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MotoGp Qatar, Bastianini trionfa a Losail: "Dal cielo mi ha spinto Gresini". Bagnaia cade

Il pilota riminese, sulla Ducati della squadra del campione ucciso dal Covid nel febbraio di un anno fa, precede Binder e Pol Espargaro conquistando il primo successo nella classe regina. Il torinese parte male e poi va giù nel tentativo di rimonta
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LOSAIL - La Bestia in Paradiso, nel nome di Fausto Gresini: Enea Bastianini, che corre con una Ducati per la squadra del campione ucciso dal Covid nel febbraio di un anno fa, ha trionfato nella gara d'esordio della nuova stagione di MotoGP. E mentre il 24enne riminese tagliava il traguardo, Nadia Padovani, la vedova di Fausto che ora gestisce il team, scoppiava in lacrime nel box. "Un'emozione enorme". Un successo da impazzire, che celebra una storica giornata per il motociclismo italiano: perché sulla pista di Losail, in Qatar, oggi hanno vinto anche Andrea Migno in Moto3 e Celestino Vietti in Moto2. Sul podio della categoria regina sono saliti il sudafricano Brad Binder con la Ktm e lo spagnolo Pol Espargaro con la Honda. Splendido 4° posto per l'Aprilia di Aleix Espargaro, che sta crescendo in maniera impressionante e si è messa dietro addirittura Marc Marquez. Quartararo, il francese campione in carica, non è andato oltre un deludente…

LOSAIL - La Bestia in Paradiso, nel nome di Fausto Gresini: Enea Bastianini, che corre con una Ducati per la squadra del campione ucciso dal Covid nel febbraio di un anno fa, ha trionfato nella gara d'esordio della nuova stagione di MotoGP. E mentre il 24enne riminese tagliava il traguardo, Nadia Padovani, la vedova di Fausto che ora gestisce il team, scoppiava in lacrime nel box. "Un'emozione enorme". Un successo da impazzire, che celebra una storica giornata per il motociclismo italiano: perché sulla pista di Losail, in Qatar, oggi hanno vinto anche Andrea Migno in Moto3 e Celestino Vietti in Moto2. Sul podio della categoria regina sono saliti il sudafricano Brad Binder con la Ktm e lo spagnolo Pol Espargaro con la Honda. Splendido 4° posto per l'Aprilia di Aleix Espargaro, che sta crescendo in maniera impressionante e si è messa dietro addirittura Marc Marquez. Quartararo, il francese campione in carica, non è andato oltre un deludente 9° posto. Pecco Bagnaia è caduto a metà corsa, trascinando sull'asfalto il povero Jorge Martin. 

"Era il nostro sogno, peccato Fausto non sia qui" 

"E' qualcosa di unico che avrei voluto condividere con Fausto. Era il nostro sogno, peccato non sia qui ma questo non è il momento di essere tristi. Lo ringrazio, perché oggi Fausto mi ha spinto tanto, e questa vittoria è tutta per lui". Enea Bastianini ha gli occhi rossi. "Abbiamo pianto tutti, sto provando un'emozione incredibile". Racconta questa gara che non dimenticherà mai. "Ho provato ad andare subito forte, però pensavo anche a risparmiare le gomme per il finale. Ma quando Pol ha forzato i tempi, ho capito che dovevo superare Binder e andare a prenderlo: l'ho passato sul rettilineo e ho capito che era andato largo, a quel punto ho solo cercato di controllare e tenere sino in fondo". Nadia Padovani se lo sbaciucchia tutto e sale con lui sul podio, mentre suona l'Inno di Mameli: "Enea è un pilota di talento e un ragazzo splendido, mi sembra tutto pazzesco". 

E' anche la vittoria di "Pigiamino" Giribuola 

Alberto Giribuola detto 'Pigiamino', già capotecnico di Andrea Dovizioso e ora a fianco della Bestia, è l'altro eroe della giornata: "Vittoria incredibile, la scelta in griglia della gomma media ha fatto la differenza", spiega. "La morbida aveva più grip, ma noi sapevamo che con un buon lavoro di elettronica e set up avremmo potuto fare la differenza nel finale. E' stato così, grazie al cielo". 

Una partenza tutta per le Honda ufficiali 

Al via le due Honda ufficiali hanno sorpreso tutti, con Pol Espargaro che alla fine del 1° giro si è messo davanti a Marquez. Male invece le Ducati: Martin si è fatto tradire da un'impennata in partenza, Bagnaia ha addirittura perso una mezza dozzina di posizioni, subito in difficoltà Miller, lontanissimo Zarco. Tra i piloti di Borgo Panigale il solo a reagire è stato Bastianini, più veloce di tutti alla seconda tornata ma comunque 5°, dietro anche a Binder con la Ktm e la Suzuki di Mir.

Quartararo delude, Binder sorprende 

Dopo un quarto di gara Binder ha approfittato di un errore di Marquez che è andato lungo, mentre Bastianini caparbio ha preso l'interno di Mir mettendosi prima a ruota del Cannibale e poi passandolo all'inizio dell'8° giro. Dietro, il rookie Bezzecchi è andato gambe all'aria e anche Miller si è arreso a dei problemi di elettronica, mentre Bagnaia (9°) si è messo alle spalle un deludente Quartararo. 

Disastro Bagnaia, cade anche Martin 

Poco dopo metà corsa, al 13° giro, disastro Ducati: Bagnaia forza la staccata per superare all'interno Martin, perde aderenza e cade, tirando giù lo spagnolo della Pramac in una nuvola di scintille. Erano due potenziali vincitori, invece la loro gara finisce nella polvere: Pecco va a consolare Jorge con una pacca sulle spalle, ma che delitto. A tirare su il morale ci ha pensato un intrepido Bastianini, che con un sorpasso impossibile ha avuto la meglio anche su Binder: lo svantaggio dal leader Pol Espargaro, di un secondo e un decimo, 3 giri più tardi è sceso a 6 decimi. 

Enea nervi d'acciaio, ma che Aprilia! 

Aleix Espargaro ha coronato un lungo inseguimento a Marquez passandolo con la sua Aprilia quando mancavano 4 giri al termine. Ma l'attenzione è andata tutta su Bastianini, ormai a ridosso di Pol. Sul rettilineo davanti al traguardo, la sfida di potenza pura ha premiato uno straordinario Enea, mentre Espargarò è andato lungo e Binder ne ha approfittato per prendersi la seconda posizione. A quel punto, Bastianini è riuscito a trovare la freddezza per gestire il vantaggio e chiudere con 346 millesimi di vantaggio sul sudafricano. Zarco ha recuperato nella seconda parte (8°). Tra gli italiani sono andati a punti Morbidelli (11°), Marini (13°) e Dovizioso (14°). Prossimo appuntamento in Indonesia tra 2 settimane.