LOSAIL - Tre Ducati davanti a tutti al termine della prima giornata di prove libere in Qatar e Valentino Rossi ancora in difficoltà, però stasera la notizia più importante arriva dalla Francia, alle prese con un nuovo lockdown proclamato da Macron: il gp di Le Mans, quarta tappa della stagione in programma il 16 maggio, è stato ufficialmente annullato. Tutto suggerisce che per sostituire la gara nel circuito Bugatti la Dorna potrebbe scegliere di organizzare una seconda corsa al Mugello, oltre quella prevista per il 30 di maggio. Una settimana dopo o - più facilmente - una settimana prima, naturalmente col via libera della Ferrari che è proprietaria della pista.
Tripletta per Borgo Panigale, e Martin è 5°
Le Rosse di Borgo Panigale ancora una volta stracciano tutti prima della gara: ce ne sono addirittura 4 tra i primi 5. La più veloce di tutte la guida l'australiano Miller, che con la Gp21 segna un impressionante 1'53"145, oltre 2 decimi meglio di venerdì scorso. Una settimana dopo, alle sue spalle c'è ancora Pecco Bagnaia: speriamo che questa volta porti bene. Il giovane piemontese insegue il compagno di squadra del team ufficiale a 313 millesimi. Poi tocca a Zarco, nella versione Pramac: il francese si è evidentemente ripreso dalla caduta nelle Fp1, e finisce a -0"392 da Jack. Quarto tempo per Quartararo, sembra un gioco di parole: è il migliore delle Yamaha ufficiali perché Vinales - che ha vinto la corsa di domenica - riesce solo all'ultimo giro e per un soffio ad entrare nei primi dieci classificati (9° a 727 millesimi). Subito dopo Fabio, il franco-siciliano, tocca ad un altro pilota Pramac: è il talentuoso Martin, apparso molto reattivo fin dalle prime libere e e 5° con un ritardo inferiore al mezzo secondo.
Morbidelli rompe un motore ma non molla
Dopo il disastroso gp d'esordio, Franco Morbidelli continua a correre con una nuvoletta nera sopra la testa: nelle Fp1 ha rotto un motore e rischiato di mandarne in fumo un secondo, nelle Fp2 ha continuato a denunciare qualche incertezza con la M1 più vecchia del lotto ("Abbiamo provato a cambiare quel che non funzionava, cioè tutto") però alla fine si è preso la settima posizione a -0"554 e promette di progredire domani. Davanti a lui c'è l'Aprilia di Aleix Espargaro, sembra davvero una stagione diversa per la moto di Noale, a 501 millesimi dal migliore. La prima Suzuki fa capolino solo all'8° posto ed è quella di Rins, mentre alle virtuali Q2 accede anche Bradl, 10° con la migliore delle Honda. Vale la pena segnalare che il campione del mondo in carica - Mir, 13° - ancora una volta non entusiasma per nulla nelle libere.
Valentino la sofferenza continua
Il setting, lo stile di guida o entrambe le cose? Valentino deve intervenire, perché il problema del consumo della gomma dietro è troppo grave. Oggi è stata una giornata piuttosto anonima che ha cercato di ravvivare negli ultimi giri: forzare un po' non è bastato, il Doc alla fine accusa un ritardo di quasi un secondo (967 millesimi) e non va oltre un deludente 14° posto. Difficilmente potrà migliorare domani nel corso delle Fp3: sembra condannato alle Q1, le qualifiche dei peggiori. Timidi segni di risveglio da Petrucci, 12° e subito dietro all'altra Ktm di Oliveira, Bastianini (19°) ancora davanti a Marini (20°) nel derby tra i giovani ducatisti di Avintia Esponsorama, Savadori penultimo (21°) con la seconda Aprilia.
Miller sorride: "Questa volta andrà meglio"
Jack Miller, che anche venerdì scorso era stato davanti a tutti, per fortuna non è un tipo superstizioso: "Credo che questa volta le cose andranno in maniera diversa", si augura l'australiano, che aveva chiuso al 9° posto finale. "Il grip sembra differente, e io sono riuscito a ritrovare lo stile di guida che avevo durante i test dell'inizio del mese". Johann Zarco racconta di essere felice a metà: "Bene per il risultato, meno per il lavoro (non) fatto durante la giornata. Sono caduto ancora, e questo mi ha innervosito. La sera è andata meglio, non c'era vento, però mi manca ancora quel piccolo passo avanti che mi potrebbe regalare lo stesso feeling provato a Miller e Bagnaia. Pecco non è ancora al massimo, ma Jack è andato fortissimo. Anche Martin. E tutto questo mi stimola a fare meglio". Jorge Martin, rookie e velocissimo: "Sembra proprio un'altra storia rispetto alla settimana passata: ho trovato il passo giusto. La Ducati è una moto che conosco solo da qualche settimana, ma ti permette di fare tante cose: l'obiettivo era raggiungere subito le Q2 e a questo punto credo di avercela fatta".
Valentino e le gomme che slittano
Brad Binder, che ieri Rossi ha accusato di essere "poco rispettoso" (in gara lo aveva superato in maniera brutale, spingendolo fuori traiettorie e facendogli perdere diverse posizioni), ha replicato con un mezzo sorriso: "Valentino è un po' troppo sensibile". Oggi il Doc non è per niente soddisfatto dalla prima giornata di prove: "Scivolavo troppo quando aprivo il gas in curva, e in uscita mancavo di accelerazione. Abbiamo fatto delle modifiche sul setting e l'elettronica, per il momento sembra che ci sia da lavorare. Domani sarà impossibile entrare direttamente nelle Q2", spiega il pesarese. Che ad un certo punto nel corridoio prima della intervista incrocia Vinales, i due si scambiano opinioni sulle gomme e Rossi - che ha messo le morbide - dice: "Sono quelle del venerdì. Quelle buone me le tengo per domani". Anche Mir si era lamentato sui pneumatici forniti da Michelin per questo turno, e che probabilmente erano già stati riscaldati e raffreddati nella gara precedente.