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MotoGp, Rossi in pole al Mugello. Lorenzo: "Copia"

Valentino Rossi (lapresse)
Valentino sfrutta la scia di Vinales, partirà davanti a tutti: ''Fondamentale''. Secondo lo spagnolo della Suzuki. Terzo tempo per Iannone, quarto Marquez e solo quinto Lorenzo. Settima la Honda di Dani Pedrosa. Bel nono posto per Danilo Petrucci
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MUGELLO - Un'altra grande giornata per Valentino Rossi che ottiene la pole position nel Gran Premio d'Italia di Motogp, il sesto della stagione 2016 del Motomondiale. Sono 63 adesso le pole conquistate in carriera dal Dottore, la seconda di questo campionato. Secondo tempo per Vinales, terzo Iannone. Arrivano subito i complimenti del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, via Twitter: "Dite quel che volete ma Valentino Rossi è impressionante. E il Mugello è casa sua, sempre. #MammaMia".

ROSSI SFRUTTA LA SCIA DI VINALES - Iniziano le Q2 e Valentino Rossi fa subito sul serio. Sfruttando la scia di Vinales, il Dottore compie un gran giro e con il tempo di 1'46″504 primeggia su tutti gli avversari. In prima fila domani partiranno anche lo stesso Maverick Vinales (Suzuki, +0.94), secondo in qualifica, e Andrea Iannone (Ducati Team, +0.103). Quarto tempo per Marc Marquez (Honda Hrc). Delusione per Jorge Lorenzo (Yamaha), quinto. Settima l'altra Honda di Dani Pedrosa (+0″714). Bel nono posto per la Octo Pramac di Danilo Petrucci (+0″757). Dovizioso resta fuori dalla Q1 e partirà solo tredicesimo. ROSSI: "QUI LA POLE E' SPECIALE" - Valentino impenna felice e saluta il Popolo Giallo, che già riempie le tribune e gli risponde sventolando bandiere, accendendo fumogeni. Al Mugello è festa grande, ma attenzione: la gara è domani. "Qui la pole è speciale, con questa atmosfera incredibile. E poi era fondamentale partire davanti". Però adesso diamoci tutti una calmata, ordina il Dottore.  "Non ho ancora fatto nulla, l'importante è la gara". Intorno a lui c'è un entusiasmo febbrile, potrebbe fargli male. Ma visto il modo con cui ha segnato il miglior tempo, dominando i due spagnoli - Lorenzo e Marquez partiranno dalla seconda fila - , è difficile restare tranquilli. "Sono contentissimo. Mi sentivo bene fin dal mattino, nel pomeriggio con la quarta sessione di libere abbiamo fatto un bel passo in avanti. Il passo è molto buono". Il giro più veloce è arrivato a ruota di Maverick Vinales, il ragazzo prodigio della Suzuki che il prossimo anno sarà suo compagno in Yamaha. "Sono stato fortunato a prendergli la scia. L'ho visto uscire velocemente dalle curve, io entravo meglio: abbiamo fatto un po' di elastico". I favoriti per domani? "Quelli della prima fila, perché anche Iannone lo vedo bene. Jorge e Marc mi sembrano leggermente più lenti, però la domenica cambia tutto".
IANNONE: ''SARA' UNA GRANDE GARA'' - Per Valentino è la pole numero 63 in carriera, tante quante Lorenzo. Che è sembrato in difficoltà e piuttosto nervoso, rientrando ai box. Il maiorchino ha chiuso con quasi 4 decimi di ritardo, dietro anche a Marquez. Iannone, dopo aver dominato le libere, sembrava irraggiungibile. Invece. "Ma guidare meglio di così è molto difficile", confessa Andrea. Che a sua volta sorride a "una bellissima giornata: la potenza c'è, il ritmo anche. Sarà una sfida tremenda con Vale, Maverick. E Lorenzo". Al via, tra il pilota di Vasto e Rossi ci sarà appunto Vinales, che all'ultimo giro stava per fare anche meglio ma è andato largo. E così si 'accontenta' del secondo posto, a 94 millesimi dal pesarese. "Ho spinto al 100%, questa è una pista che si adatta molto alla Suzuki. Quella di domani sarà una occasione importante". Lo spagnolo è reduce dal podio di Le Mans, e non fa mistero di puntare ad una vittoria. "Ma davanti a me c'è un campione come Valentino. E' quasi un piacere, stargli dietro: c'è solo da imparare. Se ho scelto di andare alla Yamaha l'anno prossimo non è certo per soldi: è perché stare in squadra con Rossi sarà una esperienza decisiva, nella mia carriera".
 
VALENTINO: ''CI DIVERTIREMO, PROMESSO'' - Il Dottore ascolta, sorride. "Vinales è già un campione. Se mi preoccupa? Certo, e mica da oggi. Guida bene, ed è giovane: è nato nel '95, e a quell'epoca a me faceva già male la schiena per la vecchiata", scherza il trentasettenne 9 volte mondiale. Che saluta ancora una volta il Popolo Giallo, preparandosi ad una giornata che potrebbe essere indimenticabile, per il motociclismo italiano. Con le Ducati comunque protagoniste - Petrucci parte dalla terza fila, la quarta fila è monopolizzata dalle Rosse; peccato solo per Dovizioso, dolorante al collo e tredicesimo - e un paio di ragazzini che domina in Moto3: pole per Fenati, poi Migno. "Romano è stato bravissimo, Migno strepitoso. Sì, ci sarà da divertirsi", promette Valentino. Che mantiene sempre la parola data.

LORENZO CONTRO ROSSI: "COPIA" -  Nuovo litigio in casa Yamaha tra Valentino rossi e Jorge Lorenzo. Dopo le polemiche per il finale della scorsa stagione, stavolta a far scoppiare la polemica tra i due è stata la pole ottenuta dal 'dottore' , che secondo il maiorchino sarebbe arrivata sfruttando la scia di Maverick Viñales della Suzuki durante il giro veloce, che tra l'altro nella prossima stagione sarà compagno di squadra di Rossi. "E' una cosa legittima però è la quinta o sesta volta che uno 'tira' l'altro. A questo punto mi risulta difficile pensare ad una coincidenza". Non ci sta il maiorchino che incalza: "era una strategia e devo dire che ha funzionato: fino all'ultimo giro non è mai stato così veloce, poi si è messo dietro a vinales e ha guadagnato un secondo. È Un comportamento antisportivo, una mentalità che non va bene come chi copia tra i banchi di scuola. Viñales ha sempre ammirato Rossi, ad ogni modo è legittimo, sono liberi di farlo, nessun regolamento lo vieta". Dal canto suo però Rossi non ci sta e risponde gettando benzina sul fuoco, ricordando a Lorenzo del presunto 'biscotto' della scorsa stagione tra lui e Marquez: "Lui dice che ho copiato? Sì il biscotto che ha fatto lui l'anno scorso. Loro due (Marquez e Lorenzo) dovrebbero avere il buon senso di non parlare dopo tutto quello che hanno fatto l'anno scorso. Evidentemente stanno rosicando e questo mi dà sempre gusto: è sempre figo" conclude il dottore.

 
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