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Sampdoria, Rossi: "L'Atalanta è abituata a soffrire"

I blucerchiati, fermi da tre settimane (a causa del rinvio con la gara con l'Inter, prima della sosta), vanno in quella Bergamo dove il tecnico riminese ha lasciato ottimi ricordi: "Conosco l'ambiente, ci vorrà la miglior Samp per fare punti. Il Siena che si allena a Bogliasco? Lo feci anch'io con la Fiorentina, Iachini sarà sempre benvenuto qui"

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GENOVA - Tornare a Bergamo non è mai facile per Delio Rossi, che ben conosce l'Atalanta e soprattutto quanto sia difficile espugnare il campo dei nerazzurri. D'altro canto, al tecnico blucerchiato non dispiacerebbe fare un brutto scherzo alla sua ex squadra, conquistando un risultato positivo che renderebbe ancor più solida la posizione della Sampdoria che, con 35 punti, è tranquilla ma non ancora certa della salvezza.

"L'ATALANTA SA SOFFRIRE" - "Veniamo da una gara fatta non bene - dice Rossi in conferenza stampa, ricordando la sconfitta di Quartu di tre settimane fa - ora riattacchiamo subito la spina e lavoriamo partita per partita. Nella mia testa, la sfida più importante è quella di domani, poi ci concentreremo su quelle che verranno. L'Atalanta è un avversario molto ostico: è una squadra che, per dna, è abituata a soffrire, per cui va presa con le molle. Ci vorrà la migliore Sampdoria".

"LA FORMAZIONE? HO QUALCOSA IN TESTA..." - Nonostante il rientro dei sudamericani sia avvenuto solo nelle ultime ore, Delio Rossi appare tranquillo: "Romero ed Estigarribia hanno fatto solo l'allenamento di rifinitura, gli altri invece si sono allenati bene - spiega l'allenatore doriano - il metro di valutazione, però me lo dà la partita: se domani a fine gara mi farete di nuovo la domanda su come li ho trovati, ve lo saprò dire meglio. Lo stop di Costa? Mi è già capitato di dover sostituire un difensore, ma è la prima volta che devo sostituire un giocatore sul centrosinistra. Sto facendo le mie valutazioni, ma di certo sarà uno tra Rossini e Mustafi a giocare. La notte mi porterà consiglio, c'è anche da valutare l'impiego di Estigarribia, ma ho qualcosa in testa".

"NO ALLE TABELLE" - "Per non farci del male dobbiamo pensare ad ogni sfida volta per volta, come se la prossima partita fosse l'ultima di campionato, tenendo bene a mente che in 90 minuti non si ottengono più di tre punti - dice Rossi, rifiutando di pensare al derby - ai miei giocatori dico sempre: bisogna attaccare la palla sul primo calcio d'angolo come se fosse l'ultimo. Se si vuole ottenere il massimo, secondo me, bisogna fare così, perché non sai se seguiranno altri corner, e così anche per le partite. Ogni tabella può essere sovvertita, per cui è inutile fare calcoli".

"IACHINI SEMPRE BENVENUTO DA NOI" - Un anno fa, da tecnico della Fiorentina, Rossi preparò la sfida contro il Genoa a Bogliasco, la stessa scelta che fatto il tecnico del Siena, Beppe Iachini (non senza scatenare polemiche), in vista della delicata sfida-salvezza col 'Grifone': "Quella volta non andò bene, perché meritavamo di vincere e invece pareggiamo solamente. Comunque non ho consigliato io Iachini, non sono la persona indicata. Devo dire che personalmente preferisco ricevere qualche consiglio più che darlo. Credo invece che Iachini si sia trovato talmente bene qui da voler ritrovare quell'ambiente dove ha compiuto una vera impresa e dove sarà sempre il benvenuto".

 
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