vuole che la sua squadra continui sulla scia delle ultime settimane e mantenga inalterata la concentrazione in vista del rush finale. A cominciare dalla sfida contro il Cagliari di domenica prossima.
"QUASI SALVEZZA? IL PROBLEMA E' IL 'QUASI'" - "Il problema della nostra quasi salvezza è il quasi - spiega il tecnico romagnolo -. Bisogna mantenere la concentrazione, dobbiamo continuare così. Ricordo sempre che negli occhi dei tifosi rimangono le ultime partite: se una squadra fa 10 punti all'andata e 30 al ritorno si parla di annata eccezionale, in caso inverso, invece, si parla di fallimento". In vista del match di domenica a Cagliari, Delio Rossi potrebbe ritrovare Maresca ("si è allenato bene e a parte qualche contrattempo ha sempre svolto con successo il suo compito"), ma non si dice contento di giocare senza pubblico e ritiene che questa circostanza non aiuti la Samp. "E' un problema, più che altro. Mancherà la componente principale e anche per questo dovremo essere più bravi con la testa che con le gambe. E' un po' come giocare alle 12.30, non è calcio. So che il fatto dell'assenza di pubblico non influisce direttamente sul risultato, ma giocare con gli spalti vuoti in Serie A secondo me è inaccettabile. Comunque sia non credo la situazione possa avvantaggiarci".
"SANSONE-EDER? DECIDO SABATO NOTTE" - Uno dei dubbi è legato al ballottaggio Sansone-Eder. Delio Rossi deve decidere chi dei due far giocare. "Sabato notte sceglierò chi partirà dall'inizio e chi entrerà a gara in corso, tenendo anche conto di come si potrà evolvere la partita. Sansone la scorsa settimana ha avuto qualche problemino, mentre Eder aveva un po' di febbre, della quale sta smaltendo i postumi"
"NON SIAMO DA SECONDO POSTO NE' DA ULTIMO" - La classifica del 2013 vede la Sampdoria al secondo posto, alle spalle del Milan. Una bella soddisfazione per Rossi. "Non siamo da secondo posto, né da ultimo. Noi abbiamo una base, ma non è detto che da una base si debba per forza crescere, dipende dagli innesti che si vanno a fare e da come si lavora". Questa settimana la società ha lanciato tanti messaggi positivi, compresi i rinnovi dei giovani Obiang e Krsticic. "Serve meritocrazia: Obiang e Krsticic hanno ricevuto un tributo per il buon lavoro fatto. E' un segnale anche per chi sta dietro: se vi comportate bene c'è un futuro anche per voi.
"QUASI SALVEZZA? IL PROBLEMA E' IL 'QUASI'" - "Il problema della nostra quasi salvezza è il quasi - spiega il tecnico romagnolo -. Bisogna mantenere la concentrazione, dobbiamo continuare così. Ricordo sempre che negli occhi dei tifosi rimangono le ultime partite: se una squadra fa 10 punti all'andata e 30 al ritorno si parla di annata eccezionale, in caso inverso, invece, si parla di fallimento". In vista del match di domenica a Cagliari, Delio Rossi potrebbe ritrovare Maresca ("si è allenato bene e a parte qualche contrattempo ha sempre svolto con successo il suo compito"), ma non si dice contento di giocare senza pubblico e ritiene che questa circostanza non aiuti la Samp. "E' un problema, più che altro. Mancherà la componente principale e anche per questo dovremo essere più bravi con la testa che con le gambe. E' un po' come giocare alle 12.30, non è calcio. So che il fatto dell'assenza di pubblico non influisce direttamente sul risultato, ma giocare con gli spalti vuoti in Serie A secondo me è inaccettabile. Comunque sia non credo la situazione possa avvantaggiarci".
"SANSONE-EDER? DECIDO SABATO NOTTE" - Uno dei dubbi è legato al ballottaggio Sansone-Eder. Delio Rossi deve decidere chi dei due far giocare. "Sabato notte sceglierò chi partirà dall'inizio e chi entrerà a gara in corso, tenendo anche conto di come si potrà evolvere la partita. Sansone la scorsa settimana ha avuto qualche problemino, mentre Eder aveva un po' di febbre, della quale sta smaltendo i postumi"
"NON SIAMO DA SECONDO POSTO NE' DA ULTIMO" - La classifica del 2013 vede la Sampdoria al secondo posto, alle spalle del Milan. Una bella soddisfazione per Rossi. "Non siamo da secondo posto, né da ultimo. Noi abbiamo una base, ma non è detto che da una base si debba per forza crescere, dipende dagli innesti che si vanno a fare e da come si lavora". Questa settimana la società ha lanciato tanti messaggi positivi, compresi i rinnovi dei giovani Obiang e Krsticic. "Serve meritocrazia: Obiang e Krsticic hanno ricevuto un tributo per il buon lavoro fatto. E' un segnale anche per chi sta dietro: se vi comportate bene c'è un futuro anche per voi.