MotoGp, Lorenzo risponde alla Ducati: ''Io sono un campione''
dal nostro inviato MASSIMO CALANDRI
Andrea Dovizioso (ansa)
Lo spagnolo gonfia il petto dopo le frasi di Domenicali (''non è riuscito a trarre il meglio dalla nostra moto"): ''Sarebbe un gran peccato chiudere così''. Dovizioso: ''Rossa veloce, ma non sono obbligato a vincere''. Iannone conferma il divorzio dalla Suzuki
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MUGELLO - Lorenzo risponde a Claudio Domenicali, il numero uno di Ducati che con le sue parole - "Jorge è un grande pilota, ma non è riuscito a trarre il meglio dalla nostra moto" - ha in pratica celebrato il divorzio di fine stagione tra la Rossa il maiorchino. "Io non sono un grande pilota. Sono un campione", gonfia il petto il numero 99. Che smentisce anche quelli che parlavano di un suo prossimo ritiro dalla MotoGP. "Correrò per altri 2 anni e con una moto competitiva". Potrebbe trattarsi di una Yamaha satellite con la sponda del team Marc Vds. "Tutto è possibile. Ma ora non posso dire di più". Torniamo a Domenicali, allora. "Mi considero un grande campione, e per questo dico che sarebbe un gran peccato chiudere così con la Ducati: hanno investito tanto su di me e io ho dato tutto. Claudio ha ragione quando dice che i risultati sono stati pochi, ma oggi non siamo lontano dai migliori. Voglio ancora fare il massimo per ottenere podi e vittorie". Sostiene Lorenzo che il nuovo serbatoio portato qui al Mugello potrebbe risolvere i problemi ergonomici da lui denunciati. "E su questa pista ci siamo sentiti sempre bene: mi aspetto una grande gara, anche se non sarà determinante per il mio futuro".
Dovizioso sala in cattedra all'Università di Firenze
Dovi: "Non è il momento di rischiare" -La vittoria al Mugello dello scorso anno fu decisiva, nella straordinaria stagione di Andrea Dovizioso. "Adesso tutti si aspettano che io vinca di nuovo. Non sarà facile, anche se so già di essere competitivo: gli avversari sono molto più vicini, e dipenderà pure dal meteo. Meglio se farà caldo come nel 2017". Invece il meteo annuncia nuvole. "Di sicuro non mi sento 'obbligato' ad arrivare primo: il distacco da Marquez è tanto, però non è il momento di rischiare - e magari ritrovarsi con un altro 'zero' in classifica - per arrivare primo a tutti i costi". Il capitombolo di Le Mans è già passato. "Ci ho messo un bel po' a metabolizzarlo, ed è giusto così. Ora però non ci penso più. Pensiamo a recuperare punti su Marc".
Iannone: "Addio, Suzuki" - Andrea Iannone lascia la Suzuki, ma non molla. "Ho un contratto con i giapponesi sino alla fine dell'anno, e poi questo per la moto è un momento positivo. L'obiettivo è dare il massimo per continuare a crescere e sfruttare il potenziale". Però, che peccato. "Credo che in azienda ci stessero pensando già dalla passata stagione. Poteva andare diversamente. Il punto è che io mi sono sempre assunto le mie responsabilità, ma non è stato lo stesso per tutti: nel 2017 la moto aveva chiaramente dei problemi e io dovevo fare il pilota e lo sviluppo". Un fallimento che ricorda un po' quello di Lorenzo. "La differenza è che le altre Ducati sono andate bene, mentre la migliore Suzuki è sempre stata la mia: però con la Rossa la colpa era della moto, qui invece è solo mia". Dove andrà il prossimo anno il pilota di Vasto? Tutti scommettono sull'Aprilia. "Non lo so. La Suzuki ci ha messo tanto, adesso date un poì di tempo anche a me per decidere".